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Argilla verde ventilata: un valido rimedio per disturbi e inestetismi

Medicina Non Convenzionale

Argilla verde ventilata: un valido rimedio per disturbi e inestetismi

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Argilla verde ventilata: un valido rimedio per disturbi e inestetismi
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L’argilla verde ventilata rinforza i capelli e ne previene la caduta, migliora la funzionalità del sistema sensoriale (occhi, orecchie, naso), rinnova l’epidermide, allevia i dolori in genere


Alessandro Silva - 10/04/2019

Argilla: uno dei più antichi materiali da sempre usato per curare disturbi e malattie della sfera mentale e metabolica. Il manuale dell'argilla ci permette di conoscere le proprietà di questo minerale e come utilizzarlo al meglio.

Un po’ di storia

L’argilla è una delle materie più antiche che l’uomo abbia mai avuto a disposizione. Gli egizi usavano l’argilla per curare traumi, slogature o per far calcificare più in fretta un arto rotto. Nel IV° e V° secolo a.C. Ippocrate curava i dolori di vario genere con l’argilla.
Nel I° secolo d.C. Plinio il Vecchio, medico greco, nella sua Storia Naturale raccomanda l’argilla come un rimedio dalle molteplici virtù.
Nel XX° secolo è invece Jean Valnet, studioso di medicina naturale, che parla con grande convinzione delle molteplici proprietà terapeutiche dell’argilla, dichiarando: «L’argilla stimola gli organi non efficienti […]. Agisce sulle ghiandole endocrine, che regola, svolgendo un’azione eccitante o moderatrice, secondo la necessità. È anche un potente antiparassitario come si può facilmente constatare dall’esame delle feci».


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I vari tipi di argilla

Sulla base della dimensione dei granuli possiamo distinguere vari tipi di argilla. La più utilizzata in termini terapeutici è quella ventilata, ossia un’argilla fine e impalpabile che, grazie al suo alto grado di finezza, si scioglie facilmente nell’acqua è può liberare molti e preziosi elementi minerali.
L’aspetto e la struttura dell’argilla sono quelli di un minerale. Essa si è formata infatti grazie all’azione degli elementi atmosferici e terrestri, su determinate rocce primordiali dette feldspati. Presenta una struttura cristallina ben definita e può essere distinta in argilla monomineralica e polimineralica. L’argilla polimineralica è un organismo minerale complesso nel quale troviamo una quantità innumerevole di elementi quali: silice, titanio, calcio, magnesio, sodio, potassio, fosforo, zolfo, argento, ferro, mercurio, stagno, rame, piombo, oro ecc. Alcuni di questi, come la silice, sono presenti in alta percentuale, mentre altri, come l’oro o l’argento, vi si ritrovano in piccolissime tracce.
Sulla base delle quantità di determinati minerali, in natura esistono moltissimi tipi di argille spesso distinguibili dalla diversità di colore: rosso, verde, giallo, bianco, ocra, nero, ecc.
Le più comuni sono le argille rosse, il cui colore è dato dal ferro ferrico (uno degli stati di ossidazione di questo elemento) e le argille verdi (che contengono ferro allo stato “ferroso”). La più efficace è senza dubbio l’argilla verde che contiene prevalentemente ferro ferroso o bivalente, lo stesso tipo di ferro presente nell’emoglobina, la molecola che trasporta l’ossigeno nel nostro organismo. Il ferro bivalente (detto anche ferro insaturo) è più reattivo del ferro saturo (o trivalente) presente nell’argilla rossa e più facilmente assorbibile dall’organismo umano. Per questo le argille verdi sono da preferire.
Quando l’argilla viene esposta al sole si carica di energia solare, che cede ai tessuti ogni volta che viene utilizzata come crema di argilla o per via orale mentre l’esposizione all’aria fa sì che l’argilla torni a respirare e a caricarsi di un elemento, l’ossigeno, in grado di elevare ogni cosa verso la vita.

L’azione dell’argilla sull’organismo umano

Una delle ragioni che spiegano in parte il mistero della polivalenza d’azione dell’argilla risiede nel fatto che essa, da un punto di vista evolutivo, è rimasta in uno stadio intermedio tra il liquido e il solido.
Sul piano scientifico è condivisa l’idea che il processo di evoluzione dell’Universo conduca inesorabilmente verso il raffreddamento della materia e l’indurimento della stessa. Nel corso dei miliardi di anni di evoluzione, il processo di raffreddamento a cui sono andati incontro la Terra e l’uomo, ha determinato in entrambi la comparsa di particolari condizioni.
Nell’uomo si è formato l’apparato scheletrico e sulla Terra sono comparse le montagne, lo scheletro del pianeta. Nell’uomo sono apparsi sangue e linfa, sulla terra gli oceani, liquidi come il nostro apparato circolatorio e linfatico. Nell’uomo sono stati plasmati gli organi e le ghiandole e sulla terra sono comparse le argille. Queste non si sono raffreddate del tutto ma sono rimaste morbide ed elastiche (come gli organi stessi).


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Una tale visione evolutiva dell’uomo e della Terra permette di capire come mai l’argilla può agire sia sull’apparato scheletrico, rinforzandolo grazie al calcio, sia sul sangue (modificandone la qualità, grazie al ferro) e sugli organi e le ghiandole, riequilibrandone le funzioni fisiologiche (grazie alla sua plasticità). Proprio tali corrispondenze terapeutiche tra l’argilla e le varie parti del nostro organismo erano già note nell’antica medicina.
La polivalenza d’azione dell’argilla è legata, oltre che alla sua consistenza plastica, anche alla presenza dei setti metalli, legati ai setti pianeti, a loro volta legati ai sette organi del corpo umano. In sintesi c’è una stretta relazione, sul piano terapeutico, tra i setti metalli contenuti nell’argilla verde, i sette pianeti e i sette organi del corpo umano (vedi tabella).

L’argilla verde contiene i sette metalli in piccolissime quantità, in grado di regolare l’attività dei corrispondenti. Per questo, quando la si beve, è come se si assumesse una preparazione omeopatica dei suddetti metalli.
Un’altra caratteristica dell’argilla è la sua capacità di legarsi contemporaneamente con sostanze grasse, definita lipofilia, e con sostanze acquose, definita idrofilia. Tale comportamento rivela la sua natura polare e fa di essa un’emulsionante naturale, dando vita ad un miscuglio omogeneo detto crema.
L’argilla verde, grazie alla sua particolare composizione, è una sostanza che dà buoni risultati sia nell’affrontare problemi che riguardano la sfera psichica e sensoriale, sia quelli che riguardano la sfera ritmica (cuore e polmoni) e la sfera metabolica (apparato digerente e riproduttivo). Essa equilibra e rinforza queste tre sfere: quella del pensiero e dei sensi, attraverso le forze della silice; quella ritmica della respirazione, grazie al ferro, e la sfera metabolica, sulla quale agisce il calcio.
In generale, l’argilla è in grado di rinforzare i capelli e prevenirne la caduta, di migliorare la funzionalità del sistema sensoriale (occhi, orecchie, naso), di rinnovare l’epidermide (attraverso maschere e bagni), di alleviare i dolori in genere, di contrastare i veleni e di assorbire i radicali liberi, di agire sulle depressioni, sugli esaurimenti nervosi e sulla stanchezza, di essere una preziosa fonte naturale di sali minerali e di oligoelementi, di vincere malattie della pelle e rallentare il processo di invecchiamento del corpo e dei tessuti.

Come usare l’argilla

Sulla base di quanto riportato ne Il manuale dell’argilla l’argilla verde fine può essere utilizzata per preparare il gel di argilla, da bere, o delle creme da applicare al corpo.

Per il gel di argilla

Ad un bicchiere contenente acqua minerale non gasata o di fonte, si deve aggiungere un cucchiaino da caffè raso di argilla verde ventilata, si mescola molto bene in senso orario per mezzo minuto creando un vortice e si lascia riposare cinque minuti. Quando si scioglie l’argilla in acqua, si nota un fenomeno particolare.
La parte insolubile (costituita dalla silice cristallina e da altri minerali insolubili), sedimenta, mentre l’argilla pura, rimane in sospensione, formando il cosiddetto gel di argilla che si presenta come una soluzione torbida. Il gel di argilla, contenente tutti i sali minerali e gli oligoelementi solubili, con le sue qualità plastiche, ricorda un antico stadio planetario terrestre, caratterizzato da molto calore e da forme naturali e umane ancora non definite e non indurite dallo scheletro. Dopo di che si beve l’acqua argillosa torbida, lasciando il sedimento sul fondo del bicchiere.

La crema di argilla

Per applicazioni cosmetiche o per esercitare un effetto drenante o sfiammante diretto sui tessuti, si prepara invece una crema di argilla. In una tazza si versa un bicchiere di acqua e un cucchiaino di olio di oliva extravergine e si mescola bene con un cucchiaio di acciaio o possibilmente di legno. Mentre si continua a mescolare il tutto, si aggiungono due bicchieri di argilla verde fine e si impasta fino ad ottenere la dovuta consistenza cremosa. La crema di argilla può essere arricchita con miele, succo di mela, succo di carota, ecc. a seconda dell’uso che se ne deve fare e preparata con acqua calda, tiepida o fredda. Si applicherà poi la crema di argilla direttamente sulla pelle in corrispondenza dell’organo o la ghiandola da curare. Dopo 30/60 minuti di applicazione, di solito, la crema di argilla va rimossa.
Questo piccolo libro sull’argilla si propone quindi come un agile manuale, di facile consultazione, che sia in grado di dare delle risposte precise a erboristi, farmacisti e a tutti quanti utilizzano e consigliano l’argilla sia per un uso curativo che cosmetico, tornando in armonia con i regni della natura attraverso un elemento che ha silenziosamente accompagnato l’uomo sin dagli albori della civiltà.


Alessandro Silva
Nato a Parma nel 1976, diventa scrittore per vocazione e biologo per scelta, specializzandosi in Biologia e Patologia Molecolare. Ha lavorato... Leggi la biografia
Nato a Parma nel 1976, diventa scrittore per vocazione e biologo per scelta, specializzandosi in Biologia e Patologia Molecolare. Ha lavorato presso la Sezione di Biochimica del Dipartimento di Medicina Sperimentale, presso l’Università di Parma dove, per anni, si è occupato di studiare gli effetti antitumorali esercitati dalle catechine,... Leggi la biografia

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