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Quali alimenti per nutrire il cervello?

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Quali alimenti per nutrire il cervello?
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Sabina Bietolini - 07/07/2017

La scelta alimentare quotidiana, volta a proteggere le cellule nervose, ricadrà su alimenti di stagione, privi di fitofarmaci (per quanto possibile) e dovrà orientarsi verso i cibi naturalmente ricchi di quei componenti, definiti bioattivi, in grado di fornire un’adeguata protezione nei confronti di radicali liberi, intossicazione, infiammazione, invecchiamento, stress ossidativo; in altre parole, verso quei fattori che rappresentano una reale e costante minaccia per il nostro cervello.

Si parla di alimenti ricchi di minerali, quali selenio, magnesio, fosforo, poi vitamine: A, complesso B, C ed E, nonché colina, betaina e fitochimici.

  • Un ruolo d’eccellenza nella protezione del cervello è, a ragion veduta, attribuito agli omega 3 e in particolare al DHA, acido docosaesaenoico, uno dei componenti fondamentali delle membrane neuronali. Numerosi studi epidemiologici dimostrano che un’assunzione adeguata di acidi grassi omega-3 ed antiossidanti può contribuire a ridurre il rischio di declino cognitivo e di insorgenza di Alzheimer.

  • Ci sono poi sostanze come la curcumina, fitochimico nella curcuma, oppure l’acido a-lipoico, contenuto in diversi cibi, tra cui, spinaci, broccolo, cereali integrali, lievito, avocado, che forniscono una protezione insostituibile alle cellule nervose. In particolare, la curcumina è risultata efficacissima come antinfiammatorio, antiossidante, depurativo epatico e addirittura capace di contrastare la deposizione delle placche b-amiloidi della malattia di Alzheimer, nonché disgregarle a deposizione avvenuta. Quest’ultima azione, preventiva e disgregante sulle placche di b-amiloide è condivisa con il resveratrolo, fitochimico scoperto nell’uva, e con la catechina del thè verde, EPCG.
    La curcumina è però poco biodisponibile, quindi è consigliabile associarla sempre ad una fonte di grassi per favorirne l’assorbimento. 

  • L’acido a-lipoico è una molecola eclettica tra le cui funzioni si annoverano: azione antiossidante, blocco dei radicali liberi, rigenerazione di antiossidanti endogeni ed esogeni, quali le vitamine C ed E, rigenerazione (sprouting) dei nervi. In sostanza, una molecola indispensabile.

  • Infine, occorre menzionare le catechine, già citate per il thè verde e prime attrici nel cacao, insieme alle proantocianidine. A tali sostanze è attribuita un’elevatissima azione antiossidante e neuroprotettiva nei confronti di diverse sostanze tossiche endogene ed esogene. E questa informazione rende finalmente scevro dai sensi di colpa l’indulgere su deliziosi quadratini di cioccolato, rigorosamente raw e senza zucchero, per riceverne il massimo dei benefici. 

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Sabina Bietolini
Biologa nutrizionista, PhD Scienze della Salute. Formazione universitaria di terzo livello (PhD) all’Università La Sapienza di Roma e ricerca... Leggi la biografia
Biologa nutrizionista, PhD Scienze della Salute. Formazione universitaria di terzo livello (PhD) all’Università La Sapienza di Roma e ricerca scientifica in Italia e all’estero. Approfondisce le proprie competenze in nutrizione attraverso una laurea specialistica ed una scuola di perfezionamento in Medicina Sistemica. È cofondatrice e... Leggi la biografia

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