Cari lettori siete sovrastati da notizie allarmanti, non ultima la rivincita di Berlusconi? Anche se la realtà può apparire talvolta come un verme strisciante, non disperate nella metamorfosi, che è ciò che la natura ci mette davanti agli occhi quale immagine reale di evoluzione Scienza e Conoscenza n°24, in uscita la prossima settimana, si fa promotrice di una metamorfosi possibile. Clicca sull'immagine per una finestra d'anteprima
e inoltre, giusto per comincire ad addentrarsi nell'avventura e nelle novità relative alla metamorfosi, ecco l'articolo di apertura, intitolato, giustappunto a misura di volo di farfalla:
Di palo in frasca a cura di Elsa Nityama Masetti
Teilhard de Chardin e Eckart Tolle, passando per Bruce Lipton
Ci sono visioni così globali, così unificanti che trovano poi risonanza, magari a spizzichi e bocconi nel modo in cui i discendenti portano avanti questa o quella indagine, nella modalità con cui cercano le parole per offrire al mondo una nuova storia dell’universo e dell’evoluzione umana. Prendiamo, per rimanere all’interno di questo numero(24), l’articolo di Bruce Lipton (biologo molecolare) che appare a pag. 56. Come non ritrovare in esso scintille, assonanze del misconosciuto - senz’altro all’interno del dibattito sull’evoluzione - Pierre Teilhard de Chardin che fu scienziato, teologo, filosofo(1881 – 1955). Egli dice ne Il Fenomeno Umano (Queriniana Ed.): «Dobbiamo osservare e registrare il legame indiscutibile che associa geneticamente l’atomo alla stella, poiché ha conseguenze che giungono sino alla genesi dello Spirito». Sempre che la parola Spirito non dispiaccia alla mente scientifica. Del resto ci dispiace forse inSpirare ed eSpirare? De Chardin, sebbene nessuno vi badi, fu il precursore di quella visione unificante dell'universo, non solo nella sua accezione materiale, ma come organismo permeato di energia vitale, psichica, che esplicita pian piano il mistero cosciente da cui è emerso. E l’uomo «è quell’essere in cui l’universo diviene presente a se stesso in modo unico tramite l’auto-coscienza del suo divenire. L’uomo, l’unico animale capace di auto-riflessione, è la coscienza dell’universo nel suo divenire». Ecco De Chardin detto con le parole di Thomas Berry, storico della cultura, che l’ha studiato con passione. Oppure di seguito, detto, poeticamente, con le parole di Brian Swimme, matematico e astrofisico: «L’universo trema di stupore nelle profondità della coscienza umana».
E ancora prestando orecchio al sussurro delle assonanze, che portano il tocco qualitativo dell’intuizione, è lieve e facile approdare alle parole di Eckart Tolle(l’autore best seller de >>>il potere di adesso, Armenia), parole che nelle ultime cinque settimane risuonano con costanza nella noosfera (involucro che ci circonda, secondo Teilhard de Chardin, oltre la biosfera, e che è formato dall’unirsi delle conoscenze) grazie al web, grazie ai mille fili che connettono il vivente, quelli visibili supportati da altrettanti invisibili, già esistenti. Parlando della natura della conoscenza in cui colui che conosce e il conosciuto si fondono dice Eckart Tolle: «Potremmo descrivere la natura di questo conoscere come: all’improvviso la coscienza diventa conscia di se stessa. Quando questo accade, siete allineati con l’impulso evolutivo dell’universo, che va verso l’emergenza della coscienza dentro questo stesso mondo. Non importa quanto avete raggiunto, finché non arrivate a conoscere questa verità vivente siete come dei semi che non hanno germogliato e avete mancato il vero scopo dell’umano esistere. “Io non sono ciò che accade ma lo spazio in cui accade”. Questa conoscenza, questa verità vivente, ti libera dalle identificazioni con la forma, dal tempo, così come da un falso senso di te creato dalla mente. Cos’è quello spazio in cui tutto accade? La coscienza che precede ogni forma».
Voi direte che salto di palo in frasca, che esco dal seminato, che sto azzardando delle connessioni.
Come disse il fisico Schrödinger,( Che cos’è la vita? Scienza e umanesimo, Piccola Biblioteca Adelphi 1995) nell’ormai lontano 1944: «[…] soltanto ora cominciamo a raccogliere materiale attendibile per unire insieme, in un unico complesso, la somma di tutte le nostre conoscenze; ma d’altronde, è diventato quasi impossibile per una sola mente dominare più di un piccolo settore specializzato. Io non so vedere altra via d’uscita da questo dilemma all’infuori di quella che qualcuno di noi si avventuri a tentare una sintesi…e a correre il rischio di farsi ridere dietro. Quel “qualcuno” è stato sinora Teilhard de Chardin».
Quali connessioni posso azzardare, se non quelle che ci sono gia! E che si rida pure!La novità in rete e in dvd Eckart Tolle autore e insegnante spirituale, in occasione dell’uscita del suo secondo libro The new Earth, best seller in Usa (Una nuova terra, in uscita a maggio per Mondadori) ha accettato la grandiosa sfida di Oprah Winfrey di concedere 10 appuntamenti settimanali di seminari interattivi on line or "webinar", in diretta, iniziati il 3 marzo scorso. Per saperne di più ed iscriversi: www.oprah.com I dvd di EckartTolle con i sottotitoli in italiano saranno disponibili a breve a cura di MacroVideo: www.macrovideo.it
Fonte e biblio: Le parole di Eckart Tolle presenti nell’articolo sono tratte dall’introduzione al libro di Gangaji the diamond in the pocket (Sound True), in corso di produzione in lingua italiana da Edizioni Crisalide Per approfondire Teilhard de Chardin, clicca sulla copertina
Muori dalla voglia di leggere Scienza e Conoscenza? La trovi anche, dal 25 al 27 aprile, alla Grande Festa, la MACROFESTA, clicca sull'immagine per leggere il programma INOLTRE, IMPORTANTISSIMO, NON HAI TROVATO IL NUMERO 23 NELLA TUA EDICOLA? Vorresti trovare il numero in uscita? Contattaci via email su scienzaeconoscenza@macroedizioni.it e comunicaci i dati della tua edicola di fiducia (nome indirizzo, cap città). La faremo fornire per i prossimi numeri in uscita. |