Newsletter, Omaggi, Area acquisti e molto altro. Scopri la tua area riservata: Registrati Entra Scopri l'Area Riservata: Registrati Entra
Home / Blog / Medicina Non Convenzionale

Vitamina D e malattie: da carenza a latenza lunga

Medicina Non Convenzionale

Vitamina D e malattie: da carenza a latenza lunga

Medicina Non Convenzionale

Vitamina D e malattie: da carenza a latenza lunga
216 condivisioni

Cosa succede al nostro organismo quando soffriamo di carenza di vitamina D? Nell'estratto dal libro Poteri curativi della vitamina D di Soram Khalsa scopriamo perché è una vitamina così importante per la nostra salute e cosa può accadere al nostro organismo se non ne abbiamo a sufficienza


Redazione Scienza e Conoscenza - 09/01/2019

Estratto dal libro Poteri curativi della vitamina D di Soram Khalsa

A parte l’osteomalacia e il rachitismo, tutte le malattie associate alla carenza di vitamina D sono chiamate dai medici “malattie da carenza a latenza lunga”. Nel 2003 il dottor Heaney ha pubblicato un inter­vento intitolato “Long-latency deficiency disease”. In esso ha spiegato come la maggior parte delle politiche nazionali sulla nutrizione (come ad esempio la RDA) sia­no state soprattutto orientate verso la prevenzione delle malattie a breve latenza. Nel caso della vitamina D, la malattia a breve latenza è il rachitismo, nel caso della vitamina C è lo scorbuto.


Scopri il libro 

I Poteri Curativi della Vitamina D
Vitamin D Revolution - Come prevenire e curare: osteoporosi, diabete, rachitismo, sclerosi multipla, influenza, cancro, dolore cronico, asma, deterioramento cognitivo senile, fibromialgia... e molto altro
€ 7,90

La definizione “a breve latenza” si riferisce al periodo di tempo relativamente breve che i sintomi impiegano per manifestarsi, come il dolore muscoloscheletrico o malattie come il rachitismo e l’osteomalacia, quando una persona ha un deficit di un certo nutriente. La de­finizione “a lunga latenza” si riferisce invece al fatto che occorrono molti anni prima che certi tipi di malattie si manifestino. Tre disturbi a lunga latenza che affliggono la moderna società sono il cancro, le malattie cardiova­scolari e le degenerazioni del sistema nervoso centrale.

Il dottor Heaney ha spiegato anche come la mag­gior parte delle raccomandazioni sui nutrienti siano esclusivamente basate sulla prevenzione delle malattie a latenza breve, dando per assodato che se l’assunzione di una particolare sostanza è sufficiente a prevenire tali patologie, allora sarà sufficiente anche per tutte le altre funzioni del corpo.

Ma, oggi come oggi, le dosi che prevengono proble­mi a breve latenza vengono ritenute inadeguate per otti­mizzare altre importanti funzioni che i nutrienti hanno a lungo termine. Si sta scoprendo che l’inadeguata as­sunzione a lungo termine di molti nutrienti, compre­sa anche la vitamina D, contribuisce a molte delle più diffuse malattie croniche che affliggono la popolazione delle nazioni industrializzate.


Scopri la rivista


A volte le malattie da carenza a latenza lunga deri­vano dagli stessi meccanismi biochimici che causano le malattie a breve latenza. Ma più spesso, per le malattie associate di recente alla carenza di vitamina D, sembra­no essere coinvolti ulteriori meccanismi biochimici e ci possono volere anni prima che la patologia sia indivi­duabile clinicamente. Inoltre, come ho già detto, l’assunzione di nutrienti necessaria per prevenire molte delle malattie a latenza lunga è solitamente maggiore rispetto a quella richiesta per la prevenzione di malattie a latenza breve. In altre parole, potreste avere bisogno di assumere più vitamina D per prevenire il cancro rispetto a quanta ve ne serve per evitare l’osteomalacia. Quindi, le raccomandazioni finalizzate soltanto alla prevenzione delle malattie a la­tenza breve potrebbero non essere applicabili nelle ma­lattie a latenza lunga dovute a carenze nutrizionali.

In un intervento pubblicato nel 2002, il dottor Wil­liam B. Grant, direttore del Sunlight, Nutrition and Health Research Center, stimava che il 20% dei casi di cancro al seno in Europa fossero conseguen­za della carenza di vitamina D. Supponendo che questa conclusione sia corretta, il cancro al seno rappresenterebbe un disturbo da carenza a latenza lunga che implica un meccanismo completamente differente rispetto a quello che causa il rachitismo, classica malattia da carenza di vitamina D.

L’azione della vitamina D è talmente ramificata che non riusciremo mai a conoscere la reale diffusione delle malattie fino a che non ci concentreremo sulla carenza di tale vitamina. L’esperto dell’argomento, il dottor Cedric Garland, ha fornito la sua opinione sulle implicazioni dovute a una soluzione globale di carenza di vitamina D: «La prima cosa che vedremmo sarebbe la riduzione di circa il 75% di tutti i tumori invasivi nel loro complesso, oltre a una riduzione analoga del cancro al colon e del cancro al seno, e probabilmente una riduzione del 25% del cancro alle ovaie».


Potrebbe interessarti anche


  


Redazione Scienza e Conoscenza
Scienza e Conoscenza è la rivista ufficiale del Gruppo Editoriale Macro. È un trimestrale che parla di medicina integrata, medicina non... Leggi la biografia
Scienza e Conoscenza è la rivista ufficiale del Gruppo Editoriale Macro. È un trimestrale che parla di medicina integrata, medicina non convenzionale, scienze di frontiera, coscienza e consapevolezza, e che si avvale di un comitato scientifico di medici, ricercatori, scienziati e giornalistiOperano in redazione: Marianna Gualazzi, Romina... Leggi la biografia

216 condivisioni

Potrebbero interessarti altri articoli del blog


Libro in formato e-book:
Omaggio Libro in formato e-book: "Spiritual Mind"

Iscriviti a My Macro e ricevi questo omaggio!

Voglio ricevere Libro in formato e-book: "Spiritual Mind"