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Mindfulness: come trovare maggiore consapevolezza ed equilibrio

Scritto da: Mariapia Borgnini | Consapevolezza

Mindfulness: come trovare maggiore consapevolezza ed equilibrio

Mindfulness significa consapevolezza. È una pratica che può essere coltivata esercitando l’attenzione, fermandosi e concentrandosi a sentire ciò che ci succede nel corpo e nella mente nel presente, nel momento in cui si fa l’esperienza e senza esercitare l’attitudine che ci caratterizza nel giudicare l’esperienza.

La Mindfulness si può imparare. Non si tratta né di svuotare la mente né di raggiungere chissà quale alterazione di coscienza o di raggiungere il vuoto mentale o di eliminare pensieri ed emozioni. Non sono necessari anni di lunghe meditazioni per imparare. Per praticarla occorre fermarsi, restare in silenzio a osservare noi stessi con la mente vigile al presente, accogliendolo per quello che è.

Non esistono condizioni ideali per imparare gli esercizi. È fuorviante l’idea che per praticare dobbiamo avere tanto tempo a disposizione, una buona dose di calma e nessun disturbo intorno. Piuttosto è il contrario, è applicandosi nel disagio e fronteggiando l’irritazione che abbiamo l’opportunità di diventare più consapevoli di quello che ci succede, dei nostri pensieri e delle nostre reazioni negative.

 

Pratiche informali e formali di Mindfulness

La Mindfulness si pratica con due modalità: pratica formale e pratica informale.

  • La Mindfulness come pratica formale si basa sulle antiche pratiche di meditazione, esercizi che prevedono di restare fermi in silenzio, di concentrarsi e prendere coscienza di ciò che succede e avviene nel corpo e nella mente. Il focus di attenzione può avere diversi oggetti: il respiro, le sensazioni che provengono dal corpo, i rumori che ci circondano, i pensieri che attraversano la mente, le emozioni connesse.

  • La Mindfulness come pratica informale è invece basata sul fatto di concentrare l’attenzione nelle azioni quotidiane come occuparsi di piccole faccende domestiche o momenti di cura del proprio corpo, trasformando queste attività in occasioni per esercitarsi.

 

Grazie agli esercizi la mente viene allenata ad essere più consapevole con il risultato di poter affrontare con più calma e meno ansia ciò che ci aspetta nel vivere quotidiano. Attraverso gli esercizi viene praticata la disposizione a ritornare al presente,  tornare a sentire le sensazioni del corpo ogni qualvolta che la mente divagando ci porta lontano dal focus di attenzione che ci siamo prefissati. L’allontanarsi e il ritornare a praticare è un ottimo allenamento per passare dalla modalità del fare a quella dell’essere. Con la pratica e il divagare della mente è possibile scoprire il flusso del pensiero in attività. Praticando appare evidente l’insieme dei pensieri, delle sensazioni, dei ricordi o delle progettualità che attraversano di continuo la nostra mente. Possiamo così decidere quali pensieri troviamo utili, quali interessanti e cosa ne vogliamo fare. Possiamo scegliere se accettarli, conservarli oppure, osservandoli, lasciarli andare e vederli disfare come nuvole.

Ci sono studi che dimostrano che passiamo metà delle nostre ore di veglia a pensare a qualcosa di diverso da quello che stiamo facendo e questo vagabondare della mente ci può rendere infelici. Altri studi scientifici dimostrano che praticando la Mindfulness si ottengono effetti di rigenerazione delle cellule neuronali e sull’attivazione di alcune aree del cervello importanti per la salute mentale e fisica.

Ringraziamo Mariapia Borgnini del network di professionisti olistici (Phedros), psicopedagogista, autrice di numerosi libri ed istruttrice Mindfulness-based presso l’Associazione Italiana Mindfulness per il suo contributo. 



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