Newsletter, Omaggi, Area acquisti e molto altro. Scopri la tua area riservata: Registrati Entra Scopri l'Area Riservata: Registrati Entra
Home / Blog / Cancro: le cure alternative

La Sono-Fotodinamica (SPDT): una nuova cura alternativa per il tumore

Cancro: le cure alternative

La Sono-Fotodinamica (SPDT): una nuova cura alternativa per il tumore

Cancro: le cure alternative

La Sono-Fotodinamica (SPDT): una nuova cura alternativa per il tumore
1 condivisioni


Sabrina Bigi - 01/01/2016

Per un paziente malato di tumore è difficile scegliere tra le varie terapie oggi proposte. Le possibilità di cura e supporto terapeutico suggerite sono tante, ma rimane comunque difficile orientarsi ed essere in grado di districarsi tra le varie opzioni. L’oncologia, d’altro canto, non offre varietà di trattamento ma ragiona per protocolli: la storia spesso è che si va da un oncologo e poi da un altro per il secondo parere, ma la terapia cambia di poco.
Ultimamente, e sempre più spesso, terapie innovative cominciano a essere accettate anche nei reparti di oncologia come terapie di supporto alla chemioterapia e alla radioterapia, quali la psicoterapia e l’agopuntura nel trattamento del dolore. Ormai anche il medico oncologo ha capito che l’innocuità delle proposte omeopatiche, fitoterapiche e nutrizionali può solo apportare al paziente vantaggi fisici e psicologici aumentando lo stato di benessere e quindi la fiducia e la speranza di guarigione.

La sono-fotodinamica
Tra le proposte terapeutiche non convenzionali ce n’è una che propone una metodica fisica in parte già sfruttata anche dalla medicina convenzionale. Si tratta della sono-fotodinamica (SPDT) utilizzata per la cura dei tumori, il cui principio sfrutta l’energia della luce e degli ultrasuoni per colpire e indurre la necrosi delle cellule maligne con l’aiuto di sostanze fotosensibili.
A oggi in Italia e nella maggior parte del mondo la fotodinamica viene utilizzata in medicina prevalentemente in campo dermatologico per problemi estetici (acne pustolosa, fotoinvecchiamento) e lesioni precancerose e cancerose (cheratosi attiniche, malattia di Bowen ed epiteliomi basocellulari) e anche in campo oftalmologico nella forma umida della degenerazione maculare.

 

Nella versione integrale dell'articolo troverai:

  • la sperimentazione relativa alla SPDT
  • perché e come funziona la SPDT
  • allungamento e miglioramento delle prospettive di vita
  • casi clinici
  • bibliografia dedicata

 


Sabrina Bigi
Biologa, ha lavorato presso l’Istituto Superiore di Sanità come borsista dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Laureanda in Medicina e... Leggi la biografia
Biologa, ha lavorato presso l’Istituto Superiore di Sanità come borsista dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Laureanda in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Bologna, si interessa anche di omeopatia e medicina antroposofica. Vive e lavora a Rimini. Leggi la biografia

1 condivisioni

Potrebbero interessarti altri articoli del blog


Potrebbero interessarti


La Fisica dell'Incredibile
Omaggio La Fisica dell'Incredibile

Iscriviti a My Macro e ricevi questo omaggio!

Voglio ricevere La Fisica dell'Incredibile