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Terapia chelante, le modalità e gli effetti sul nostro organismo

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Fiamma Ferraro - 01/01/2016

Che cos’è una terapia chelante, come effettuarla con l’EDTA, quando e perché: la dottoressa Fiamma Ferraro ci illlustra i mille buoni motivi per ripulire il nostro organismo dalle tantissime sostanze tossiche che vi si accumulano, soprattutto se ci troviamo in particolari momenti della nostra esistenza: prima di una gravidanza, in menopausa, durante una dietadimagrante e quando decidiamo di rimuovere gli amalgami dentali.

Nella prima parte di questo articolo (apparso su «Scienza e Conoscenza» n. 40) ho accennato alle dimensioni che l’inquinamento da sostanze dannose per la salute ha raggiunto sul nostro pianeta, ormai abitato da 7 miliardi di persone. Si reputa che negli ultimi 150 anni sia cresciuto di 1000 volte il carico dei metalli tossici che dall’ambiente esterno penetrano e restano depositati nel nostro organismo. Tutti questi metalli (in particolare il piombo, l’alluminio, il mercurio e il cadmio) sono altamente sinergistici l’uno con l’altro e con altre tossine ambientali.



La passata evoluzione dell’organismo umano non lo ha certo preparato ad affrontare il carico di veleni con cui deve oggi confrontarsi e le nostre capacità di rimuovere dall’organismo i metalli tossici non sono molto evolute ed efficienti. Facciamo un esempio: le nostre difese disintossicanti naturali, basate soprattutto sul sistema del glutatione, consentivano ai nostri antenati di smaltire il veleno che veniva dal fumo dei focolari in cui bruciava la legna, ma non consentono a noi di difenderci dal fumo rilasciato nell’aria da milioni di macchine e aerei, dai milioni di tonnellate di fumo con mercurio proveniente dal carbone bruciato nelle centrali energetiche, dai 400 milioni di tonnellate di sostanze chimiche prodotte a uso industriale e che finiscono nell’aria, nell’acqua, nel suolo e negli alimenti. Ci vuol altro che il tradizionale giorno di digiuno settimanale o i bagni a vapore per smaltire questi veleni! Mentre fino ad alcuni decenni fa non si conoscevano ancora in maniera approfondita i danni per la salute, fisica e mentale, che derivano dai metalli tossici e da altri tipi di veleni, ora ci si è resi conto perlomeno di alcuni dei problemi collegati al piombo e al mercurio.

 

Le misure adottate per diminuire la presenza di queste sostanze nell’ambiente e per eliminare i danni da esse derivati, sono tuttavia lungi dall’essere sufficienti, per non parlare dei problemi collegati all’alluminio, al cadmio, all’arsenico, e all’infinità di altre sostanze velenose, anche non metalliche, largamente presenti nell’ambiente che ci circonda.

Si reputa che nel corso della nostra vita ormai “mangiamo” un terzo di un cucchiaino di mercurio (ne basta un grammo per rendere inagibile un laghetto), un cucchiaino di piombo, uno di arsenico, un chilo e mezzo di alluminio, e altre “prelibatezze”!

Finché siamo giovani e sani riusciamo, salvo casi di quantità eccessive (come sembra avvenga con il mercurio nei bambini autistici) a isolare e depositare questi veleni in luoghi dell’organismo in cui non fanno troppi danni ma, prima o poi, i nostri “depositi per la spazzatura” sono strapieni, i metalli pesanti traboccano e provocano o, comunque aggravano, molti problemi di salute; questi metalli infatti compromettono l’assorbimento di sostanze benefiche, favoriscono la generazione di molti radicali liberi e compromettono dei sistemi enzimatici essenziali per il buon funzionamento dell’organismo, del suo sistema immunitario, cardiovascolare, di disintossicazione e altri, svolgendo un ruolo essenziale nel sorgere di malattie croniche-degenerative (dai tumori alle malattie autoimmuni, dai problemi cardiovascolari a quelli neurodegenerativi come Alzheimer e Parkinson, dall’autismo al deficit d’attenzione e iperattività nei bambini, e molto altro ancora).



Nell'articolo integrale troverai:

 

  • Terapia Chelante con EDTA come si usa e quali effetti ha
  • Modalità di somministrazione dell'EDTA
  • Test per Accertare l'intossicazione da metalli pesanti
  • Quando è necessario ricorrere alla Terapia Chelante
  • Cosa fare in Gravidanza in Menopausa
  • Le amalgame dentali e la loro rimozione

  

 


Fiamma Ferraro
 È  laureata in medicina e scienze mediche in Irlanda. Ha completato la formazione specifica in medicina generale e ha conseguito titoli in... Leggi la biografia
 È  laureata in medicina e scienze mediche in Irlanda. Ha completato la formazione specifica in medicina generale e ha conseguito titoli in scienza della nutrizione e terapia chelante in Germania, omotossicologia, fitoterapia e ozonoterapie presso le Università di Siena e Firenze, psicofarmacologia con l'Università di Harvard (USA) e... Leggi la biografia

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