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Le merendine sono l'alimento giusto per tuo figlio?

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Marco Medeot - 01/01/2016

Che tipo di grassi ci sono nelle merendine?
Se non viene espressamente indicato il termine “non idrogenati” si tratta di grassi che hanno subito il processo di idrogenazione.
Ma cosa significa “idrogenati”?
Non voglio ricorrere a descrizioni complesse: diciamo che consiste nell'aggiungere chimicamente idrogeno ai trigliceridi insaturi. In questo modo viene creato un grasso che non esiste in natura, ma che possiede alcune caratteristiche utili all'industria (ma molto meno utili alla salute):

1)    costano poco;
2)    sono in grado di degradarsi con difficoltà, rendendo il prodotto incredibilmente conservabile;
3)    trasformano un grasso liquido in un grasso “solido” facilmente spalmabile (es. la margarina);
4)    sono molto stabili ad alte temperature e quindi si possono usare molte volte per friggere.

Beh, qual è il problema?
Il problema è che mediante questa trasformazione alcuni legami in forma “cis” passano alla forma “trans”: i grassi trans sono noti per essere correlati all'aumento di patologie cardiovascolari.
È questo il motivo per cui i grassi idrogenati sono considerati dannosi per la salute. Ma lo stesso discorso vale per i grassi parzialmente idrogenati e per i grassi non idrogenati che comunque contengono grassi transesterificati.

Quali sostanze rendono la merendina appetibile alla vista del bambino?
Tutte quelle sostanze indicate con la sigla che va da E-100 a E199 sono coloranti. Ricordiamo che la legislazione europea vieta l'utilizzo di coloranti e conservanti nei prodotti per l'infanzia indirizzati a bambini fino ai 3 anni d'età, per cui è buona norma non dare ai bimbi al di sotto dei 36 mesi alcun tipo di prodotto industriale per precauzione.
Il motivo principale è che i bambini al di sotto dei 3 anni hanno uno sviluppo prematuro del fegato e degli enzimi che metabolizzano i veleni e quindi una limitata capacità di disintossicarsi.
Secondo uno studio inglese guidato da John Warner (Università di Southampton), i coloranti artificiali contenuti negli alimenti sono pericolosi per la salute: una loro rimozione dall`alimentazione sembra infatti diminuire l’incidenza di iperattività.
Segnaliamo inoltre il colorante tartrazina (E102) che potrebbe causare sia orticaria che rinite ed asma, mentre l'E127 noto come eritrosina potrebbe disturbare la tiroide visto l'alto contenuto di iodio. Anche il colorante E128 chiamato anche rosso 2G può essere cancerogeno secondo la valutazione effettuata dall'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare.
Infine, un occhio di riguardo per i vegani: il colorante E120 ovvero la cocciniglia, viene ricavato dall'omonimo insetto.

Perché le merendine non vanno a male?
Se non si ricorre ai grassi idrogenati come principali conservanti, spesso vengono aggiunte alcune sostanze identificabili con le sigle che vanno da E200 a E299.
Alcune di queste sostanze sono dannose per la salute, in particolare l’acido benzoico e alcuni suoi sali (E214-E219) noti anche come parabeni, banditi in alcuni Paesi.
La massima concentrazione ammessa in Europa è fra lo 0,015 e lo 0,5%, mentre il limite di tossicità (FAO/OMS) giornaliero si aggira sui 5 mg/kg.
Attenzione anche ai prodotti a base di frutta (soprattutto agrumi e banane) con la sigla E233 (tiabendazolo): si tratta di un antiparassitario fungicida bandito in alcuni Paesi non Europei.
Occhio anche a quelli che contengono qualche tipo di formaggio trattato con E235: si tratta della netamicina, un antibiotico che può creare disturbi intestinali.
Insomma: meglio evitare i conservanti.

Ecco perché hanno un buon sapore!
Si trovano dappertutto ma pochi sanno da cosa siano composti: sto parlando degli aromi artificiali. Le moderne tecnologie sono in grado di creare aromi "realistici" e molto complessi la cui lista di ingredienti è lunga mezza pagina. Si tratta di circa 3.000 sostanze diverse molte delle quali poco note e poco studiate per valutarne effettivamente la tossicità. In poche parole, non esistono ancora limiti giornalieri ritenuti sicuri. Nel dubbio, meglio evitarli.

Che merendina soffice!
Altri additivi comunemente usati nelle merendine industriali sono gli addensanti della categoria dei polifosfati (E452) il cui scopo è quello di rendere più consistenti i grassi di qualità scadente.
Poi ci sono quelle sostanze che permettono ad alcune sostanze di essere mescolabili tra di loro, quando normalmente ciò non accadrebbe e che rendono la merenda più soffice e morbida: si tratta dei mono e digliceridi degli acidi grassi, indicati con la sigla E471 e ricavati volentieri da oli di scarsa qualità oppure da scarti animali.
La merendina sarà sicuramente più appetibile dal punto di vista estetico. Ma, come dice il prof. Berrino: se un prodotto contiene più di 5 ingredienti, meglio non comprarlo; se un prodotto contiene ingredienti dal nome incomprensibile, meglio non comprarlo; se la tua bisnonna non sa di cosa si tratta, meglio non comprarlo.

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Marco Medeot
Naturopata, consulente alimentare, ricercatore scientifico-spirituale, si interessa da sempre allo studio dell’uomo a 360°, ritenendo... Leggi la biografia
Naturopata, consulente alimentare, ricercatore scientifico-spirituale, si interessa da sempre allo studio dell’uomo a 360°, ritenendo fondamentale agire non solo sul corpo fisico, ma anche sulle energie vitali che lo muovono, sullo stato animico che lo condiziona e sugli aspetti del Sé che lo guidano.Dopo essersi laureato nel 2002 presso... Leggi la biografia

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