NIENTE di Più ALTO la Scienza a 360 gradi
Cari lettori,
amo oggi iniziare con queste parole:
“Ci tengo a dirti: La Scienza è il valore ultimo. E ci sono solo due tipi di scienza: una, la scienza oggettiva, che decide sul mondo esterno e, due, la scienza soggettiva, che fino ad ora è stata chiamata religione. E' meglio però non chiamarla religione. E' meglio chiamarla la scienza dell'interiorità e, dividere la scienza, nella scienza dell'esteriore e quella dell'interiore - la scienza oggettiva e quella soggettiva. Ma fanne un solido e intero insieme, e la scienza rimane il valore ultimo - non vi è niente di più alto” - Osho (maestro spirituale)
e con queste: “Uno dei messaggi centrali di Living the Field è questo: c'è solo una cosa nell'universo” - Lynne Mc Taggart (esperta di scienza di frontiera e medicina alternativa) e con queste: "Non c’è alcuna via logica per la scoperta delle leggi elementari. C’è soltanto la via dell’intuizione, che è sorretta dal senso di un ordine che sta dietro all’apparente". Albert Einstein (noto scienziato) A voi il compito di lasciar risuonare questi messaggi, se risuonano, sperimentarne la coerenza (o incoerenza) con il vostro vissuto… A Scienza e Conoscenza il compito di unire a suo modo e pur sempre sulla carta, entrambi i tipi d'indagine, sollecitando “quel solido e intero insieme che è il valore più alto”: la Scienza a 360 gradi. E speriamo di essere riusciti a darvi un assaggio di Scienza a 360 gradi anche sul numero appena uscito, il 29.
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Per proseguire in un lampo unitivo, volentieri utilizzo un breve estratto di Ervin Laszlo (leggi l'intervista inedita a EL su Scienza e Conoscenza n°29) e Judi Currivan dal loro ultimo interessantissimo libro:
[…] facciamo effettivamente esperienza delle nostre interconnessioni, ma a causa del condizionamento culturale, generalmente non lo facciamo nel nostro stato di coscienza quotidiano. La percezione tipica dello stato di veglia reprime le esperienze che non arrivano attraverso i sensi fisici. In tal modo di solito sopprimiamo le esperienze che raggiungono il nostro cervello spontaneamente, attraverso il suo accesso al campo-A(Akashico) mediato dalla coerenza quantistica. Non vediamo perché non crediamo di poter vedere.
Se ci convinciamo che le nostre esperienze “mistiche” o “transpersonali” non esistono perché non possono esistere, le respingiamo come fantasie anche quando penetrano nella nostra coscienza. E insegniamo ai bambini a fare la stessa cosa: come le ricerche di Ian Stevenson e altri dimostrano esaurientemente, fino all'età di quattro-cinque anni i bambini tendono a fare questo genere di esperienze, ma noi diciamo loro di dimenticarle, considerandole niente di più che fantasie infantili. I poeti, gli artisti e anche gli scienziati di punta e i filosofi fanno esperienze spontanee mediate dal campo-A per tutta la vita; non le reprimono, ed esse si dimostrano profonde fonti di creatività e ispirazione […].
Nei momenti di intensa emozione, come nel caso di traumi, euforia, meditazione o preghiera profonda, di fatto l'intuizione e l'informazione scorrono nella nostra coscienza di veglia, sebbene non siano mediate dai nostri sensi fisici. Il rifiuto collettivo dell'in-formazione a cui possiamo accedere attraverso il campo-A ci ha spinti ad agire come se fossimo distaccati dal resto del mondo, rinchiusi nel nostro corpo e confinati nel nostro ego. Ma stiamo iniziando a svegliarci. Il nostro risveglio giunge appena in tempo per salvare noi e la Terra, concedendo a noi e ai nostri figli il potere di perseguire la nostra missione nel Cosmo.”
Insieme agli autori v'invitiamo ad aver fiducia nella vostra intuizione, in quelle comprensioni guizzanti che, se fate attenzione, fanno magari fibrillare contemporaneamente il cervello del cuore, quello della pancia e quello del cranio… Aprofittate del riposo, se potete, non riempitelo troppo…. Buone vacanze!!!
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