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Messaggio di Bruce Lipton alle nuove generazioni


Bruce Lipton - 01/01/2016

 

Qual è la differenza tra l’umanità attuale e l’umanità futura? L’umanità attuale ha le caratteristiche dei rettili, nel senso che è cosciente e fa ciò che è utile solo in relazione ai ristretti bisogni del presente, senza pensare al futuro. I mammiferi sono diversi. I mammiferi sono auto-coscienti, nel senso che ciò che fanno oggi include una responsabilità verso il futuro. I mammiferi “nutrono”.
Così, la nuova civiltà che si sta formando è costituita da persone che vogliono “nutrire” la civiltà, nutrire il pianeta, nutrire l’ambiente, prendersi cura delle cose, il “nutrire" è la caratteristica dei mammiferi.
I rettili hanno soltanto saccheggiato il pianeta, e ora noi ci stiamo lasciando dietro una vecchia generazione e stiamo avanzando verso un futuro più sostenibile, verso un livello superiore di civiltà.

 

La questione che riguarda questo cambiamento evolutivo è che significa CAMBIAMENTO, appunto. E le persone temono il cambiamento! Quindi, più persone si aggrappano alla struttura e non vogliono che questa cambi, e più sarà opposta resistenza al cambiamento, in ogni modo possibile. E tuttavia, dato che ci stiamo evolvendo e il cambiamento è necessario, è molto interessante che alle ultime e più giovani generazioni sul pianeta, sia stato dato il nome di “generazioni dell’alfabeto” come “Generazione X” o “Generazione Y”, che sono uniche nel loro genere: queste generazioni si ritrovano come “scollegate” dalla struttura e dalla società, e si sentono molto depresse, perché hanno dei guai a mantenersi in questo loro mondo, e tuttavia ciò è davvero interessante, perché si tratta di generazioni molto importanti per l’evoluzione, nel senso che, giorno dopo giorno ci sono sempre più persone nelle generazioni “scollegate”, le generazioni dell’alfabeto, quella popolazione ogni giorno si fa sempre più numerosa, e ogni giorno le persone cosiddette “convenzionali” muoiono, riducendo sempre più la loro popolazione, nel senso che ci sono sempre meno persone che restano aggrappate alla “struttura”.

 

Arriveremo, quindi, ad un punto molto critico negli equilibri, in cui ci saranno più persone alla ricerca di una nuova struttura rispetto alle persone più anziane che si aggrappano alla vecchia struttura e questo porterà una nuova generazione e una nuova evoluzione e tutte queste persone più giovani che oggi sembrano scollegate, costituiranno le fondamenta della generazione futura, con nuove tecnologie, nuove idee e nuovi stili di vita quindi, a dispetto della loro apparenza attuale e il loro sentirsi più smarriti o depressi perché non fanno parte della struttura, in realtà questi individui sono parte essenziale dell’evoluzione, perché questo mondo domani sarà loro, saranno loro a creare le nuove idee, e la generazione più anziana scomparirà.

 

Perciò, invece di essere spaventati, nervosi e preoccupati di questo, se io facessi parte della generazione più giovane mi sentirei molto eccitato perché il futuro è aperto per i giovani il cui potenziale non è stato ancora utilizzato, quindi c’è un grande, meraviglioso futuro in arrivo e questi giovani stanno dando il loro contributo proprio grazie alla loro non-connessione al mondo convenzionale.
Lo sforzo, nel nostro mondo, di molti di coloro che chiamiamo persone dal “pensiero New Age”, è creare una transizione tra il vecchio mondo corporativo rettiliano in cui viviamo a un mondo più sostenibile, quindi non stiamo affatto respingendo la palla dicendo: "okay, questo è il vostro mondo, arragiatevi!". Ma stiamo realmente facendo spazio a un cambiamento evolutivo, stiamo introducendo un nuovo pensiero, un nuovo pensiero riguardo allo spirito, alla consapevolezza, alla sostenibilità, e a nuove fonti di energia, e tutte queste nuove tecnologie costituiscono davvero il “passaggio”.

 

Non si tratta solo di “una cosa finisce e l’altra inizia”, ma ci troviamo in uno stato di transizione e naturalmente questo dipende da quanto si è spaventati! Perché sono le persone che si trovano in quella rigida struttura ad avere più paura, in quanto sanno che il mondo sta cambiando, non importa quanto duramente cerchino di aggrapparvisi. E i più giovani dicono di avere già dei problemi, invece dovrebbero andare alla ricerca di ciò che di positivo il futuro ha da offrire, perché offrirà loro nuovi generi di lavoro e di tecnologia che ora non stiamo neppure prendendo in considerazione.
Quando il mio lavoro di biologo ha iniziato ad addentrarsi nella natura spirituale delle cose, ho iniziato ad accorgermi che ognuno di noi riceve una sorta di…“trasmissione” unica, un segnale dall’ambiente, e che ognuno di noi possiede delle antenne che ricevono una diversa frequenza.

Quindi, ecco di cosa si tratta realmente: al di fuori di noi esiste un mondo di frequenze, e ognuno di noi non è che una “parte” di quelle frequenze, perciò siamo ciò che si potrebbe definire…un’entità spirituale che proviene da “Dio”, se intendete Dio nel senso di “Tutto Ciò che È”, e tutte le frequenze, collettivamente, rappresentano “Dio”.
Allora, ciò che ognuno di noi rappresenta è un sottile frammento delle frequenze di Dio, in cui ciascuno è un segmento del “Tutto”, in cui ciascuno è uno spirito individuale. E questo diventa importante per noi, in un mondo che è alla ricerca dell’evoluzione all’interno del “Tutto”, un’evoluzione nella quale alcune persone sono solite dire, “la Luce Bianca sta ritornando sul pianeta”.

 

In genere noi associamo la “Luce Bianca” a singoli individui come…Gesù, Maometto o Buddha…, portatori della “Luce Bianca”, e quindi c’è un vasto numero di persone che si aspetta l’arrivo di un singolo individuo che ci riporti la “Luce Bianca”.
Ma ciò che stiamo sperimentando realmente è che, quando inizieremo a riconoscere CHI SIAMO, che del resto era la lezione di tutti questi maestri, capiremo che ognuno è un frammento di questo Dio e che in tal senso la “Luce Bianca” è fatta di tutti i diversi tipi di frequenze dei colori, tutte le frequenze hanno un loro colore e collettivamente creano la luce bianca.

 

Quindi, nel dire, tutte le frequenze danno origine allo spirito umano, perciò ogni spirito è come una frequenza, come un colore nello spettro, intendo arrivare a questa conclusione molto importante: perché la “luce bianca” esista su questo pianeta, ci servono tutte le frequenze, perché se eliminiamo dallo spettro dei colori dell’arcobaleno la frequenza di uno qualsiasi dei colori dal prisma, se la prendiamo e la scartiamo e poi prendiamo tutte le frequenze rimaste e le rimettiamo insieme, non avremo la luce bianca.
La luce bianca è composta da tutte le frequenze, è questo che il nostro pianeta dovrà imparare…è questo il processo di comprensione: ognuno di noi è una frequenza di Dio. Così, se vogliamo veramente sperimentare la presenza di ciò che è l’equivalente di Dio su questo pianeta, dobbiamo riconoscere che ogni essere umano vi contribuisce in modo prezioso. Infatti ogni essere umano è una parte del “Tutto” e se gettiamo via anche una soltanto di queste parti, non otterremo mai più il tutto. Allora, la questione è, la lezione che dobbiamo imparare in questo momento è quella di onorare ciascun essere umano come parte della “Luce Bianca” e condere ad ognuno il giusto rispetto che ogni spirito dovrebbe avere.

 

In questo periodo evolutivo, stiamo realmente diventando più consapevoli, più coscienti, è questo il punto dell’evoluzione dell’umanità; ci stiamo lasciando alle spalle una coscienza rettiliana più primitiva per entrare in un’epoca con un più alto livello di auto-coscienza, una coscienza da mammiferi.
È molto interessante, perché la coscienza è un riflesso e ricordate che la nostra coscienza è connessa al “Campo”, all’insieme d’ informazioni che ci giungono dall’esterno, e il pianeta ora si sta muovendo verso livelli di energia superiore, che erano già stati predetti da antichi storici e veggenti …queste persone di grande intuito, già molto tempo fa, sapevano…che il nostro pianeta segue dei moti ciclici e che ci spostiamo nell’universo ciclicamente; ora stiamo entrando in uno stato di energia più elevato e questo sollecita la consapevolezza delle persone che, trovandosi in uno stato più basso di energia, non sentirebbero né proverebbero l’esperienza di questa più alta vibrazione che si sta verificando ora.

 

La cosa interessante è che il pianeta stesso si sta muovendo verso uno stato di energia più elevato, quindi viene elevata l’energia di tutti. Perciò non è più come in passato in cui qualche personaggio mistico si sarebbe fatto avanti come depositario di queste informazioni cercando di farle comprendere alle persone comuni, che comunque si trovano in uno stato di energia molto inferiore.
Del resto, era molto difficile per la gente comune raccogliere questi messaggi di grande importanza; oggi, invece, tutti riceviamo il dono di questo più alto livello di energia, che pervade una parte più ampia della popolazione e non soltanto qualche individuo qui o là, parliamo, ad esempio, dei cosiddetti “bambini indaco”, che posseggono più abilità e attitudini rispetto agli altri bambini della loro stessa età.

 

Gli “Indaco” giungono nel mondo già con molta più saggezza e la questione è…siccome siamo inondati di molta più energia e vibrazioni che sempre più individui stanno raccogliendo, sarà questa la tendenza man mano che ci addentreremo in questo periodo in cui aumenteranno le nostre capacità evolutive e la vibrazione delle frequenze, e così accadrà anche al mondo in cui viviamo.
E ciò si riferisce ancora ai popoli antichi che conoscevano questi “cicli”, alcuni dei quali sono molto lunghi e nella religione indù li chiamano yuga... e ci sono migliaia di questi cicli…ad esempio parliamo dell'ingresso nell’Era dell’Acquario, o nell’Era dei Pesci, siamo già nell’Era dell’Acquario, che consiste in una più alta energia, in più alte vibrazioni, e una maggiore consapevolezza che influiscono su ciascuno di noi.
E la scienza sta studiando queste persone?

Beh…gli scienziati della Nuova Era stanno cercando di osservare tutto questo, ma naturalmente la scienza convenzionale è ancora aggrappata alla rigida struttura dei geni, della biochimica e alla vecchia struttura del determinismo genetico, perciò, non è molto interessata… L’interesse di una multinazionale è quella di fare soldi, vendere farmaci, roba chimica, e tuttavia siamo in un’epoca in cui stiamo imparando a fare a meno di tutto questo, perché inizieremo a controllare la vita con i nostri pensieri e le nostre vibrazioni più che attraverso la chimica.

 

C’è quindi riluttanza da parte della scienza convenzionale persino a parlare di queste informazioni e, malgrado tutto, la gente rivela delle capacità sempre più straordinarie. E la scienza vedrà queste capacità nelle cellule o nei geni? Non credo. Fondamentalmente è il “programma” che sta migliorando. In passato, quando la ricezione televisiva non era molto buona, qualche volta era possibile vedere una stazione anche attraverso un segnale distorto o pieno di interferenze, e quindi la visibilità era minima, eppure la guardavamo lo stesso…oggi, invece, abbiamo gli schermi al plasma e le immagini sono così nitide che sembrano delle fotografie su carta lucida.

La differenza in parte dipende dalla tecnologia, ma anche la trasmissione è migliorata, i segnali oggi sono assai più efficaci, e più facili da convertire rispetto a quelli trasmessi in origine, quindi, vedremo fisicamente delle differenza nelle persone più avanzate su questo pianeta?
Non necessariamente, secondo me…io credo che in sostanza queste persone saranno più ricettive alla trasmissione e la trasmissione sarà molto più potente, quindi le informazioni che prima erano ristrette a pochi individui saggi, in futuro saranno messe a disposizione alla maggior parte della gente".

 

Per avere accesso alla conversazione integrale con Bruce Lipton che tocca innumerevoli temi d'attualità sulla nuova biologia, la mente, l'evoluzione vedi il dvd >>> La mente è più forte dei geni


Bruce Lipton
Il Dr. Bruce Lipton, biologo cellulare, autore e ricercatore, è stato professore associato di anatomia alla Scuola di Medicina dell’Università... Leggi la biografia
Il Dr. Bruce Lipton, biologo cellulare, autore e ricercatore, è stato professore associato di anatomia alla Scuola di Medicina dell’Università del Wisconsin, dove ha partecipato al curriculum medico come ricercatore di biologia cellulare ed istologia. La sua ricerca di laboratorio sulla distrofia muscolare si è concentrata sulla biochimica... Leggi la biografia

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