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Un sostegno naturale? Ecco a voi l'Argento Colloidale

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Francesca Rifici - 01/01/2016

Negli anni Trenta, dal momento in cui venne scoperta la penicillina, iniziò a diffondersi l’uso di antibiotici e medicinali in grado di debellare le infezioni batteriche, assunti anche in via preventiva prima di interventi chirurgici. 

La scoperta fu allora ampiamente apprezzata perché rendeva fruibile a tutti una copertura contro le infezioni e la possibilità di guarigione nel caso si entrasse in contatto con qualche batterio.

Di certo, a quell’epoca, il costo da sostenere per la produzione di medicinali antibiotici era nettamente inferiore rispetto all’estrazione di altre sostanze naturali già presenti in natura, le quali potevano svolgere la stessa funzione e che potevano vantare anche un raggio di azione più ampio rispetto alla nuova sostanza chiamata penicillina. Prima del suo avvento infatti, esistevano metodi naturali per la cura delle infezioni che erano conosciuti già dai tempi più antichi: l’argento colloidale ne è un validissimo esempio.  Il limite all’epoca era dato proprio dai metodi estrattivi che rendevano il prodotto non facilmente fruibile per tutti, per le classi più povere soprattutto.

Negli anni Settanta si è riscoperto l'interesse verso l'argento colloidale in virtù delle molte proprietà benefiche che possiede. 


Che cos'è l'argento colloidale

Parliamo di microscopiche particelle di argento elettricamente cariche che rimangono distanti tra loro senza agglomerarsi e rimangono in sospensione. La carica elettrica che le mantiene in questo stato viene persa col tempo, soprattutto se l'argento non viene conservato correttamente: deve essere all’interno di un contenitore scuro, non trasparente e al riparo dalla luce. 

L’argento colloidale è efficace contro circa 650 tipi di malattie infettive, a differenza di un comune antibiotico che ne debella meno di una dozzina. L’argento è naturalmente presente in natura come minerale ed è uno degli elementi essenziali richiesti dagli organismi, comprese le piante, gli animali e anche l’uomo. 

Prima dell’industrializzazione di massa, era possibile ottenere l’argento dai terreni organicamente coltivati attraverso la frutta, la verdura, i legumi e i cereali. Ad oggi purtroppo la maggior parte dei terreni è impoverita e fertilizzata chimicamente tanto che, oltre all’argento, anche altri minerali molto importanti per il funzionamento del nostro organismo quali zinco, rame, ferro e magnesio non sono più disponibili naturalmente. 

 

Come funziona l'argento colloidale

Diverse forme di batteri e virus utilizzano un enzima specifico per il loro metabolismo: l’argento colloidale agisce come catalizzatore disabilitando l’enzima e in questo modo i batteri soffocano. Nessun batterio può sopravvivere se entra in contatto con l’argento colloidale, bastano dai 5 ai 6 minuti per debellarlo. Viene assorbito dai tessuti lentamente così da non creare irritazioni. 

L’argento colloidale si trova in commercio con concentrazioni di principio attivo, ma si può preparare anche direttamente a casa attraverso l’utilizzo di appositi macchinari.

È un liquido in genere privo di sapore, odore e colore, non è tossico e può essere assunto anche dai bambini.

 

Vediamo insieme quando e come utilizzarlo:

  • per tutti i tipi di infezioni della pelle e per le infezioni interne (virus, batteri, funghi)
  • per infezioni del tratto gastro-intestinale, per infezioni genitali e per infezioni del canale ematico
  • sostiene il sistema immunitario ed è consigliato in casi di debilitazione o maggiore stress psico-fisico o in via preventiva per rafforzare le difese dell’organismo
  • non sostiene solo il sistema immunitario, ma può essere d’aiuto nella rigenerazione dei tessuti interni ed è indicato anche in casi di ustioni

 

Come prepararlo in casa

Esistono in commercio dei generatori per la produzione di argento colloidale. Serve acqua bi-distillata che verrà poi caricata energicamente e dovrà essere conservata all’interno di una bottiglia, preferibilmente in vetro, ricoperta con alluminio o altra sostanza che mantenga oscurato il contenuto all’interno. Può essere utilizzato da applicare esternamente sulla pelle o come integratore per via orale: non sono stati riscontrati effetti collaterali né interazioni con altri medicinali. 


Francesca Rifici
 Naturopata, esperta di Medicina Tradizionale Cinese e Riflessologia plantare e del corpo, ha approfondito negli anni la sua passione per la... Leggi la biografia
 Naturopata, esperta di Medicina Tradizionale Cinese e Riflessologia plantare e del corpo, ha approfondito negli anni la sua passione per la medicina alternativa con lo studio della cucina naturale, a basso indice glicemico.Organizza serate a tema e corsi legati all’energia degli alimenti, secondo l’alimentazione naturale, cene e... Leggi la biografia

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