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Parto senza dolore con l'ipoalgesia naturale

Scritto da: Giovanna Lasagna | Benessere Donna

Parto senza dolore con l'ipoalgesia naturale


Quello su cui vorrei soffermami oggi è ipoalgesia, ovvero l'analgesia dolce e naturale per allieviare il dolore durante il parto attivo. L'approccio dell'ipoalgesia o anelgesia dolce e è quello di rendere protagonista la donna, di permetterne la libera espressione fornendole allo stesso tempo supporto emotivo.


Che cos’è l’ipoalgesia naturale

I metodi di analgesia naturale si basano sull'accettazione della fisiologia del dolore e sulla mobilitazione delle enormi risorse neuro-ormonali che esso è in grado di attivare. L'ipoalgesia si avvale inoltre della totale libertà di espressione e di movimento della donna, pratiche in grado di rendere il dolore molto più sopportabile. Questo metodo è in antitesi rispetto all'ormai superata psicoprofilassi, che consisteva nella negazione del dolore stesso e nel far assumere alla partoriente posizioni tutt’altro che naturali.


I metodo di ipoalgesia

Alcuni metodi scelti per il rilassamento, proposti nelle pause fra le contrazioni, facilitano la produzione di endorfine (unico anestetico naturale senza controindicazioni), mentre, durante le contrazioni, si lavora sullo scioglimento attivo delle tensioni.
Ogni donna può scegliere fra diverse tecniche di aiuto quali:

  • l’aromaterapia,
  • le posizioni alternative a quella litotomica,
  • la musicoterapia,
  • l’acqua calda,
  • l’agopuntura,
  • l’ipnosi,
  • lo yoga,
  • la bioenergetica,
  • la pnl,
  • il canto e la comunicazione prenatale.


Il tutto nel rispetto dei suoi tempi e raccolta in un ambiente intimo in cui sia facile rilassarsi e quindi sentire meno il dolore.


Punti di vista sul dolore del parto

Molti esperti hanno dato il loro punto di vista sul dolore durante il parto analizzandolo sotto diversi fattori: F. Leboyer, che ha narrato del canto gioioso delle partorienti indiane, attribuiva per esempio le contrazioni dolorose alla paura.
C. Rodrigañez e M. Odent, hanno invece sottolineato come la repressione sessuale possa rendere l’utero rigido, così da vivere processi naturali come il parto in modo molto doloroso.
Al contrario, il libro Orgasmic Birth (2008) di D. Pascali-Bonaro raccoglie le testimonianze di 11 madri che hanno vissuto il cosiddetto parto orgasmico, in uno stato estatico di forte connessione con il bambino, e grazie a questo amore profondo sono riuscite a provare anche il piacere fisico.

 







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