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Transizioni: il passaggio dalla biosfera alla noosfera, inoltre… anche l'economia è soggetta al secondo principio della termodinamica


- 01/01/2016

2012: Punti di vista


Transizioni


Abbiamo sentito parlare della geosfera e magari della biosfera. Il termine “noosfera” è invece, per molti, nuovo. Prova ne è che il dizionario del portatile lo segna in rosso - errore.
Sentiamo, invece, parlare molto di crisi economica mondiale. Meno del fatto che anche l'economia sia soggetta al secondo principio della termodinamica. Sebbene l'autore - storico e studioso di fama mondiale - sembri partire da un terreno “profetico” è ben equipaggiato di praticità e buon senso. Giudicate voi!


Cos'è il passaggio dalla biosfera - noosfera?
Secondo le profezie, la fine del ciclo 1987-2013 coincide con un preciso punto-evento geologico - evolutivo: la transizione biosfera-noosfera.
La transizione biosfera-noosfera segna il punto in cui la consapevolezza del pianeta passa dall'inconscio cosmico al conscio cosmico. Si tratta di un momento importante anche per la storia dell'universo. Da un punto di vista teologico, tale transizione è nota come fine del sesto giorno della creazione e inizio del settimo, o della Seconda Creazione. In pratica, è indicata come la strada che porta al 2012.

Questo momento è stato definito e previsto, per la prima volta, contemporaneamente da V.I. Vernadsky, lo scienziato russo i cui sistemi geochimici hanno definito la biosfera, e Pierre Teilhard de Chardin, un gesuita francese, paleontologo. Insieme, essi hanno coniato il nuovo termine - noosfera - a Parigi, nel 1926.

Per entrambi, la noosfera (la “fodera” mentale del pianeta) era effetto di un punto critico dell'evoluzione terrestre. Per Vernadsky, questo punto è definito dalla crisi da lui chiamata “combustione geochimica”. Essa è dovuta all'impatto delle tecnologie e della civiltà industriali sulle risorse e i cicli della biosfera, che porta a un picco di crisi, a sua volta determinante uno spostamento qualitativo verso la noosfera e l'inizio dell'era psicozoica (era di mediazione tra la materia e lo spirito, ndr).

Per Teilhard de Chardin, la noosfera è preceduta dalla formazione di una rete planetaria di informazioni, che poi diventa anche l'ultimo rito di passaggio materiale-tecnologico prima del “punto omega”. Questo punto omega, che viene anche associato al corpo mistico di Cristo, rappresenta l'ingresso dell'umanità, e del pianeta, nella noosfera, la Mente Unica della Terra.

Grazie alla scoperta della Legge del Tempo, le concezioni di Vernadsky e di Teilhard sulla transizione biofesfera-noosfera trovano un punto di incontro. La Legge del Tempo permette anche di datare con precisione la transizione: 1987-2013.

Nella Legge del Tempo e nel Movimento di Pace per l'Adozione del Calendario delle Tredici Lune, (J. Argüelles Sincronario Galattico - Calendario delle 13 Lune, Wip Edizioni) la transizione biosfera-noosfera è ben nota. Le varie pratiche dell'ordine sincronico servono ad aiutare gli esseri umani ad adattarsi alla noosfera, che la Legge del Tempo definisce ulteriormente come il campo universale della telepatia.

La Legge del Tempo include inoltre le profezie degli antichi Messicani, secondo cui il completamento della chiusura del ciclo provoca il sesto sole, il sole della consapevolezza, l'ingresso in una nuova era solare. Nel 2013 emergerà il nuovo essere solare, l'homo noosphericus, un telepate biosolare o Mago Terrestre Noosferico.

La Legge del Tempo e la crisi economica mondiale
Molto si parla della “crisi finanziaria planetaria”, ma sembra che a nessuno venga in mente la “Seconda Legge della Termodinamica”. Essa definisce l'entropia, la tendenza inevitabile dell'energia a dissiparsi, una legge che riguarda tutti i fenomeni sul piano tridimensionale, materiale-fisico. Essa definisce, quindi, anche il mondo del materialismo e del bene artificiale che lo domina e governa: il denaro.

Sembra che nessuno voglia riflettere sul vecchio adagio inglese: “Ciò che sale dovrà scendere”. I “manipolatori” del mondo che governano la realtà in base a dure leggi finanziarie pensano che l'unica via del denaro debba essere quella in salita. Se va in giù, perdono la testa. Sono solo soldi, non hanno valore nella realtà cosmica, quindi perché scaldarsi tanto? Hanno paura persino a usare la parola “recessione”. La bolla del mito del progresso è scoppiata.

Povere, povere banche! I governi non fanno che promettere enormi somme di denaro per salvare queste banche e la loro élite sull'orlo del collasso. Sembra che nessuno ricordi un altro adagio: “Rubare a Pietro per pagare Paolo”. Il contribuente è Pietro e il banchiere è Paolo. Tutti questi sforzi riportano alla mente una filastrocca inglese: “Humpty Dumpty sedeva su un muro, Humpty Dumpty cadde e si fece male, nessun cavaliere o uomo del re riuscì a rimettere in sesto Humpty”.

Almeno, quando la banca Lehman Brothers ha fatto fallimento e i suoi impiegati londinesi furono informati del licenziamento, questi ultimi ebbero il buon senso di mettere una canzone dei REM: “It's the end of the world as we know it, but I feel fine” (È la fine del mondo così come lo conosciamo, ma mi sento bene).
[Continua su Scienza e Conoscenza n°28]


Scritto da:
José Argüelles (Valum Votan), ideatore della Legge del Tempo
Statunitense di origine messicana, é stato il fondatore nel 1983 del movimento Planet Art Network, un'organizzazione per la pace che fonda arte e spiritualità al fine di raggiungere una meta politica mondiale, e della Fondazione per la Legge del Tempo nel 2000. Professore di storia presso l'Università di Princeton, l'Università di California, l'Università del Colorado e presso numerosi altri istituti specializzati in Storia dell'Arte, José Argüelles è stato l'autore di studi approfonditi sull'antica cultura Maya (da qui il secondo nome: Valum Votan) e il formulatore di brillanti teorie riguardanti la Legge del Tempo, che stabilisce che il tempo - quale quarta dimensione - è una frequenza di sincronizzazione universale e la sua formula è T(E) = Arte, dove il tempo viene reso fattore dall'energia e è arte (non denaro come si usa dire).
Detto con le parole di Argüelles: «L'essenza del tempo non è nella durata, computata in ore, minuti e secondi meccanici, che trascina nel futuro. Piuttosto, l'essenza del tempo è la sincronizzazione che conosciamo vagamente come sincronicità, il cui strumento supremo è il nostro stesso biocomputer umano, con le sue venti dita fra mani e piedi, e tredici articolazioni principali._Siete voi, oh umani, la via al di là della tecnologia - ma solo con la conoscenza giusta!»._
Tra le opere di Argüelles: La Dinamica del Tempo, Il progetto Rinri, Il fattore Maya, tutti editi da Wip Edizioni


Chi è chi
V.I. Vernadsky (1863 1945) geochimico e esperto di minerali sovietico E' noto per il suo libro del 1926 The Biosphere, dove ipotizza che la vita è la forza geologica che da forma alla terra. Nella teoria originale di Vladimir Vernadsky, la noosfera è la terza fase dello sviluppo della Terra, successiva alla geosfera (materia inanimata) e alla biosfera (vita biologica). Così come la nascita della vita ha trasformato in maniera significativa la geosfera, così la nascita della conoscenza ha trasformato radicalmente la biosfera. La noosfera, secondo Vernadsky, emerge nel momento in cui l'umanità, attraverso la capacità di realizzare reazioni nucleari, è in grado di trasformare gli elementi chimici. Vernadsky fu un pioniere importante verso le scienze ambientaliste, il primo a rendersi conto del global warming - V.I. Vernadsky, Biosphere & Studies in Geochemistry II

Per Pierre Teilhard de Chardin(1881-1955), gesuita, paleontologo e filosofo francese la noosfera è una specie di “coscienza collettiva” degli esseri umani che scaturisce dall'interazione delle loro menti e si è sviluppata con l'organizzazione e l'interazione degli stessi a mano a mano che essi hanno popolato la Terra. Più l'umanità si organizza in forma di reti sociali complesse, più la noosfera acquisisce consapevolezza. Questa è un'estensione della Legge di complessità e coscienza di Teilhard, legge che descrive la natura dell'evoluzione dell'universo. Pierre Teilhard de Chardin sostenne, inoltre, che la noosfera sta espandendosi verso una crescente integrazione e unificazione che culminerà in quello che egli definisce Punto Omega, che costituisce il fine della storia. Tra le sue opere, per approfondire: Verso la convergenza - Gabrielli Editore 2004, Il fenomeno umano - Queriniana 2006, Il futuro dell'uomo - il Saggiatore 1972

 


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