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Che cos'è il teletrasporto?

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Redazione - Scienza e Conoscenza - 01/01/2016

 

 

L’editoriale online TecnoFocus ha discusso di recente del teletraporto soffermandosi più che altro sugli effetti distruttivi che potrebbe avere sul nostro corpo e sulle quantità di energia che servirebbero per metterlo in pratica. Nel testo però non si fa menzione di come effettivamente funzioni il teletrasporto a livello atomico o, per usare un termine più moderno, potremmo dire a livello quantistico.


Ebbene, il processo del teletraporto quantistico prevede in realtà l’uso di 3 particelle per ogni particella che si vuole teletraportare. Le particelle in questione sarebbero quella originale, quella del trasporto e quella ricevente. Infatti, in realtà, ad essere teletrasportata non è la particella originale ma solo un’altra particella che ne conserva informazioni preziose e necessarie da fornire alla particella ricevente come ad esempio spin e polarizzazione.

Queste informazioni vengono lette dal trasmettitore grazie alla interazione tra la prima e la seconda particella attraverso un processo chiamato entanglement.
Due particelle si dicono entangled (cioè aggrovigliate, intrecciate) quando i loro stati sono connessi: ponendone una ad un’estremità dell’universo e una all’altra estremità, le due particelle sono in grado di “comunicare”. Un cambiamento effettuato su una particella si riversa immediatamente sull’altra nonostante siano distanti anni luce.

A questo punto si potrebbe concludere che grazie all’entanglement è possibile già di per sé teletrasportare informazioni, ma in realtà le informazioni che è in grado di comunicare sono casuali e inoltre non è possibile controllarne lo stato in un determinato momento senza alterarne la lettura dei dati. Ecco perché si usano 3 particelle: le variazioni delle prime due particelle non verrebbero “viste” dalla terza particella, quella ricevente. Le informazioni arriverebbero a questa tramite mezzi di comunicazione convenzionale. Il risultato ne sarà una copia identica. La particella originale dovrà quindi essere inevitabilmente distrutta.

Immaginate quindi cosa significherebbe il teletrasporto su un essere umano. Non sareste voi a trasportarvi da A a B. Verreste smontati atomo dopo atomo e una copia identica a voi sarebbe ricostruita nel luogo di destinazione. L’individuo di partenza verrebbe distrutto e voi sareste nient’altro che una copia di voi stessi. Curioso no?

Articolo pubblicato per gentile concession
e di http://www.tecnofocus.it

 


Redazione - Scienza e Conoscenza
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La redazione di Scienza e Conoscenza è composta da giornalisti e responsabili di collana che collaborano con autori e ricercatori esperti nei campi della Medicina Integrata, della Consapevolezza e della Fisica Quantistica.    Leggi la biografia

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