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Bambini in salute: intervista al dottor Roberto Gava

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Bambini in salute: intervista al dottor Roberto Gava
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Marianna Gualazzi - 20/12/2017

Dottor Gava, in questo numero di Scienza e Conoscenza abbiamo raccolto diversi articoli che ci forniscono un quadro molto chiaro di quanto il nostro corpo sia esposto a inquinanti ambientali e farmacologici, sconosciuti fino a un paio di generazioni fa. Nel suo libro lei paragona il bambino a un “bicchiere”: ci puoi spiegare questa metafora e qual è il rischio a cui i bambini di oggi sono maggiormente sottoposti rispetto al recente passato?

Mi sono inventato questa metafora circa cinque anni fa per spiegare che un bambino (ma questo concetto non è età-dipendente) si può rappresentare come un “bicchiere” la cui capienza simboleggia la capacità di sopportazione e di compensazione di tutti gli squilibri o i danni che lo interessano. Nel “bicchiere” di ogni bambino cadono tanti liquidi con caratteristiche e qualità diverse che sono espressione dei numerosi fattori patogeni che lo colpiscono. Se il “bicchiere” è grande, sopporta/compensa molte condizioni patogene per molto tempo, ma se il “bicchiere” è piccolo (o il carico del danno patogeno che lo colpisce è eccessivo per lui) il suo grado di sopportazione/compensazione si riduce e quando il “bicchiere” è pieno e trabocca, il liquido si spande all’esterno, cioè lo squilibrio o la malattia si evidenzia esternamente con sintomi e/o segni clinici evidenti.


 


Oggi, il “bicchiere” di un bambino inizia a ricevere fattori squilibranti prima ancora di nascere. Infatti, prima della gravidanza i genitori e durante la gravidanza la madre, passano al figlio molte debolezze e squilibri causati da:

- fattori genetici, con le relative debolezze o patologie ad essi connesse;

- fattori psicologici, cioè il modo di pensare e l’energia biologica vitale dei genitori nel momento del concepimento e della madre durante la gravidanza;

- stress psico-fisici personali, familiari, lavorativi, sociali;

- alterata igiene di vita, specie gli errori alimentari, le conseguenze psico-fisiche di uno scarso movimento o di uno scarso riposo notturno, ecc;

- patologie acute o croniche o un eventuale intervento chirurgico in anestesia generale;

- usi e abusi farmacologici, specie di farmaci ad azione squilibrante il sistema immunitario;

- inquinamento ambientale, con le sue conseguenze tossiche in entrambi i genitori o nella madre durante la gravidanza.

Se ci pensiamo bene, molti di questi fattori non esistevano fino a poco tempo fa, oppure erano molto meno intensi di oggi: è per questo che i bambini di oggi sono più a rischio. Ovviamente, i suddetti fattori patogeni, adattati al comportamento del bambino stesso, agiscono in lui anche dopo il concepimento e dopo la nascita.

Ora dobbiamo chiederci: cosa può far traboccare il “bicchiere” del nostro bambino?

La risposta è semplice. Il “bicchiere” trabocca a causa degli stessi fattori che abbiamo appena citato: una qualsiasi azione, malattia o fattore che oltrepassi i limiti di sopportazione dell’organismo del bambino e che agisca specialmente sul suo sistema immunitario.


Chi è Roberto Gava

Laureatosi in Medicina all'Università di Padova, si è specializzato in Cardiologia, Farmacologia Clinica e Tossicologia Medica, per poi perfezionarsi in Agopuntura Cinese e Omeopatia Classica. È autore di libri di Farmacologia e di più di un centinaio di pubblicazioni scientifiche. Dopo dieci anni di lavoro in ambiente universitario, da una quindicina di anni studia gli approcci medici non convenzionali, rivedendoli alla luce delle attuali conoscenze scientifiche, nella convinzione che il medico debba aprirsi a molte tecniche terapeutiche, scegliendo di volta in volta per il suo paziente quella più appropriata.


Continua la lettura su Scienza e Conoscenza 62! 


Marianna Gualazzi
Laureata in Lettere Moderne, giornalista pubblicista, lavora da oltre dieci anni per il Gruppo Editoriale Macro in qualità di editor e di content... Leggi la biografia
Laureata in Lettere Moderne, giornalista pubblicista, lavora da oltre dieci anni per il Gruppo Editoriale Macro in qualità di editor e di content manager per l'editoria periodica cartacea e per il web.Ha scritto decine di articoli di ecologia, salute naturale, gravidanza e parto consapevoli, alimentazione vegetariana e vegana, nuove scienze.È... Leggi la biografia

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