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Micoterapia e tumore al seno

Medicina Integrata

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Micoterapia e tumore al seno

Tra le fonti più promettenti per il sostegno integrativo nelle malattie oncologiche ci sono i funghi medicinali, utilizzati per millenni in medicina orientale: vediamo cosa possono fare per il tumore al seno


Stefania Cazzavillan - 25/07/2020

Questo articolo è tratto da Scienza e Conoscenza 73.


Il tumore al seno è il più frequente tra le donne, colpisce circa 2,1 milioni di donne ogni anno ed è una delle principali cause di mortalità (15%) tra le donne soprattutto nei Paesi più sviluppati (1). 

Tra le fonti più promettenti per il sostegno integrativo nelle malattie oncologiche ci sono i funghi medicinali, utilizzati per millenni in medicina orientale. Negli ultimi sessant’anni gli studi sperimentali ed epidemiologici sono aumentati esponenzialmente e, attualmente, studi clinici hanno dimostrato estensivamente la loro sicurezza di utilizzo in combinazione con i farmaci antitumorali convenzionalmente usati, con effetti di miglioramento della risposta ai farmaci e della qualità della vita dei pazienti (2).

Composti bioattivi contenuti nei funghi evidenziano attività di inibizione di vie aberranti di segnalazione nelle cellule tumorali, di modulazione della proliferazione, della sopravvivenza, della tendenza invasiva e della neoangiogenesi tumorale (3).

Uno studio recentemente pubblicato dal gruppo della professoressa Paola Rossi (Università di Pavia) ha valutato gli effetti di una miscela (Micotherapy U-care) di estratti di 5 funghi medicinali (Agaricus blazei, Ophiocordyceps sinensis, Ganoderma lucidum, Grifola frondosa, e Lentinula edodes) in un modello preclinico di tumore al seno triplo negativo (4T1). 

I topi sono stati supplementati con la miscela di estratti, quindi sono state inoculate le cellule 4T1 nei topi trattati con la miscela e in topi di controllo. Dopo 25 giorni sono stati analizzati i tessuti polmonari dei topini. I topi trattati con la miscela hanno dimostrato una significativa riduzione delle metastasi polmonari rispetto ai controlli.

La qualità della vita dei topi supplementati si è rivelata molto migliore di quella dei controlli inoculati. È stata inoltre osservata una forte riduzione dei marker infiammatori, quali IL-6 e COX-2, e della fibrosi polmonare.

I parametri studiati hanno dimostrato una migliore gestione del microambiente tumorale nei topi trattati con la miscela rispetto ai controlli. Oltre alla possibile efficacia di un loro utilizzo a supporto di una malattia estremamente aggressiva come il tumore mammario triplo negativo, è molto interessante l’effetto sul microambiente tumorale (4). 

Le cellule tumorali creano un microambiente attraverso il quale mantengono elevati livelli di infiammazione che conferiscono loro un vantaggio selettivo: “arruolano” cellule sane a lavorare a loro vantaggio (fibroblasti, macrofagi, cellule stromali), richiamano nuovi vasi per potersi nutrire e spostare verso altri tessuti (metastasi), alterano la matrice extracellulare per poter migrare e invadere.

Il microambiente tumorale influenza inoltre negativamente l’efficacia delle terapie convenzionali, interferisce con terapie innovative come l’immunoterapia, favorisce la resistenza ai farmaci, aumenta l’aggressività delle cellule trasformate e favorisce la progressione della malattia. 

L’effetto di controllo del microambiente tumorale esercitato da questa miscela di estratti ha un significato molto importante, in quanto permette di aumentare l’efficacia delle terapie convenzionali e di aumentare l’aspettativa e la qualità di vita. Tale studio offre un razionale importante per valutare, anche sull’uomo, gli effetti sulla stessa malattia, in sinergia con le terapie convenzionali. 

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NOTE

1. Bray, F., Ferlay, J., Soerjomataram, I. et al., Global cancer statistics 2018: GLOBOCAN estimates of incidence and mortality worldwide for 36 cancers in 185 countries. «Ca Cancer J. Clin.» 2018, 68, 394–424. 

2. Blagodatski, A., Yatsunskaya, M., Mikhailova, V.; et al. Medicinal mushrooms as an attractive new source of natural compounds for future cancer therapy. «Oncotarget» 2018, 9, 29259–29274. 

3. Rossi, P.; Difrancia, R.; Quagliariello, V. et al. B-glucans from Grifola frondosa and Ganoderma lucidum in breast cancer: An example of complementary and integrative medicine. «Oncotarget» 2018, 9, 24837–24856. 

4. Roda E, De Luca F, Di Iorio C et al. Novel Medicinal Mushroom Blend as a Promising Supplement in Integrative Oncology: A Multi-Tiered Study using 4T1 Triple-Negative 


Stefania Cazzavillan
Biologa specializzata in Genetica, ha conseguito nel 2006 il Diploma di Naturopatia Tradizionale cum laude presso la Libera Università Italiana di... Leggi la biografia
Biologa specializzata in Genetica, ha conseguito nel 2006 il Diploma di Naturopatia Tradizionale cum laude presso la Libera Università Italiana di Naturopatia Applicata (IRL). Dal 2004 è membro del GSMI (Gruppo di Studio di Medicine Integrate) e dal 2006 è parte integrante dell’International Mycoptherapy Institute (IMI) di cui è... Leggi la biografia

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