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Menopausa e alimentazione - seconda parte

Alimentazione e Salute

Menopausa e alimentazione - seconda parte

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Menopausa e alimentazione - seconda parte

Una vita sana e attiva, con un'attenzione particolare per l'alimentazione è il metodo più efficace per attenuare o eliminare sia i disturbi della menopausa sia le conseguenze dirette e indirette che questo periodo della vita comporta


Paolo Giordo - 20/01/2020

Un discorso a parte meritano i grassi dei quali sappiamo che ce ne sono di cattivi e di buoni (ovviamente in modo relativo e non assoluto).

I primi sono costituiti dai grassi saturi come il burro, i grassi animali in genere e le uova; un uso moderato di questi è quanto mai consigliabile.

Altri grassi ancora più nocivi sono quelli idrogenati o trans (margarine) che accelerano il processo di aterosclerosi e squilibrano il sistema immunitario.

Tra quelli considerati utili ci sono i polinsaturi (omega 3) e i monoinsaturi (olio di oliva). Questi grassi sono molto importanti per la donna in menopausa in quanto svolgono azioni benefiche come la regolazione dei processi infiammatori e la protezione del cuore e dei vasi sanguigni, contribuendo anche a stabilizzare la pressione arteriosa.

Gli omega 3 si trovano sia in fonti animali (pesce e olio di pesce) che in quelle vegetali (olio di semi di lino, di canapa, di noci, alghe e verdure a foglia verde).

Tra i semi, quelli di lino sono i più utili in quanto contengono sostanze ad azione fitoestrogenica e sono molto utili nel combattere la stitichezza.

Possono essere usati macinati freschi insieme ai cereali, frutta fresca o muesli oppure aggiunti alla famosa crema Budwig della Dott.ssa Kousmine.

Frutta e verdura in quantità

La menopausa accentua nell'organismo un'aumentata ossidazione cellulare dovuta anche ai fisiologici processi di invecchiamento.

In questo momento è fondamentale aiutare le capacità antiossidanti del nostro organismo assumendo quotidianamente cibi che contengano i migliori antiossidanti naturali ricchi di vitamina A, C, E, betacarotene, zinco, selenio, ecc. come gli ortaggi di colore giallo-arancio (carote, peperoni, broccoli, crescione, zucche, ecc.) o ricchi di pigmenti rossi come quelli di alcuni frutti (ribes, uva, mirtilli, ecc.).

Un'adeguata alimentazione anti-invecchiamento dovrebbe comprendere, infatti, molta frutta e verdura crude, cereali in fiocchi, legumi interi e germogliati, semi oleosi, germe di grano e in misura minore yogurt e pesce azzurro.

I bioflavonoidi rappresentano un'altra categoria di sostanze utili a preservare la matrice collagene dei vasi sanguigni, soprattutto dei capillari e della cute, mantenendone più a lungo l'elasticità.

Essi sono contenuti principalmente negli agrumi soprattutto in quella pellicola bianca o giallina che è aderente alla buccia e che molte persone si ostinano a togliere.

Cereali integrali e legumi: un binomio perfetto

Oltre alla citata abbondanza di frutta e verdura fresche, crude e di stagione conviene segnalare anche un altro binomio della salute.

Il riferimento è all'associazione di cereali integrali e legumi, tutti rigorosamente biologici, che ha rappresentato nella cultura occidentale un piatto unico completo e nutriente che si è tramandato nei secoli e nelle culture pressochè inalterato.

La pasta e fagioli, il riso con le lenticchie, cus cus integrale con ceci, la zuppa di farro con lenticchie e zucca e tante altre ricette ancora ci ricordano che in tutte le culture si sono sedimentate tradizioni alimentari che hanno fatto ricorso ai medesimi cibi e ad associazioni molto comuni con uso sporadico delle carni e delle proteine animali.

Questo significa che non possiamo ignorare tali alimenti sostituendoli con quelli più reclamizzati dei supermercati da riscaldare frettolosamente nel microonde.

Aloe e alghe: due sostanze utili in menopausa

Altri due alimenti possiedono azioni utili in menopausa: l'aloe e le alghe.

La prima è una vera miniera di sostanze utili (vitamine, minerali, enzimi) e possiede un'azione, oltre che depurativa e antiossidante, anche antinfiammatoria e immunomodulante.

L'aloe possiede poi un effetto rigenerante dei tessuti sia interni che esterni con stimolazione del collagene e dei fibroblasti tessutali, apportando alla donna in menopausa tutti gli elementi necessari per una buona funzionalità cellulare.

Le alghe possono essere considerate dei nutrienti primordiali che hanno sviluppato dei sistemi enzimatici complessi e contengono anch'esse una moltitudine di micronutrienti, alcuni dei quali non perfettamente conosciuti.

Dal momento che, in menopausa, il metabolismo tende a rallentare, un uso, in cucina, delle alghe può contribuire oltre a fornire sostanze importanti, anche a stimolare l'attività tiroidea per il loro buon contenuto di iodio.

L'alimentazione deve essere accompagnata da una buona e costante attività fisica, essenziale per migliorare il metabolismo, l'ossigenazione dei tessuti e per non accumulare chili superflui dovuti all'inattività. 

I rimedi fitoterapici

Spesso sono utili integrazioni fitoterapiche e a questo riguardo le piante ad azione fitoestrogenica sono, oltre alla soia, il trifoglio rosso, la cimicifuga, la salvia, quest'ultima ottima anche sotto forma di tisane.

Altre piante possiedono altre qualità come la betulla (drenante e contro la stasi linfatica), l'angelica (tonica e antispasmodica), la borsa del pastore (antiemorragica nelle metrorragie), il limone (in decotto per i flussi molto abbondanti), la salsapariglia (azione diuretica e depurativa), e altre ancora.

L'antica tradizione delle tisane ad azione depurativa, mineralizzante (vedi la disprezzata ortica), coleretica, rilassante, dovrebbe essere recuperata e valorizzata.

Sia nella menopausa che nella corretta prevenzione dell'invecchiamento, ritrovare l'armonia con la natura e con i suoi frutti diventa non solo importante per la salute, ma anche per migliorare il mondo in cui viviamo.

 


Paolo Giordo
Nel 1979 si laurea in medicina e chirurgia presso l'Università Cattolica di Milano con sede a Roma, Pol. A. Gemelli.Nel 1983 consegue la... Leggi la biografia
Nel 1979 si laurea in medicina e chirurgia presso l'Università Cattolica di Milano con sede a Roma, Pol. A. Gemelli.Nel 1983 consegue la specializzazione in Neurologia presso la stessa Università.Nel 1984 consegue il diploma del corso quadriennale di Medicina Psicosomatica istituito dalla SIMP (Soc. Italiana di Medicina Psicosomatica), presso... Leggi la biografia

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