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Sensibilità Chimica Multipla (MCS): conosciamo meglio questa grave patologia ambientale

Scritto da: Redazione Scienza e Conoscenza | Medicina Non Convenzionale | 13/11/2017

Sensibilità Chimica Multipla (MCS): conosciamo meglio questa grave patologia ambientale

Non è facile descrivere la situazione di un ammalato di Sensibilità Chimica Multipla.

Pur essendo una malattia, studiata negli U.S.A. dal Dr. Theron G. Randolph già dal 1948, a conoscenza dell’U.E. la quale a più riprese ha emanato sul tema: Direttive-Comunicazioni-Decisioni-Raccomandazioni-Risoluzioni, essendo in Italia riconosciuta in Basilicata, Abruzzo e Veneto, a tutt’oggi un ammalato di Sensibilità Chimica Multipla si trova a combattere a volte da solo contro la malattia, a volte contro i propri cari e spesso contro buona parte della classe medica.

La patologia è molto dolorosa, debilitante e caratterizzata da un’estrema sensibilità a tutti i composti chimici.

In pratica l’ammalato presenta diversi sintomi se esposto a tali sostanze, anche se in piccolissime quantità, le quali normalmente sono del tutto innocue per la popolazione in generale.

Alcuni dati

-       Colpisce per circa l’85% le donne, dai 18/20 anni in su, anche in età avanzata, questo a causa dell’effetto “accumulo”.

-       È più comunemente conosciuta come M.C.S dall’acronimo delle parole Multiple Chemical Sensitivity.

-       Si sviluppa in seguito ad un’esposizione a sostanze tossiche.

-       È una malattia multisistemica, a oggi purtroppo progressiva e gravemente invalidante.

-       Vi sono molti studi scientifici, di scienziati Italiani e stranieri, pubblicati su riviste mediche.


Quali sostanze provocano la MCS

Le sostanze anche la cui sola inalazione o contatto, possono provocare disturbi talora gravi sono:

detergenti, disinfettanti, creme-balsami e tutta la gamma dei cosmetici, detersivi contenenti coloranti-conservanti-sbiancanti ottici-limonene e oli essenziali, i prodotti plastici (e qui la varietà è infinita), inchiostro, carta stampata, colle e prodotti catramosi, alcuni materiali usati in edilizia, il prodotto della combustione delle auto e dei camini, i farmaci, gli anestetici, la formaldeide (che viene usata in arredamenti di basso prezzo, ma non solo) poi i VOC, i pesticidi, e anche l’acqua, perché in Veneto, la nostra regione, ci sono inquinamenti molto importanti da composti perfluoroalchilici delle falde acquifere, nonché inquinamenti da mercurio nelle falde di alcuni comuni del trevigiano.

Si capisce, già da questo elenco, che il vivere quotidiano per chi ha questa patologia è quasi impossibile.

Credo sia doveroso capire che, anche per coloro che oggi stanno bene, l’inquinamento ambientale è estremamente rischioso.


I sintomi della MCS

La persona affetta da M.C.S. presenta quella che in termine medico si chiama iperosmia, e cioè uno sviluppo della capacità olfattiva centinaia di volte superiore a quello di una persona sana, ed è anche a causa di ciò che la più piccola traccia di composto chimico, avvertito dalla persona ammalata, le arreca disturbi fisici evidenti, poiché questi composti chimici arrivano direttamente al cervello e avvelenano, letteralmente avvelenano queste persone.

La patologia inizia dapprima con fastidio alla gola, difficoltà di respiro o “fame d’aria” (qui le prime diagnosi errate che riferiscono di problemi respiratori, quale l’asma) poi con gonfiore della lingua, colpisce gli occhi, le prime vie aeree, sono in seguito interessati: il tubo digerente, bronchi, polmoni, reni, fegato arrivando a causaremolti e seri problemi digestivi, neurologici, muscolari, sensoriali, che vanno a interessare il Sistema Nervoso Centrale, oltre a intolleranze alimentari.

In molti casi la persona ammalata sviluppa anche la Fibromialgia ed Elettrosensibilità.

Anche la vita lavorativa di queste persone ne risente, perché sono comunque costrette, tranne rarissimi casi, ad abbandonare il luogo di lavoro, i colleghi, il loro posto nella società.

Si dice che la malattia è di difficile diagnosi perché le ammalate hanno sintomi e disturbi non sempre equiparabili e distinguibili tra loro, ma non è così, perché disturbi e sintomi, seppur variando in intensità da persona a persona, sono comunque gli stessi.


Campagna di sensibilizzazione contro gli inquinanti nascosti negli articoli per la cura della persona e nei prodotti per la casa

 


Cure e riconoscimento della malattia

Le sole cure, terapie o stile di vita che si vogliano chiamare, da seguire per avere un minimo di beneficio al momento sono:

  • l’evitamento,
  • l’alimentazione esente da prodotti chimici,
  • l’aiuto con integratori non di sintesi.

A oggi la Sensibilità Chimica Multipla è riconosciuta solo in tre regioni italiane, mentre in Europa è riconosciuta da Austria, Germania, Spagna, Danimarca e Finlandia. Anche il Giappone, come paese extra U.E. ha riconosciuto la patologia e come gli altri paesi l’ha inserita nei loro ICD (International Classification Disease), seppur non assegnandole un codice specifico. Di conseguenza anche il fatto che l’M.C.S. non abbia un codice nosologico specifico, e che non sia riconosciuta dall’O.M.S. non significa assolutamente nulla, perché questi paesi hanno accorpato la patologia nei loro I.C.D. inserendola con altre malattie aventi caratteristiche simili quali allergie non altrimenti specificate, avvelenamenti, intossicazione.

Come Comitato abbiamo interessato e coinvolto i Consiglieri Comunali e i Sindaci del Veneto e dell’Emilia Romagna perché prendano coscienza del problema. Abbiamo diverse decine di medici, di varie branche della medicina che collaborano con noi. Fortunatamente la Regione Veneto, con Delibera Regionale, ha individuato il centro di riferimento Regionale per la terapia e cura dell’MCS, presso l’Ospedale di Padova, dove si stanno approntando stanze bonificate e dove i medici visitano anche il sabato e la domenica le pazienti più gravi.
Questi sono i giorni di minor afflusso veicolare e pedonale all’interno di una struttura molto complessa, che conta migliaia di dipendenti.

Grazie dell’attenzione resto a disposizione qualora abbiate piacere di ulteriori informazioni.

Claudio Fiori

comitatomcs@gmail.com

comitatomcs@pec.it

www.comitatomcs.eu

Mob. 3498332276
Skype Claudio Fiori Treviso
FB Comitato Veneto Sensibilità Chimica 

 

comitatomcs@gmail.com

comitatomcs@pec.it

www.comitatomcs.eu

Mob. 3498332276

Skype Claudio Fiori Treviso

FB Comitato Veneto Sensibilità Chimica


Su Scienza e Conoscenza 62 trovi uno speciale sulle malattie ambientali e un'intervista sulla MCS:

 



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