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Focalizzarsi sull’economia all’idrogeno è fare le cose all’inverso


David Susuki - 01/01/2016
Per quante storie di “fantastico” ci siano sulle nuove tecnologie di pile a combustibile, non ci si può che chiedere se non ci stiamo spingendo un po’ troppo avanti. Mentre è fantastico avere questi veicoli da mostrare, sarebbe molto meglio se avessimo un modo di produrre idrogeno in quantità sufficienti in modo pulito. O avessimo un modo di immagazzinarlo. O un’infrastruttura per spostarlo da un posto all’altro. O una qualsiasi quantità di una serie di grandi ostacoli che abbiamo bisogno di superare prima che possiamo raggiungere il celebrato traguardo di una “economia all’idrogeno.” Sarebbe davvero un risultato incredibile. Il problema con l’odierna economia basata sul “carbonio” è che dipende quasi esclusivamente dall’energia dei combustibili fossili. Questi combustibili, come il petrolio, il carbone e il gas naturale, sono risorse non rinnovabili. Di queste ne esiste una quantità limitata sul pianeta e le riserve di petrolio e di gas alle quali si può accedere più facilmente sono già state sfruttate. Si sta facendo sempre più difficile e costoso trovare le restanti riserve. Inoltre, bruciare questi carburanti (come pure estrarli e trasportarli) rilascia gas ad effetto serra ed altre sostanze inquinanti nell’atmosfera. Tutti conosciamo i risultati – inquinamento atmosferico e cambiamenti climatici solo per menzionarne due. L’idrogeno, d’altro canto, è l’elemento più abbondante nell’universo. È in grado di produrre più energia per unità di qualsiasi altro combustibile. E rilasciare quell’energia dall’idrogeno crea zero inquinamento. Nessuna pericolosa sostanza chimica che formi smog. Niente gas che intrappolino il calore. È quasi troppo bello per essere vero. Sfortunatamente per ora, lo è. Gli ostacoli tecnici necessari per lanciare i veicoli a pile a combustibile in una produzione di massa sono scoraggianti. Persino più importante, se queste sfide fossero vinte domani, non c’è al momento nessun modo di produrre massicce quantità di idrogeno in modo pulito. L’idrogeno deve essere separato dall’acqua attraverso l’elettrolisi o dal gas naturale attraverso la riformazione. Entrambi i metodo al momento richiedono abbondanti quantità di energia di combustibile fossile, che emette sostanze inquinanti e causa cambiamenti climatici. In breve, i benefici di un’economia all’idrogeno sarebbero persi se dovessimo usare carburanti fossili per produrli. Perché un’economia all’idrogeno funzioni come vogliamo, ci sarà bisogno di una massiccia trasformazione del nostro attuale sistema energetico per diventare più efficiente e per focalizzarsi su fonti rinnovabili come l’energia eolica, solare, micro-idrolica, geotermica e delle maree. Solo quando avremo grandi quantità di elettricità pulita disponibili sarà ragionevole iniziare a produrre idrogeno per le vetture. Per questo spostamento verso l’energia rinnovabile ci vorranno decadi, dando ai ricercatori tempo a sufficienza per superare gli ostacoli delle pile a combustibile. Nel frattempo, la nostra aria diventerà più pulita, ed il nostro clima inizierà a stabilizzarsi. Allora perché non lo stiamo facendo? A differenza delle pile a combustibile, la tecnologia per questa trasformazione esiste già. Non si tratta di un problema tecnico, ma di uno politico. Due ricercatori dell’Università di Princeton lo sottolineano in una recente edizione di Science, affermando, “L’umanità può risolvere il problema del carbonio e del clima nella prima metà di questo secolo semplicemente facendo più in grande quello che già sappiamo fare.” In altri termini, possiamo passare ad una economia pulita prima di perfezionare le pile a combustibile. Infatti, fare dei grossi passi verso un’economia pulita ora è una condizione necessaria per avere un’economia all’idrogeno in futuro. Perciò facciamola e basta. Ritardare l’azione renderà solo la sfida più difficile. Come sottolinea un recente editoriale di Science, “Rimandare l’azione sulla riduzione delle emissioni è come rifiutarsi di prendere le medicine per un’infezione che si sta sviluppando. Ci garantisce che costi maggiori dovranno essere pagati più avanti.” Un’economia all’idrogeno potrebbe benissimo essere il nostro futuro, ma ora come ora abbiamo bisogno di focalizzarci sul presente. La tecnologia per iniziare il cambiamento verso un’economia pulita esiste già adesso. Non c’è niente di futuristico in questo. Cogli la Sfida della Natura ed impara di più.

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