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Non giochiamo a dadi con la nostra salute! Intervista al dottor Sergio Stagnaro - prima parte

Medicina Quantistica e Bioenergetica

Non giochiamo a dadi con la nostra salute! Intervista al dottor Sergio Stagnaro - prima parte

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Non giochiamo a dadi con la nostra salute! Intervista al dottor Sergio Stagnaro - prima parte
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Simone Caramel - 05/10/2017

Dottor Stagnaro, Lei ha creato la Semeiotica Biofisica… Perché anche Quantistica?

La domanda mi piace, perché sarà il titolo di una mia prossima Lectio Magistralis. Con la Semeiotica Biofisica Quantistica (SBQ) si osservano fenomeni di entanglement e realtà non-locale, già noti e comprovati in alcuni fondamentali esperimenti della fisica dei quanti. In alcuni datati articoli ho illustrato la presenza, nei sistemi biologici, della realtà non-locale, da me scoperta, accanto a quella locale.

In questa branca della fisica però la teoria dominante, promossa dalla scuola di Copenaghen capitanata da Niels Bohr, è una meccanica quantistica di stampo probabilistico...

Che Einstein ha sempre duramente criticato giudicandola incompleta. Io sono un medico, non sono un fisico, però tutti ricordano la sua celebre frase: “Dio non gioca a dadi con l’universo!”. Io corroboro quanto lui sostiene, perché lo vedo, nei fatti, nella realtà, nel corpo umano, ed in particolare nelle sue predisposizioni alle malattie degenerative fondate sulla Istangiopatia Congenita Acidosica Enzimo-Metabolica, alterazione mitocondriale da me scoperta nel 1980 ed illustrata la prima volta nel 1981 in un Congresso Nazionale a Siena.

In che senso? C’è da dire che alcuni fisici esplorano altre strade come quella delle variabili nascoste, implicitamente appoggiando la ferma convinzione deterministica di Einstein alla base del tutto. Ad esempio, David Bohm ha sviluppato l’interpretazione causale della meccanica quantistica [1-3], e più recentemente il Nobel 1999 per la fisica, il professore olandese Gerard ‘t Hooft, sta studiando la gravità quantistica come un sistema deterministico di tipo dissipativo [4].

Sì, la Semeiotica Biofisica Quantistica è su questa linea. Non dobbiamo mai commettere l’errore di credere che il pensiero dominante, in qualsiasi ambito scientifico, sia sempre necessariamente quello giusto o il più aderente, adeguato, conforme o tendente alla realtà ed alla verità ultima delle cose e della natura.

Ci può chiarire meglio questo punto? Cosa significa che la Semeiotica Biofisica Quantistica è sulla stessa linea di Albert Einstein, David Bohm e Gerard ‘t Hooft?

Prendiamo ad esempio uno dei più grandi pensatori del XIX secolo, il filosofo e teologo Beato Cardinale John Henry Newman. Nella sua opera più straordinaria, “La grammatica dell’assenso”, egli scrive profeticamente: "senza principi primi non ci sono condizioni di sorta; la probabilità presuppone e richiede che ci siano verità certe" [5].  I principi primi vengono prima delle probabilità: che cosa significa? E’ un po’ come dire che la meccanica quantistica basata esclusivamente sulle probabilità non è errata, però è incompleta, usando le parole di Einstein; essa vale fino ad un certo punto, e per certi ambiti, ma lascia in piedi delle questioni irrisolte. Essa va completata con ciò che viene prima, con i principi primi, con ciò che la rende esplicita, esplicata - per usare la terminologia di ordine implicato, nascosto che sottende l’ordine esplicato, teorizzato da David Bohm e da me evidenziato molto frequentemente con la Semeiotica Biofisica Quantistica [6-10]. Essa va completata con ciò che viene prima di quello che finora si è riusciti ad osservare, ossia ciò che causa quelle nuvole sub-atomiche di (apparente) probabilità: i principi primi, le leggi spesso ignote che causano tutto questo.

È un po’ quello che David Bohm e Gerard t’ Hooft cercano di fare. Quest’ultimo in particolare prende spunto da alcuni comportamenti caotico deterministici, tipici dei sistemi dinamici dissipativi lontani dall’equilibrio, nel mondo delle particelle sub-atomiche.

Sì, questo è ciò che vedo io, praticamente, nel microcircolo usando un comune fonendoscopio. Il professor Claudio Allegra nel libro di Franco Pratesi sulla microangiologia classica [11] fa notare che le dinamiche microcircolatorie, ardue da studiare, di cui si sapeva all’epoca ben poco, sono di natura stocastica. Stocastica significa probabilistica, casuale, al pari della meccanica quantistica probabilistica di Bohr. Io riesco ad esplorare  questo micromondo, ai più sconosciuto, del corpo umano, bed-side, creando la microangiologia clinica [12], ed osservo che fisiologicamente, nel sano, le oscillazioni sono di tipo caotico-deterministico, un ordine superiore, che perde di complessità, passando ad equilibri via via più semplici, banali e prevedibili (es. periodici, di punto fisso), nel progressivo evolversi della patologia, nei suoi vari stadi, da quelli pre-clinici (quando essa è ancora potenziale,  es. Costituzioni e Reali Rischi Congeniti SBQ) a quelli clinici (patologia silente, asintomatica, in fase iniziale, in lenta evoluzione, ecc.). Per queste ragioni, l’insorgenza di gravi malattie come ogni forma di cancro solido o liquido, l’infarto miocardico acuto, il diabete mellito tipo 2, non è un fenomeno aleatorio, imprevedibile, improvviso, come accadesse dal nulla, bensì è preceduta da numerosi segni biofisici, biochimici, bio-quantici, che una volta identificati e diagnosticati in maniera predittiva, ci permettono delle  efficaci azioni preventive, ad esempio, di prevenzione primaria e pre-primaria (quest’ultima da adottare prima del concepimento dei propri figli, per evitare di trasmettere loro geneticamente un DNA mitocondriale alterato). Parafrasando quanto detto dal padre della teoria della relatività, mi viene da suggerire a tutti gli uomini di buona volontà: per favore, non giocate a dadi con la vostra salute!


Leggi la seconda parte dell'intervista


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