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Il plasma di Quinton

Medicina Non Convenzionale

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Il plasma di Quinton
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Valerio Pignatta - 01/01/2016

L'evoluzione della vita sul nostro pianeta ha preso slancio, come sappiamo, dall'ambiente marino, dato che l'atmosfera non aveva, inizialmente, le caratteristiche per consentire la sopravvivenza dei primi microscopici esseri viventi.

 

Dal mare, la vita

 


Sebbene gli assunti di Quinton (riuniti alla fine in un'unica legge di costanza generale) non siano oggi riconfermati da sperimentazioni e vengano ritenuti privi di ogni evidenza scientifica per le scoperte successive che li hanno quasi completamente invalidati, non si può non ritenere che la “filosofia marina” che sottende il lavoro di Quinton (di cui intuitivamente possiamo percepire una certa logicità e riscontro biologico) ci riservi una notevole possibilità di intervento su molte patologie e concorra a spiegare alcune modalità di funzionamento e di guarigione proprie dell'organismo umano.
In un'epoca in cui si pensava che la materia vivente fosse costituita e dipendesse esclusivamente da una certa quantità di corpuscoli atomici, il sostenere che in essa vi si riscontra invece tutto l'insieme degli elementi presenti nell'acqua di mare, fa di lui un precursore di quella branca della biologia che sottolinea l'importanza degli oligoelementi, figura chiave di molti metabolismi cellulari e organici. Va inoltre ricordato che le scoperte di Quinton hanno caratterizzato per molti decenni la medicina balneare, poi trascurata nel secondo dopoguerra, ma oggi di nuovo in auge e in ripresa nei centri termali e marini salutistici. Il mare, come elemento primordiale vitale per l'essere umano, è studiato attualmente da molti scienziati anche nella sua accezione terapeutica. Il suo utilizzo come fonte anche di ioni fondamentali è una possibilità di cui molti terapeuti sono sempre più consapevoli.
E Quinton ne fornì anche delle sperimentazioni terapeutiche accurate.


Il plasma di Quinton

 


L'opera di Quinton non rimase impaludata a livello di speculazione teorica, ma trovò sbocco concreto nel 1907 in un vero e proprio “dispensario marino” che vide la luce a Parigi e che fu da lui diretto. Il successo conseguente (300 iniezioni al giorno di quello che poi sarà chiamato “plasma di Quinton”) portò all'apertura di altri dispensari simili, sia nella capitale che in altre città della Francia e di altri paesi.
Ma che cos'è questo “plasma” che ancora oggi è possibile acquistare in farmacia e che anzi sta conoscendo un momento di riscoperta all'interno delle medicine non convenzionali?
La preparazione del plasma richiede un protocollo molto severo e la scelta del prodotto da parte dell'acquirente dovrebbe senz'altro cadere su quelle aziende farmaceutiche che lo rispettano.
Nel protocollo originale l'acqua è prelevata a dieci metri di profondità in zone vorticose, ridotta poi a concentrazione isotonica e preparata in ambiente sterile senza aumento di temperatura e senza contatto con oggetti metallici né processi elettrici, al fine di conservare intatto “l'ambiente vivente”.
Esistono due preparazioni di plasma di Quinton: quella isotonica e quella ipertonica che contiene una concentrazione tre volte maggiore di minerali e oligoelementi. Quella isotonica invece ne ha una concentrazione identica a quella del plasma del sangue umano. A seconda delle patologie per cui viene consigliato di assumere quest'acqua di mare il medico di riferimento o il naturopata sceglieranno l'una forma o l'altra, che vengono assunte normalmente per bocca sotto forma di fiale bevibili (ne esiste anche una variante in polvere per le malattie dermatologiche).
Le iniezioni, un tempo così diffuse, non sono più praticate dal 1982 a seguito di un caso di intolleranza verificatosi in Francia: in un paziente sottoposto a iniezione di un preparato di acqua di mare si manifestarono effetti indesiderati, ma mancano molti elementi per valutare il caso in maniera obiettiva, in quanto non si conosce né la marca dell'acqua iniettata, né il punto d'iniezione, né per quale patologia era stata fatta la prescrizione.



Acqua di mare che cura

 


Il meccanismo di funzionamento di questi preparati è legato alla loro azione sull'equilibrio acido-basico, sul rafforzamento del sistema immunitario (tramite l'apporto degli elementi essenziali all'attività cellulare) e sulle caratteristiche terapeutiche degli ioni più importanti (potassio, calcio, sodio, magnesio). Il più noto studioso e commentatore di Quinton, André Mahé, sostiene che l'ipervitalità riscontrata sui soggetti trattati in ogni esperimento e trattamento di Quinton, sia che si tratti di animali che di essere umani, suggerisce che l'organismo trova nell'acqua di mare un apporto vitale superiore rispetto a quello dell'“ambiente interno” da cui è stato tratto. Per usare una metafora, si potrebbe dire che il plasma è destinato a sostituire, nell'acquario dell'organismo umano, acqua inquinata – da tossine ad esempio – dell'ambiente interno con acqua di mare assolutamente pura, particolarmente adatta per la fisiologia cellulare.
Le cure possono essere eseguite a casa per le malattie più comuni, ma anche in centri specializzati in tema per le patologie più gravi. Se ne fa un uso crescente anche in odontoiatria, idrocolonterapia, attività sportive e infine in veterinaria.
Per avere un'idea della vastità dell'intervento possibile, basti dire che sino al 1975 il plasma di Quinton era presente sul dizionario Vidal (dizionario farmaceutico francese destinato ai medici) per le seguenti indicazioni: gastroenteriti, tossicosi, eczema, anoressia, trattamento prenatale, parti prematuri, anemia, astenia, sovraffaticamento, disturbi della senescenza, vomito in gravidanza, costipazione, dissenteria, tubercolosi polmonare, sclerosi a placche, infezioni utero-genitali, raffreddori, riniti, sinusiti, orticaria, psoriasi, allergie e molto, molto altro ancora.
Metodo terapeutico interessante e da riscoprire quindi, privo di effetti collaterali e ricco di implicazioni filosofiche che andrebbero recuperate. Speriamo che le scoperte di Quinton possano essere riportate all'attenzione del grande pubblico, reinterpretate e aggiornate alla luce delle attuali conoscenze.


Articolo tratto da Scienza e Conoscenza - Rivista Trimestrale -




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Valerio Pignatta
Valerio Pignatta, giornalista scientifico, naturopata e con due lauree a indirizzo storico, cura da numerosi anni come direttore editoriale alcune... Leggi la biografia
Valerio Pignatta, giornalista scientifico, naturopata e con due lauree a indirizzo storico, cura da numerosi anni come direttore editoriale alcune collane di libri di medicina e alimentazione naturale per la casa editrice Macro Edizioni. Ha pubblicato diversi articoli sui periodici nazionali sulle tematiche inerenti il rapporto salute/ambiente... Leggi la biografia

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