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Stop agli inceneritori e all'inquinamento: la lunga lotta delle mamme di Venafro

Medicina Non Convenzionale

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Stop agli inceneritori e all'inquinamento: la lunga lotta delle mamme di Venafro
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Come salvare il proprio territorio dall'inquinamento procovato da inceneritori e cementifici? Le mamme di Venafro, comune in provincia di Isernia, da anni si battono per la salubrità del loro territorio, con grandi risultati


Redazione Scienza e Conoscenza - 01/04/2019

La lunga lotta agli inceneritori, ai cementifici e all'inquinamento nel comune di Venafro, in Molise, inizia con l'attivazione di un gruppo di mamme, allarmate dalla constatazione che alcune patologie stavano aumentando tra i bimbi della zona.

"La nostra storia - spiegano le mamme della ONLUS MAMME PER LA SALUTE E PER L'AMBIENTE VENAFRO -  ha inizio alcuni anni fa, precisamente nel 2005, quando iniziammo a notare nel venafrano un incremento di patologie allergiche e respiratorie, soprattutto nei più piccoli. Informandoci, venivamo a conoscenza degli studi, nazionali e internazionali, che attestavano una forte incidenza di gravi patologie in territori interessati dalla presenza di impianti altamente impattanti, quali ad esempio gli inceneritori.
La nostra, una terra bellissima e incontaminata, posta alla mercé di una pseudo-industrializzazione che non ha portato lavoro, ma ha impattato fortemente con l’ambiente.
Siamo partite dalla constatazione di dati oggettivi presenti nel nostro territorio: l’aumento di patologie e la presenza di varie fonti inquinanti, elementi che ci hanno fatto pensare a una correlazione tra aumento di patologie e inquinamento".

Cosa avete deciso di fare allora?

"Capimmo che contrastare l’inquinamento prodotto dalle industrie significava contrastare poteri economici molto forti: era necessario grande coraggio e determinazione per illustrare oggettivamente la reale problematica che si era venuta a creare.
Abbiamo deciso di affrontare il problema iniziando con il chiedere aiuto ad associazioni ed esperti che combattevano già da anni su queste questioni.
Abbiamo conosciuto in questo cammino persone forti, preparate, intelletuattamente oneste che ci hanno incoraggiate e sostenute nel proseguire il nostro lavoro per raggiungere gli obiettivi che c’eravamo poste.
Per continuare il lavoro intrapreso in maniera più incisiva da comitato, nel dicembre del 2010, ci siamo costitute in associazione Onlus.
Durante questi anni abbiano superato ostacoli piccoli e grandi, tra gli altri anche una denuncia penale per diffamazione a mezzo stampa."

Quali risultati avete raggiunto?

"Dagli inizi fino ad oggi molto è stato il lavoro fatto, abbiamo raccolto dati documentanti la poca attenzione posta a tutela dei saluti dei cittadini, fatto analizzare matrici alimentari tra cui anche il latte materno, i cui risultati non ci hanno lasciate assolutamente tranquille.
Abbiamo presentato denuncia alla Comunità Europea in merito alla mancanza di AIA dell’inceneritore Energonut, oggi Herambiente, presentato esposti alla procura di Isernia, impugnato il piano Rifiuti, partecipato ai procedimenti AIA dell’inceneritore e del cementificio con osservazioni. Inoltre l’ associazione si è costituita ad adiuvandum nel ricorso presentato da altre associazioni ambientaliste italiane contro il decreto attuativo dell’art. 35 Sblocca Italia. Il TAR Lazio ha rinviato lo Sblocca Italia alla commissione UE sospendendo una sua decisione in merito. La nostra associazione unitamente al Comitato 29 Agosto di Acerra, difese dalla avvocatessa Carmela Auriemma continuerà anche in Corte +
Ed ancora, l’intervento economico della nostra associazione ha permesso che il 12 novembre 2018 lo studio di una prima valutazione dello stato di salute dei residenti di Venafro, Pozzilli e Sesto Campano, commissionato, dall’allora presidenza del consiglio regionale, al dott Fabrizio Bianchi del C.N.R. di Pisa fosse reso pubblico. I dati preoccupanti e statisticamente significativi, resi noti in tale occasione, rendono urgente e necessario la redazione di un vero studio epidemiologico-eziologico sul territorio. Oggi questo è l’impegno più gravoso che l’associazione deve portare a termine".

Come riuscite a fare fronte a tutto questo impegno?

"Per sostenere tutte le spese necessarie a combattere una guerra in difesa della salute abbiamo deciso di organizzare l’evento in programma sabato 6 aprile “In vestiamo in salute” inoltre l’evento è stato pensato anche per premiare realtà industriali come La Molisana che riescono a coniugare lavoro è salute".



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Scienza e Conoscenza è la rivista ufficiale del Gruppo Editoriale Macro. È un trimestrale che parla di medicina integrata, medicina non convenzionale, scienze di frontiera, coscienza e consapevolezza, e che si avvale di un comitato scientifico di medici, ricercatori, scienziati e giornalistiOperano in redazione: Marianna Gualazzi, Romina... Leggi la biografia

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