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Tecnologia: tra vent’anni avremo ancora lo smartphone?

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Tecnologia: tra vent’anni avremo ancora lo smartphone?
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Tecnologia del futuro: tra vent’anni avremo ancora lo smartphone? Scopriamo insieme l'internet delle cose, l'automotive e i computer quantistici. Ne parliamo con l'ingegnere Maurizio Di Paolo Emilio

 


Marianna Gualazzi - 21/02/2018

È ingegnere delle telecomunicazioni e dottore di ricerca in fisica con una passione per la divulgazione tecnico-scientifica. La sua conoscenza nel campo dell’elettronica, della micro elettronica e della fisica sono vastissime: per Maurizio di Paolo Emilio molte delle cose che per la maggior parte delle persone sono fantascienza costituiscono il presente e materia di studio.

Lo abbiamo incontrato per chiedergli come sarà nostro futuro rispetto alle tecnologie che tutti noi oggi utilizziamo: computer, smartphone, automobili, altri dispositivi.

Marianna Gualazzi - Tutti noi oggi usiamo uno smartphone con il quale siamo sempre connessi: come evolverà questo dispositivo? Tra vent’anni avremo ancora lo smartphone, cosa ci permetterà di fare?

Maurizio Di Paolo Emilio - Lo smartphone ha certamente avuto uno sviluppo importante. Il telefono cellulare così come lo ricordiamo era utilizzato essenzialmente per chiamare e inviare SMS, oggi invece è diventato un dispositivo tutto fare, da qui il nome smartphone, e lo sarà sempre di più rappresentando, di fatto, un elemento importante nella nostra vita grazie alla possibilità di essere sempre connesso ad internet con la tecnologia 3G, 4G e la prossima 5G, occhio a non perderlo! Ovviamente tutto questo è un pregio ma rappresenta anche uno svantaggio indiretto. Tutti noi non avremmo più necessità di memorizzare e ricordare dati grazie al fatto di avere a disposizione “Google”, attraverso il quale in un battito di ciglia possiamo conoscere l’informazione richiesta. Fra vent’anni non avremo più lo smartphone nel senso fisico come dispositivo, le soluzioni wearable per esempio potrebbero costituire ottime soluzioni grazie al miglioramento della microelettronica: niente pulsanti ma solo interfacce con gesture recognition per il controllo dei comandi (controllo senza contatto), e un display a tecnologia olografica come interfaccia di visualizzazione. Un classico esempio giusto per capirci è il braccialetto Cicret.

Quello che pensiamo essere fantascienza è già realtà: recentemente la Mattel ha immesso sul mercato una bambola Barbie interattiva in grado di connettersi ad internet e interagire con l'esterno attraverso camera e microfono. Parliamo di internet delle cose IoT: ci spieghi di cosa si tratta e come l’internet delle cose modificherà praticamente la nostra vita?

Il termine IoT, ovvero Internet delle Cose, ci indica tutto quel paesaggio tecnologico fatto di dispositivi che possono essere connessi ad internet, rappresentando, di fatto, un pianeta di connettività dove l’oggetto può imparare costituendo una propria intelligenza artificiale, condividere dati in tempo reale, fare un’analisti dati per scegliere determinate soluzioni e così via. L’auto a guida autonoma che sceglie un parcheggio “imparando” dai sensori che inviano informazioni ed evitando situazioni di traffico, è certamente un valido esempio di IoT che rappresenta la prossima evoluzione di smart city. In tutto questo ovviamente c’è un problema di fondo legato alla vulnerabilità dati per la pirateria informatica; la sicurezza dati diventa fondamentale e in tutto questo la crittografia dati è il cuore di ogni sistema IoT al fine di proteggere la privacy e la sicurezza delle persone. IoT presenta una varietà di potenziali rischi per la sicurezza che potrebbero essere sfruttati da malintenzionati per danneggiare i consumatori, compresi i bambini.


Vuoi leggere tutta l'intervista?

Continua la lettura di questa intervista esclusiva su Scienza e Conoscenza 63!

 


Chi è Maurizio Di Paolo Emilio

Dottore di ricerca in Fisica, Ingegnere delle telecomunicazioni e Giornalista pubblicista, ha lavorato in esperimenti per la rivelazione di onde gravitazionali (LIGO/VIRGO: Premio Nobel per la Fisica) e come progettista software e hardware per diverse aziende nel campo dell’elettronica. Attualmente collabora come Editor/Technical Writer per vari magazine, è Direttore Responsabile della rivista Firmware e EOS-Book e gestisce i contenuti del blog Elettronica Open Source. Con l'Università degli Studi dell'Aquila collabora con attività di ricerca nel campo dei raggi X e sistemi ad alta tensione come professionista. È autore di vari libri editati dalla Springer e dalla LAP Lambert (http://amazon.com/author/maurizio ), oltre a numerose pubblicazioni scientifiche e tecniche (https://it.linkedin.com/in/mauriziodpe). Per informazioni mdipaolo21@gmail.com


Marianna Gualazzi
Laureata in Lettere Moderne, giornalista pubblicista, lavora da oltre dieci anni per il Gruppo Editoriale Macro in qualità di editor e di content... Leggi la biografia
Laureata in Lettere Moderne, giornalista pubblicista, lavora da oltre dieci anni per il Gruppo Editoriale Macro in qualità di editor e di content manager per l'editoria periodica cartacea e per il web.Ha scritto decine di articoli di ecologia, salute naturale, gravidanza e parto consapevoli, alimentazione vegetariana e vegana, nuove scienze.È... Leggi la biografia

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