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Proteggere la casa e l'ufficio dai campi elettromagnetici: consigli pratici e semplici accorgimenti


Redazione Scienza e Conoscenza - 01/01/2016

Nel nostro viaggio volto a conoscere meglio i problemi di salute legati ai campi elettromagnetici non poteva mancare il contributo di chi, come te, fa esperienza diretta sul campo.
Per questo abbiamo intervistato Roberto Venturi, tecnico geopatologo e ricercatore indipendente che da oltre dieci anni analizza case, uffici, aziende per capire quali sono i punti di emissione più nocivi all’interno degli quegli ambienti in cui le persone passano la maggior parte del proprio tempo. È di questa esperienza sul campo che vorremmo parlare in questa intervista, analizzando per punti tutto ciò che, di invisibile e nocivo, si può trovare all’interno di un’abitazione o di un ufficio.


Rispetto alla tua esperienza diretta, che cosa incontri maggiormente nei tuoi rilevamenti?
Nella mia personale esperienza per la maggior parte noto una presenza importante di basse frequenze (50 hz), quindi di campi elettromagnetici generati da utilizzatori collegati alla 220 volt. Spesso le persone non sanno che l’alimentatore del telefonino, o quello della radio-sveglia hanno all’interno un trasformatore che per abbassare la tensione della 220 volt, trasforma l’energia in calore e in onde elettromagnetiche. Ogni trasformatore quindi produce onde elettromagnetiche che, se troppo vicino alle persone, possono influire sul loro sistema ghiandolare e immunitario.

La scienza ufficiale come valuta questo tipo analisi?
A livello scientifico ci sono limiti prestabiliti decisamente alti rispetto a quelli che possono influire negativamente sugli organismi viventi. Di certo ho notato che le persone hanno reazioni e problemi di salute legati a emissioni con valori molto al di sotto delle soglie permesse dalla legge vigente. Vi faccio un esempio: le basse frequenze si misurano in microtesla, secondo la normativa vigente se si petrmane in un luogo oltre le quattro ore il valore di emissioni non dovrebbe superare i 10 microtesla, di fatto però io ho notato che nel tempo si manifestano fastidiose reazioni del corpo già con emissioni molto più basse di 10 microtesla.

 

Nell'articolo troverai approfondimenti su:

  • Cosa accade alle persone che vivono o lavorano in ambienti esposti a campi di questo tipo?
  • È possibile schermare questi campi elettromagnetici?
  • Prendiamo come esempio un ufficio come questo, dove le persone lavorano tante ore con wireless acceso, diversi computer, stampanti, telefoni cordless etc… che tipo di inquinamento elettromagnetico puoi trovare?
  • Cos’altro analizzi in un ambiente?
  • Quali strumenti utilizzi per le tue misurazioni?

Redazione Scienza e Conoscenza
Team di redazione della Rivista Scienza e Conoscenza, la rivista ufficiale del Gruppo Editoriale Macro. Trimestrale di medicina integrata, medicina... Leggi la biografia
Team di redazione della Rivista Scienza e Conoscenza, la rivista ufficiale del Gruppo Editoriale Macro. Trimestrale di medicina integrata, medicina non convenzionale, scienza indipendente, coscienza e consapevolezza. La redazione si avvale di un comitato scientifico di medici, ricercatori, scienziati e giornalisti che collaborano in modo... Leggi la biografia

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