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Inversioni psicologiche e blocchi energetici

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Inversioni psicologiche e blocchi energetici
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Alberto Cardillo - 04/12/2017

«Fino a quando non avrai reso conscio l’inconscio, quest’ultimo dirigerà la tua vita e tu lo chiamerai destino»
(Carl Gustav Jung)

A quanti sarà capitato di avere la certezza di poter attuare le proprie potenzialità nei vari aspetti della vita e di non riuscirvi fino in fondo o, addirittura, a renderle elementi che si trasformano in negativo?

A quanti sarà capitato di voler rendere attive le proprie capacità e partecipare a corsi motivazionali e/o di attivazione delle risorse nascoste che in ognuno di noi ci sono e, dopo essere stati motivati, caricati e resi consapevoli delle proprie capacità, alla fine dopo qualche giorno il tutto sembra rientrare nelle solite abitudini autolimitanti se non di auto-sabotaggio?

Accade che nella nostra struttura energetica si siano radicati stati Swithching, Hidden Swithching e di Inversioni psicologiche che possono essere eliminati solo attraverso un percorso “one to one”, per intervenire alla base del problema e potenziare quello che è stato il lavoro svolto nelle giornate motivazionali, in corsi di formazione o anche semplicemente quando ci si accorge che nonostante tutti gli sforzi e la buona volontà, le cose non raggiungono l’obiettivo desiderato o si trasformano in modo meno positivo di come in realtà dovrebbero essere o di come noi vorremmo che fossero.

Ecco che dopo anni di osservazione di questi fenomeni e di verifiche su molti clienti, è nata l’esigenza di mettere in atto un protocollo specifico per rimuovere questi problemi che abbiamo chiamato, appunto, inversioni psicologiche, sbarramenti, convinzioni autolimitanti ecc.

Ho avuto modo di verificare in moltissimi casi, e all’inizio l’ho sperimentato su me stesso, che in ognuno di noi sono presenti le Inversioni psicologiche. Provate a immaginare solamente questo: il sottoscritto andava dal medico per farsi curare ma la terapia funzionava solo per qualche settimana e dopo il malessere si ripresentava come prima e, spesso, più di prima. In me era in atto una Inversione psicologica sulla guarigione e sulla terapia. Andavo dal medico per essere curato ma inconsciamente non volevo guarire. Inconsciamente non volevo che la terapia funzionasse, e questo fino a quando il mio professore di Kinesiologia Applicata alla Medicina, Ruggero Dujany, non rimosse l’Inversione psicologica. Lo stesso vale per ogni altro livello di mancato raggiungimento di obiettivi nei vari ambiti della vita.

Le inversioni psicologiche

Quanto segue è uno stralcio tratto dal libro Teoria e impiego pratico della Kinesiologia Applicata, opera che vede come autore il sopracitato Ruggero Dujany:

«L’Inversione psicologica è una condizione psicologica per cui si opera in senso opposto alle intenzioni dichiarate. Nella pratica medica è uno stato del fisico e della mente che blocca, nel corso della terapia, il processo di guarigione e si oppone a ogni intervento risanatore. Per qualche ragione la motivazione terapeutica viene invertita. Come si riconoscono i portatori da Inversione psicologica?

Sono coloro che ripetono gli stessi errori: di calcolo, di amori, di parole, di affari.

La sfortuna è un’Inversione psicologica. Coloro che vengono incoraggiati e consolati e reagiscono con rabbia, sono promossi e si deprimono, sono lodati per la bellezza e ti mostrano una imperfezione che sfuggirebbe a Catone il censore. Quelle donne che provocano il desiderio e poi fuggono.

Chi afferma con perspicacia la propria inferiorità e ignoranza nonostante l’evidenza del contrario. Chi si sacrifica troppo e poi si lamenta.

Il negativismo, l’ostilità, l’ipercriticità, il vedere il lato negativo delle cose con costanza. I fumatori, gli obesi, i giocatori ecc.

La radice di questi comportamenti coatti, di cui il paziente è all’oscuro, ha origine in un profondo rigetto di sé.

Nella convinzione di non meritare, non valere, non essere degni di né successo né di amore e che si manifesta con il sabotaggio, il negativismo, la denigrazione su qualsiasi cosa si manifesti come positiva per la propria persona».

Rimozione blocchi energetici e traumi dalla struttura energetica

Ogni stress emotivo, ogni situazione traumatica che non riusciamo a gestire al meglio, si memorizza tanto a livello psichico quanto a livello fisico, e si trasferisce anche ai meridiani di agopuntura e ai chakra. Influenzerà inconsciamente anche il nostro futuro, perché il cervello alla presenza di situazioni simili farà scattare meccanismi che provocano l’allontanamento da ipotesi di altro stress. Questo provoca a sua volta un sistema che rallenta o si blocca, con tutte le conseguenze che da una stasi o da un indietreggiare possono derivare.

Che cosa sono i blocchi energetici? Sono spesso elementi che condizionano la nostra vita. Quando non riusciamo a gestire un’emozione, soprattutto in negativo, questa ci trafigge a livello emotivo e il nostro cervello innesca un meccanismo di difesa che ci permette da un lato di non avere immediate conseguenze, ma che dall’altro però ci blocca o ci fa produrre ormoni che, se non in equilibrio, possono scatenare un insieme di somatizzazioni.

Tutto questo viene registrato sia nella nostra memoria sia sul sistema muscolo-scheletrico e in tutto il corpo. E se è vero, come si dice, che la mente “mente”, il corpo, di mentire, davvero non ne vuole sapere: basta “interrogarlo” per conoscere la sua verità.

Il blocco emotivo spesso diventa uno sbarramento che impedisce di procedere, spediti, verso la strada che conduce ai nostri obiettivi. Diventa inconsciamente una convinzione limitante che si manifesta attraverso varie forme di auto-sabotaggio. L’esempio più comune è quello per cui, quando qualcuno ha subìto un abbandono, non riuscendo ad accettarlo, impedisce a se stesso di trovare nuove relazioni e di ricostruire. Il nostro inconscio, tutte le volte che si trova davanti a un dover andare oltre, in questo caso per ricostruire, ripesca il file di quello che è già successo e procede a una comparazione che, generalmente, si risolve nell’atto di scegliere la zona di confort, al fine di evitare l’eventuale presenza di altri successivi momenti no: questo processo, ovviamente, alla fine innesca e fomenta la paura di affrontare il futuro.

Eliminare i blocchi energetici significa eliminare le barriere che ci autolimitano, sia emotivamente che cognitivamente.  Significa scaricare il peso che questo comporta. Un peso concettualizzabile come un grande fardello che viene portato sulle spalle lungo una ripida salita: l’andatura non potrà che essere lenta e faticosa.

Come si possono cancellare i blocchi energetici, le Inversioni psicologiche e tutte quelle vibrazioni energetiche che si traducono in inconscio auto-sabotaggio?

Attraverso un percorso individuale di cinque incontri che prevedono i seguenti trattamenti bioenergetici:

individuazione attraverso il test kinesiologico e la lettura energetica attraverso il corpo dei blocchi energetici, delle Inversioni psicologiche, dei traumi, degli stati swithching e hidden swithching. Lo swithching è una commutazione semplice che dal test emerge quasi subito; hidden swithching invece è una commutazione nascosta e la sua individuazione è sempre molto più complicata, appunto perché trattasi di uno stato di commutazione latente. Quando quest’ultimo non si scopre, il risultato è che sovente il disturbo che inizialmente anche al test kinesiologico risulta eliminato, a distanza di tempo si rimanifesta. In questo ultimo caso il compito del kinesiologo è quello di andare sempre più in profondità e comprendere se esiste lo stato hidden swithching.

Una volta individuati il tempo in cui si sono manifestati, dove si sono annidati e quali meridiani energetici e chakra hanno interessato, si inizia il lavoro di rimozione con tecniche create direttamente dal sottoscritto che sono frutto di un percorso di esperienza di oltre 15 anni di lavoro ininterrotto nel settore. Ho messo a punto un metodo unico, studiando e prendendo spunto dalla Medicina tradizionale cinese, Ayurvedica e da tutte quelle tecniche in uso alla Naturopatia e alla Kinesiologia Applicata


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