Newsletter, Omaggi, Area acquisti e molto altro. Scopri la tua area riservata: Registrati Entra Scopri l'Area Riservata: Registrati Entra
Home / Blog / Benessere Donna

Quando allattare è difficile

Benessere Donna

Quando allattare è difficile

Benessere Donna

Quando allattare è difficile
1 condivisioni


Margherita Russo - 01/01/2016

 

 

Il latte materno è l’alimento ideale e naturale per il neonato.

  

Non sempre, però, allattare risulta facile.

 

 

Vediamo come affrontare tre delle difficoltà più comuni:

 

  • scarsa produzione di latte (vera o presunta),
  • ragadi al seno
  • crescita del bambino inferiore a quella prevista.

 

Scarsa produzione di latte

“Non hai abbastanza latte” è la frase che quasi tutte le mamme che allattano al seno si sono sentire dire almeno una volta. In realtà, però, le donne che veramente non hanno latte a sufficienza per nutrire i propri piccoli sono veramente poche. Di conseguenza, nella maggior parte dei casi questa frase non corrisponde a verità.

La scarsa produzione di latte è più frequente nel primissimo periodo ma, nella maggior parte dei casi, il problema si risolve attaccando il neonato al seno il più frequentemente possibile. Esiste, infatti, un meccanismo di autoregolazione molto efficace per cui più il bambino si attacca, più la produzione di latte aumenta.  

Non esistono farmaci o cibi miracolosi che possano aiutare a produrre più latte; di sicuro, però, una dieta corretta durante l'allattamento, un’idratazione sufficiente e uno stile di vita sano aiutano la puerpera a rimettersi in forze prima e a diventare un’ottima nutrice. 

 

Ragadi al seno

Le ragadi al seno rappresentano un altro problema piuttosto frequente nelle nutrici, ma è possibile prevenirle facendo in modo che il bambino si attacchi nella maniera corretta. Il neonato, durante la suzione, deve tenere capezzolo e areola in bocca, non solo la punta del capezzolo. Quando si è inesperte è consigliabile farsi aiutare da un’ostetrica.

Se le ragadi compaiono nonostante la prevenzione, il rimedio migliore è lo stesso latte materno; è sufficiente spremerne un pochino dopo la poppata, passarlo su tutto il capezzolo e lasciare asciugare prima di coprire la zona. Per mantenere più elastica la cute può, inoltre, utilizzare olio di mandorle dolci. Sarebbe, invece, meglio evitare pomate, creme, lozioni o altri prodotti non commestibili perché, nonostante poi si lavi il capezzolo, potrebbe restare qualche residuo.

 

Il bambino non cresce a sufficienza

A volte i bambini crescono un po’ meno rispetto a quanto ci si aspetta secondo le cosiddette curve di crescita. 

Quando un bambino non cresce abbastanza può darsi che non riceva sufficiente nutrimento, ma non è sempre così. Per sapere se il bambino prende abbastanza latte materno si può ricorrere alla doppia pesata, ma è importante metterla in pratica nella maniera corretta.

 

Come fare la doppia pesata.

I bambini allattati dalla mamma non assumono sempre la stessa quantità di latte e dunque può capitare, per esempio, che in una poppata ne assumano 100 ml e nella successiva 30; occorre dunque fare una stima nelle 24 ore, dotandosi di un diario e segnando l’ora e la quantità di latte per ogni poppata,  agendo in questo modo per alcuni giorni, finché non si sarà valutato, insieme al pediatra, se il bimbo effettivamente prende una quantità sufficiente di latte materno. Naturalmente, il lattante deve essere pesato prima e dopo ogni poppata, senza cambiarlo. Per sapere quanto latte dovrebbe assumere nelle 24 ore rivolgersi al pediatra perché il quantitativo consigliato dipende dalla settimana di vita. 

 

Come si fa a sapere se il bambino cresce a sufficienza?

Secondo le tabelle attualmente in uso, i neonati, nelle prime settimane di vita, dovrebbero crescere mediamente 20/30 grammi al giorno. Un modo per valutare l’accrescimento può essere quello di pesare il bambino ogni due giorni, sempre sulla stessa bilancia, al mattino, prima della poppata, con indosso solo il body.

Prima di stabilire che il bambino non cresce a sufficienza e che la situazione è da attribuire a un’eventuale scarsa produzione di latte materno, consultare un pediatra senza farsi condizionare da mamma, suocere e amiche che non possono avere sufficienti competenze in materia. 

 

 

 

Articolo pubblicato per gentile concessione di Cure-Naturali.it, il portale di riferimento su salute, cure e rimedi naturali.

Scritto da Margherita Russo

 



Margherita Russo
Laureata in lingue e letterature straniere e specializzata nella produzione di contenuti di Medicina. È traduttrice, redattrice e Content Manager... Leggi la biografia
Laureata in lingue e letterature straniere e specializzata nella produzione di contenuti di Medicina. È traduttrice, redattrice e Content Manager per il web, per l’editoria tradizionale e per le aziende. Testimedici.com è il suo sito professionale. Apprendista mamma è il suo blog.  Leggi la biografia

1 condivisioni

Potrebbero interessarti altri articoli del blog


Potrebbero interessarti


La Fisica dell'Incredibile
Omaggio La Fisica dell'Incredibile

Iscriviti a My Macro e ricevi questo omaggio!

Voglio ricevere La Fisica dell'Incredibile