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Ipocloridria: di cosa si tratta e come curarla

Alimentazione e Salute

Ipocloridria: di cosa si tratta e come curarla

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Ipocloridria: di cosa si tratta e come curarla

Un ruolo fondamentale per la salute e per l’assorbimento del cibo lo svolge l’acido cloridrico contenuto nello stomaco. Se il contenuto di acido cloridrico nello stomaco è scarso - si parla in questo caso di ipocloridria - saranno compromessi i sistemi digestivi, con una serie di problemi derivati da questa carenza che riguardano l’intero organismo


Mariateresa Maresca - 15/09/2019


Si è sempre detto l’uomo è ciò che mangia, dimenticando che esistono processi digestivi complessi e un metabolismo che può essere più o meno attivo, per cui oggi dovremmo dire: l’uomo è ciò che assorbe.
Anche la migliore dieta, bilanciata e ricca degli elementi vitali, potrebbe non dare risultati sperati e, soprattutto non portare a una salute stabile.

Che cos'è l'ipocloridria?

L’assorbimento del cibo e dei suoi nutrienti è fondamentale per mantenere una salute di ferro. Possiamo quindi dire che non siamo quello che mangiamo ma quello che assorbiamo.

Un ruolo fondamentale per la salute e per l’assorbimento del cibo lo svolge l’acido cloridrico contenuto nello stomaco. Se infatti il contenuto di acido cloridrico nello stomaco è scarso, saranno compromessi i sistemi digestivi, con una serie di problemi derivati da questa carenza che riguardano l’intero organismo.



Guardiamo i sintomi frequenti di questa anomalia: digestione prolungata, senso di gonfiore, eruttazioni, inappetenza, disturbi dell’alvo con alternanza di stipsi e diarrea.
Questi sono i sintomi a breve termine, ma, qualora la ipocloridria continui nel tempo, determina una mancanza di assorbimento di sostanze vitali come vitamine, in particolare la B12, sali minerali come zinco, ferro, magnesio, calcio, tutti elementi fondamentali per la buona salute. Infatti le vitamine e i sali minerali intervengono in processi vitali come la produzione di globuli rossi, o il metabolismo che trasforma il cibo in energia vitale.
I sintomi quindi saranno pallore, stanchezza, affaticabilità, unghie fragili, perdita dei capelli, abbassamento delle difese immunitarie, qualità di vita scadente, scarsa memoria, comparsa di helicobacter pylori, alterazione della flora intestinale, comparsa della sindrome SIBO (Small Intestinal Bacterial Overgrowth). La SIBO è la presenza di una carica batterica “cattiva” nel piccolo intestino, determinata dal fatto che la mancanza di acido cloridrico non permette la distruzione dei batteri introdotti col cibo, essi quindi passano il piloro e arrivano nel tenue, dove normalmente non dovrebbero essere, provocando gonfiore addominale, senso di pienezza; accade anche il contrario, ovvero che germi risalgono dall’ intestino crasso, attratti dall’ambiente poco acido.
L’ipocloridria è una delle cause frequenti di alterazione del microbiota intestinale.

Quali cause?

La carenza di acidi può essere causata da cibi scadenti, alimenti raffinati, pasti veloci, eccesso di glutine e lieviti, eccesso di caffè, stress prolungato, vita sedentaria, assunzione di antibiotici, assunzione cronica di farmaci.
Una delle cause molto frequenti che portano danno alla acidità naturale dello stomaco è l’assunzione di FANS (antinfiammatori non steroidei) che normalmente vengono assunti per mal di testa, artriti e artrosi. Anche gli inibitori di pompa protonica sono dannosi (le cosiddette protezioni gastriche): oggi ci sono studi scientifici che ne dimostrano gli effetti dannosi per lo stomaco e per il sistema cardiovascolare.

Cosa possiamo fare?

Possiamo aiutare lo stomaco nella digestione del cibo con l’assunzione di due cucchiaini di aceto di mele non pastorizzato e biologico 20 minuti prima dei pasti , sciolti in un bicchiere d’acqua scarso.
Una valida alternativa può essere mezzo limone spremuto da bere sempre 20 minuti prima di mangiare, anche se il limone può danneggiare lo smalto dentale (si potrebbe ovviare con una cannuccia). 

Questi accorgimenti daranno risultati quasi immediati che faranno scomparire la maggior parte dei sintomi, infatti l’acido dell’aceto o del limone vanno a sopperire alla carenza di acido cloridrico dello stomaco. Anche dopo pranzo si potrebbe assumere un cucchiaino di tamari sciolto in una tazzina d’acqua, o mezzo cucchiaino di zenzero in polvere seguito da due sorsi d’acqua.

Vanno inoltre assunti enzimi digestivi e probiotici per aiutare il processo digestivo.
Voglio ricordare ancora una volta che una buona digestione con sufficienti acidi gastrici previene e impedisce la risalita dall’intestino di batteri che danneggiano l’ambiente gastrico, che causano digestioni scadenti e prolungate.

Alimentazione e stile di vita

Per quanto riguarda l’alimentazione è consigliato fare pasti piccoli e frequenti, con alimenti freschi, biologici e poco trattati, abbinare correttamente i cibi tra loro per non creare altre fermentazioni che allungano la digestione, mangiare con calma masticando bene il cibo. Se non si ha tempo è preferibile un frutto o qualche mandorla, rimandando il pasto a un momento più favorevole della giornata.


Fare movimento fisico in ambiente sano e ossigenato, respirare lentamente e profondamente più volte durante la giornata sono ottime abitudini da integrare nel proprio stile di vita.

Il respiro lento e profondo massaggia stomaco e intestino, allontana lo stress, muove il diaframma, facilita il ritorno venoso dalle gambe e migliora lo stato di alcalinità del corpo – l’ossigeno è alcalinizzante – con conseguente miglioramento del metabolismo e di tutti i sistemi vitali.
È bene coltivare pensieri positivi e fare attenzione ai veleni interiori, che avvelenano anche il cibo. Se non si è in pace è preferibile prima rilassarsi e poi mangiare.
La salute è un grande dono e il risultato di molti fattori, e come tale va rispettato e mantenuto. Uno sforzo per il nostro benessere può solo aiutarci a stare meglio: i risultati non tarderanno a farsi sentire.


Bibliografia
http://Laviadiuscita.net/perchè-lacido-gastrico-e-essenziale-per-la-salute/

Jon bures et all : SI B Osyndrome World Journal Gastroent 2010 giugno 28; 16:24

Solfer et all:comparative clinical efficacy of a prebiotic vs an antibiotic in the treatment of patient with int.bacterial overgrowth and cronical abdominal functional distension a pilot study (acta gastroenter)

Xiey,boweb,et all.Estimates of all cause mortality and cause specific mortality associated with proton pump inhibitors among U S veterans: cohort study.BMJ2019-,365:I 1580. doi:10.1136/bmj.I1580

 


Mariateresa Maresca
La dottoressa Mariateresa Maresca è medico, esperta di alimentazione naturale, fitoterapia e disintossicazione. Lavora a Roma e in Maremma e tiene... Leggi la biografia
La dottoressa Mariateresa Maresca è medico, esperta di alimentazione naturale, fitoterapia e disintossicazione. Lavora a Roma e in Maremma e tiene corsi di formazione sulla salute naturale, insegna yoga e tecniche di respiro, ed è iscritta allo Yani.Conduce stage residenziali di detox e purificazione corpo-mente.È vegetariana e aiuta chi... Leggi la biografia

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