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Per una coscienza universale e fraterna

Consapevolezza e Spiritualità

Per una coscienza universale e fraterna

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Per una coscienza universale e fraterna

L'educare a sentire se stesso "parte dell’Universo" è il nucleo fondamentale di una pedagogia per la Cittadinanza Globale


Bruno Fuoco - 08/10/2019

Una parte dell’umanità sta maturando una nuova coscienza ispirata a una rinnovata sensibilità verso i valori di collettività e di universalità, capace di accedere al cuore degli altri e di avvertire che le relazioni con gli altri esseri umani e con la Natura, sono anche esse una parte profonda della loro stessa vita individuale.

Questo accresciuto “senso di unità”, dicono gli scienziati Capra e Luisi, «è pienamente confermato dalla comprensione della realtà della scienza contemporanea [...] ci sono molte somiglianze tra la visione del mondo mistico, sia orientale che occidentale, e la concezione sistemica della Natura che si sta sviluppando in molte discipline scientifiche [...]. Quando guardiamo al mondo che ci circonda, scopriamo che non siamo gettati nel caos e nel caso, ma facciamo parte di un ordine importante» (Vita e Natura, Una visione sistemica, Aboca, 2014, pp. 368-369).

Se arriviamo ad ampliare la nostra coscienza, sentiamo allora che siamo tutti uniti e connessi in quanto rappresentiamo una unità. Oscar Di Montigny in una recente pubblicazione (Il Tempo dei nuovi eroi, Oscar Mondadori, 2016, p.20) fa sua questa riflessione sui requisiti che un essere deve possedere per potersi definire ‘morale’: «Un essere diventa veramente morale soltanto quando in lui si risveglia la sensibilità a tutto ciò che è collettivo, universale, cosmico. Questa facoltà gli permette non solo di entrare nell’anima e nel cuore degli altri, ma anche (se gli capita di farli soffrire) di provare egli stesso il dolore che infligge a quegli esseri, e di conseguenza egli cerca di riparare. Un giorno, gli esseri umani dovranno capire che tutto quello che fanno agli altri (il bene come il male) è anche a sé stessi che lo fanno. In apparenza, ogni essere è isolato, separato dagli altri, ma in realtà, sul piano spirituale, qualche cosa di lui vive in tutte le creature, in tutto l’Universo. Se questa coscienza universale si è risvegliata in voi, nel momento in cui agirete ai danni di qualcuno, sentirete che state facendo del male anche a voi stessi. E avviene altrettanto quando date il vostro aiuto e il vostro amore agli altri. Ecco il fondamento della morale: l’uomo inizia a percepire dentro di sé il male e il bene che egli stesso fa a sé o agli altri» (O. M. Aïvanhov, Pensieri Quotidiani, 20 dicembre 2000, Prosveta).

E proprio il “sentirsi parte”, questa possibilità offertaci dalla coscienza della quale siamo dotati, è la chiave di volta del cambiamento verso la fraternità e la collettività. Poiché quando ciò accade, cioè quando sentiamo nel nostro cuore, in tutto il nostro organismo, l’Unità e la comune filiazione di tutti gli esseri, diventiamo necessariamente fraterni. In assenza di questo stato interiore di coscienza, le idee proclamate intellettualmente non generano comportamenti di valore.
Per tale ragione, la fraternità deve essere intesa, innanzitutto, come uno stato di coscienza attraverso il quale sentiamo il legame fraterno e siamo nel contempo consapevoli di questo nostro sentire.

Chi vive in questo stato di coscienza fraterna non si sente separato dagli altri e non nutre in sé i germi che producono comportamenti antagonisti e violenti. Chi, invece, vive in uno stato di coscienza ove sente, soprattutto, la separazione, nutre potenzialmente attitudini antagoniste e ostili e non si rende disponibile a collaborare per il miglioramento della vita sul nostro pianeta.
L’attitudine fraterna è l’unica attitudine, a nostro avviso, che consente soluzioni sistemiche alle molteplici problematiche umane e ambientali, in quanto essa è sensibile agli interessi collettivi (globali) e non a quelli di una sola parte (gruppo, nazione o continente). Educare a sentire, e non solo a pensare di far parte dell’Universo è dunque il nucleo fondamentale di una pedagogia per la Cittadinanza Globale.

Tratto da Bruno E.G. Fuoco, "Cittadinanza globale e società fraterna, principi e strategie per un approccio empatico e cooperativo alla vita", Stella Mattutina Edizioni, Firenze, 2019.


Bruno Fuoco
Bruno E. G. Fuoco (1959), dopo aver conseguito con il massimo dei voti la Laurea in Giurisprudenza all’Università di Roma, ha perfezionato i... Leggi la biografia
Bruno E. G. Fuoco (1959), dopo aver conseguito con il massimo dei voti la Laurea in Giurisprudenza all’Università di Roma, ha perfezionato i suoi studi giuridici presso l’Università R. Cartesio di Parigi. Docente in corsi di formazione in materia di autotutela e azione amministrativa, autore di vari volumi e saggi in materia giuridica,... Leggi la biografia

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