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La salute passa anche dalla pelle: intervista al dottor Antonio Del Sorbo

Medicina Non Convenzionale

La salute passa anche dalla pelle: intervista al dottor Antonio Del Sorbo

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La salute passa anche dalla pelle: intervista al dottor Antonio Del Sorbo

Sulla nostra pelle vivono diversi trilioni di microrganismi: scopriamo il dermobiota e perché è importante per la nostra salute 

 


Redazione Scienza e Conoscenza - 28/08/2019

Il seguente articolo è tratto dalla rivista Scienza e Conoscenza 69.

Sulla nostra pelle ci sono molti più batteri che cellule epidermiche. Il microbiota cutaneo è un sistema complesso e autorganizzato costituito non solo da batteri, ma da numerose specie di microrganismi: dai funghi ai lieviti, a piccolissimi animali che si cibano dei nostri “scarti” epidermici. Il dermatologo Antonio Del Sorbo, autore del recente libro Ascoltanto la pelle, mette sotto la lente d’ingrandimento quest’organo straordinario e la popolazione microbica con cui vive in simbiosi, spiegandoci il profondo legame tra emozioni e pelle. 

Che cos’è il microbiota della pelle? 

Da un punto di vista microbiologico, la nostra pelle è un luogo affollatissimo e pieno di Vita, immensa riserva naturale di ospiti tutt’altro che indesiderati. Il microbiota cutaneo è costituito da diverse migliaia di microrganismi per cm2 di cute, raggiungendo un peso e un volume complessivi tali da poter essere considerato un vero e proprio organo, un annesso cutaneo metabolicamente attivo. I milioni di follicoli piliferi disseminati nella pelle espandono la superficie cutanea a un’area molto più vasta delle apparenze, contribuendo alla formazione di un’enorme barriera microbiomica. 

Quindi anche la pelle ha il suo microbiota. Da quali microrganismi è popolata? 

Se facessimo un censimento, osserveremmo che in alcuni distretti del corpo umano ci sono fino a dieci volte più batteri che cellule cosiddette umane. È proprio il caso di dire: «Siamo fatti di batteri». 
Soltanto sulla pelle abitano stabilmente oltre mille miliardi di batteri, che sommati agli altri comuni residenti di cute e mucose, come acari, miceti, virus, raggiungono cifre di svariati trilioni. Sulla pelle di una singola persona sana e pulita c’è un numero di 140 volte superiore al numero totale degli esseri umani che popolano l’intero pianeta Terra. In condizioni ordinarie ottimali sia la pelle che le mucose sono vere e proprie riserve naturali, in grado di ospitare un enorme patrimonio microbico costituito da migliaia di diverse specie di microrganismi. Staphylococcus epidermidis è tra i più numerosi abitanti della pelle e in alcuni distretti cutanei costituisce oltre il 90% della flora aerobica residente. In condizioni di buona salute, l’essere umano è in grado di convivere pacificamente con diversi microrganismi, tra cui numerosi miceti, batteri, virus e acari. Al prezioso microbiota cutaneo (anche noto come dermobiota) prendono parte anche alcuni piccoli animali (dermatofagoidi, Demodex folliculorum, Demodex brevis), dando luogo a una vera e propria microfauna cutanea. Come per la distribuzione degli abitanti sulla Terra, su cute e mucose il tipo di popolazione microbica varia a seconda del distretto corporeo e del “microclima” locale (pH, ossigeno, acqua, sebo, sudore), costantemente autoregolato dal sistema nervoso autonomo neurovegetativo. L’analogia tra gli abitanti del pianeta Terra (macrosistema) e gli abitanti del pianeta pelle (microsistema), non è poi così fantasiosa, poiché anche la densità abitativa di virus, batteri e miceti, varia in base al micro ambiente del distretto corporeo di riferimento. 

Il microbiota della pelle si comporta come un superorganismo… 

Le colonie di microrganismi che costituiscono il microbiota cutaneo producono uno speciale biofilm gelatinoso, che crea una barriera protettiva intorno a essi, costituita essenzialmente da acqua, polisaccaridi, glicolipidi e glicoproteine. Questa importante matrice polimerica, adesiva e protettiva, ripara il microbiota cutaneo da eventuali minacce esterne (per esempio da sostanze tossiche), e lo mantiene ben ancorato alla superficie cutanea anche durante una comune detersione con prodotti naturali, delicati e biocompatibili. 
Per i batteri il biofilm rappresenta un ecosistema sociale e protetto, in cui miliardi di essi possono continuamente cooperare e comunicare mediante segnali elettrici e canali ionici con modalità similneurale. Un tale ecosistema complesso consente ai singoli microbi di fronteggiare le perturbazioni ambientali con precisi moduli comportamentali automatici, collettivi e autocorretivi, tipici dei sistemi complessi adattativi (auto-organizzazione). Dal punto di vista cibernetico il biofilm è dunque a tutti gli effetti un sistema complesso altamente organizzato, dinamico e variabile sia nel tempo sia nello spazio, a seconda del distretto cutaneo. Al suo interno i microrganismi si comportano come una vera e propria colonia, unendo le risorse per fronteggiare in maniera collettiva eventuali minacce ambientali (per esempio fagocitosi, antimicrobici). 

Dunque sulla nostra pelle non vi sono solo batteri? Esistono anche altri ospiti microscopici? 

La popolosa microflora cutanea è abitata da pacifici acari, miceti, batteri e virus, tra l’altro molto ben conservati nel corso dell’evoluzione, e dunque preziosi sul piano funzionale. Ad esempio l’insieme dei miceti presenti su cute e mucose (noti anche come funghi della pelle) comprende tra le tante specie anche comunissimi lieviti come Candida albicans, Malassezia restricta, e alcune specie di dermatofiti. I virus normalmente presenti su cute e mucose di individui in perfetta buona salute, pur non essendo considerati veri e propri esseri viventi, contengono un enorme patrimonio genetico noto come “viroma” cutaneo...


Continua la lettura dell'articolo su Scienza e Conoscenza 69

 


Redazione Scienza e Conoscenza
Team di redazione della Rivista Scienza e Conoscenza, la rivista ufficiale del Gruppo Editoriale Macro. Trimestrale di medicina integrata, medicina... Leggi la biografia
Team di redazione della Rivista Scienza e Conoscenza, la rivista ufficiale del Gruppo Editoriale Macro. Trimestrale di medicina integrata, medicina non convenzionale, scienza indipendente, coscienza e consapevolezza. La redazione si avvale di un comitato scientifico di medici, ricercatori, scienziati e giornalisti che collaborano in modo... Leggi la biografia

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