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 NESLETTER GIUGNO 2006

NEWSLETTER FEBBRAIO 2007

E' in edicola SCIENZA e CONOSCENZA n. 19

Cosa troverai:

  • Bio-intreccio (Entanglement) - Intervista a Dean Radin sulle interazioni MENTE-MATERIA
  • Intelligenze negli spazi cosmici. Intelligenze aliene cercasi, come e dove cercarle?
  • La fisica quantistica secondo Corbucci. Lezioni di fisica Sensualteoretica
  • Verso una unificazione delle equazioni algebriche. Un unico metodo di risoluzione delle equazioni, grazie a Nicola Cutri.
  • Il numero di Eddington. La matematica e i grandi numeri
  • Tutto è disposto secondo il numero. La matematica come antica saggezza.
  • La scienza delle vibrazioni simpatiche. Matematica e musica.
  • La medicina ostinata - Il metodo DI BELLA
  • Memorie a fior di pelle. La forza del sonno e del sogno nella medicina di Giuseppe Calligaris
  • Civiltà senza nome. Quali civiltà sconosciute prima degli INCA?
  • L'insegnamento di Gesù sulle donne
  • Sistema nervoso autonomo e medicina energetica. Parte II
  • Attività onirica, cervello e linguaggio

SINCRONICITA'
Il legame tra Fisica e Psiche
da Pauli e Jung a Chopra

Misteriosi eventi sincronici sembrano costellare la vita di ognuno di noi. Improvvisamente un evento accade in perfetto sincronismo con un pensiero, e l'evento stesso racchiude sempre un significato profondo il cui scopo è quello di guidare la nostra vita verso il proprio destino. Sincronicità vuole dimostrare che il fenomeno della "sincronicità" è da tempo studiato anche e soprattutto dai fisici quantistici. Questi studi hanno le loro radici nell'armonioso e durevole connubio tra il grande psicologo analitico Carl Gustav Jung e il fisico quantistico Wolfgang Pauli.

Le ricerche attuali mostrano che in natura tutto sembra muoversi in sintonia e che il mondo sembra essere rotto all'improvviso da eventi simbolici e pieni di significato che ci ricordano che non siamo fatti di sola materia, ma soprattutto che l'universo ha la sua matrice in una coscienza universale, quella che già Jung aveva scoperto nella forma dell'inconscio collettivo, l'origine di tutte le sincronicità.

Un libro dedicato a tutti gli appassionati di fisica e di psicologia, a chi è affascinato dai fenomeni che legano la mente alla realtà. A chi non si accontenta di attribuire al caso i fenomeni a volte incredibili che accadono, e vuole saperne di più attingendo alle conoscenze di figure eminenti della scienza. A chi è attento e sensibile alle interconnessioni presenti tra le discipline del sapere e affronta il mondo con l'atteggiamento della ricerca e della scoperta.

SONO GLI ELETTRONI A FARCI INNAMORARE?
di Pasquale Foglia

La 'resistenza' è fondamentale per far nascere (e mantenere) l'interesse amoroso/erotico nel nostro partner? Ovviamente sì. Senza resistenza amorosa non nasce l'amore, così come senza resistenza elettrica non c'è sviluppo di calore >>>
L'ORIGINE DEL LINGUAGGIO NELL'UOMO
di Giuseppe Costantino Buretta

Le strette connessioni tra area cerebrale e funzionalità dei centri del linguaggio umano necessitano di velocità sanguigna altamente costante ed elevata, in particolare a livello dell'arteria cerebrale media di sinistra. Se ne deduce
>>>

LIBRO NOVITA'

Massimo Teodorani
TELETRASPORTO
Viaggio nei Regni Quantistici, Relativistici e Oltre
Un viaggio vertiginoso e avvincente nel mondo del teletrasporto, così come lo intendono i fisici teorici e sperimentali. Massimo Teodorani ci aggiorna, con la sua proverbiale maestria, sugli avveniristici esperimenti di teletrasporto quantistico di fotoni e atomi, realizzati negli ultimi decenni nei laboratori di mezzo mondo e di cui finora sapevamo ben poco. L'autorevole astrofisico ancora una volta ci descrive, con il suo mirabile stile, le basi teoriche del teletrasporto relativistico, capace di lanciare in un battito di ciglia uomini e cose dall'altra parte dell'universo attraverso gli ormai noti tunnel spazio-temporali, frutti quasi inimmaginabili ma reali dei risultati raggiunti dalla più avanzata ricerca scientifica..... segue

 


BIO-INTRECCIO - Intervista a Dean Radin
a cura di Cate Montana (Bleeping Herald)


Novità all’orizzonte sulle interazioni mente-materia

Il Fisico Dean Radin autore di un libro di grande successo negli USA - Entanglend minds (Menti intrecciate, ndt) - ci spiega, nella seguente intervista, il fenomeno dell'entanglement e di come si stia rendendo possibile dimostrare che tale fenomeno si applichi anche ai sistemi viventi. Di seguito, alla mente, e ai suoi poteri; da quello di proiettare a quello di prevedere… Afferma l'intervistato: "Capire improvvisamente che le cose apparentemente separate a un certo livello non lo sono più, è uno shok, può dare le vertigini. Le cose sono connesse in senso concreto, non solo astratto". Siete pronti a farvi shokkare?
Intanto godetevi la prima parte dell'intreccio, appunto. Per la seconda resistete fino al n°20.

Per chi non conoscesse il fenomeno dell'entanglement quantico (l'intreccio quantico, ndt), potresti per favore riassumere ciò che hai scritto nel tuo libro Entangled Minds sui rapporti tra l'intreccio quantico e gli effetti psi (fenomeni paranormali)?
L'intreccio era stato previsto dalla matematica della teoria quantica. La teoria quantica considera la materia non solo sotto forma di particelle, ma anche sotto forma dì onde di probabilità. La cosa interessante riguardo un'onda è che può combinarsi e interagire con altre onde. In base a questa idea, due particelle interagenti possono essere viste, in termini di onda, come una nuova e più complessa onda. Non due onde, ma una sola onda, che d'ora in poi considereremo un sistema a parte. Per cui, è possibile ritenere che due particelle interagenti non siano più separate. Questa idea non piaceva a Einstein, che la chiamava "un'azione spettrale a distanza". Ma la matematica prevede che se hai una particella che si divide in due, o due particelle che interagiscono, quando esse si separano, non sono davvero separate. Ognuna trasporta determinati aspetti dell'altra.
Per circa trenta, quaranta anni, questo intreccio è rimasto una possibilità teorica. Poi negli anni Sessanta è stato sviluppato un modo per verificarne l'attendibilità, e negli anni Ottanta si è avuta la prima conferma importante. Il metodo si basava su un teorema del fisico irlandese John Bell. Quindi, ora sappiamo non solo per supposizioni teoriche, ma per evidenza empirica, che le particelle apparentemente separate in effetti possono essere collegate attraverso lo spazio e il tempo in modi "spettrali".
La cosa importante è che questa non è solo un'idea teorica interessante, ma un fatto osservabile che riguarda la trama della realtà. E le conoscenze su questi intrecci aumentano a ritmi sempre più veloci. Da quando ho scritto il mio libro a oggi, sono state pubblicate una mezza dozzina di nuove scoperte sulla natura dell'entanglement. Quando stavo scrivendo i capitoli sulla Fisica dell' entanglement, avveniva una nuova scoperta al mese. E questo trend continua senza dare segni di sosta. Quello che chiedo nel mio libro è che dall'intreccio, che oggi nei laboratori di Fisica viene considerato per lo più al livello delle particelle elementari, si passi a parlare di bio-entanglement (bio-intreccio ndt), o intreccio dei sistemi viventi. Sono state avanzate ogni genere di argomentazioni per dimostrare l'impossibilità del bio-intreccio. Ma i fatti stanno cominciando a contraddire quelle argomentazioni, come avevo previsto in Entangled Minds. La mia opinione è che il bio-intreccio esista e che la gente continuerà a trovare modi sempre più ingegnosi per dimostrarne l'esistenza. Una volta accettato il bio-intreccio, la domanda successiva è: se esso opera all'interno dei sistemi viventi, noi inclusi, a cosa assomiglierà visto da dentro? Questo è l'argomento del mio libro.

Tu parli di nuovi studi sul bio-entanglement. Qual è uno studio corrente che ti ha molto impressionato?
Uno studio dell'Università di Milano in cui sono stati sviluppati neuroni, ovvero cellule del cervello umano, su una piastra per colture cellulari. Poi una parte di quel gruppo di cellule è stata fatta crescere su un'altra piastra. L'idea era che se quei neuroni, venendo dalla stessa sorgente, erano davvero connessi (anche se apparentemente si trovavano su piastre diverse), stimolando gli uni avresti dovuto osservare una reazione negli altri. Questo è ciò che i ricercatori hanno fatto. I neuroni sono stati fatti crescere su una piastra che aveva contatti elettrici sotto di sé, in modo che se i neuroni cominciavano a eccitarsi, si poteva misurarne l'attività. Essi sono stati stimolati tramite un laser. Si è usato un laser perché determinate frequenze di luce stimolano i neuroni, e perché è facile fare in modo che la luce del laser non influenzi i neuroni della piastra non stimolata.
La piastra non stimolata è stata messa in un contenitore a prova di luce lontana dalla piastra stimolata. Ci si è assicurati che nemmeno un singolo fotone del laser potesse colpire la piastra non stimolata. Quindi è stato stimolato il primo gruppo di neuroni e si è registrata una notevole reazione nel gruppo non stimolato. Negli ultimi due anni sono stati fatti molti test simili a questo, usando tecniche sempre più raffinate, e le relazioni che ho letto al riguardo sembrano convincenti. Alla fine altre persone cercheranno di replicare questo esperimento, e se avranno successo, avremo fatto una grande scoperta. Un recente studio su questa ricerca, opera di un ricercatore della Naval Postgraduate School, è d'accordo con me nel sostenere che questi esperimenti sembrano convincenti, e se saranno replicati, sono di estrema importanza.

Devo ammettere di essere una di quelle persone di cui parli nel libro, quelle che se non restano impressionate dalle implicazioni in campo psi del teorema e della disuguaglianza di Bell, vuol dire che non le hanno capite. È possibile semplificare la spiegazione?
Capire tutto ciò è una grande sfida per la mente. Ci sono molti modi per darne una spiegazione, incluso uno relativamente facile che espongo nel libro. Quando stavo scrivendo quel capitolo del libro, improvvisamente il teorema di Bell mi è apparso in una luce nuova e per un attimo ho avuto davvero le vertigini. Lo shock di capire improvvisamente che le cose apparentemente separate a un certo livello non lo sono più, può dare le vertigini. Le cose sono connesse in senso concreto, non solo astratto. È una comprensione basata sulla logica del teorema di Bell e su studi di laboratorio che dimostrano come l'entanglement esista davvero. Le vertigini vengono perché il senso comune è messo a dura prova. La maggior parte del tempo mi sento separato dagli altri e dalle loro cose. Quindi è arduo fare il salto di fede - e in questo caso il salto riguarda la realtà vera e propria - che da un altro punto di vista io non sono isolato, come i sensi continuano a dirmi.
L'altra ragione per cui è difficile afferrare l'idea dell'intreccio è che non disponiamo delle parole giuste per concetti così olistici… Il linguaggio si basa prevalentemente sul senso comune, e qui stiamo parlando di cose più simili al non-senso comune. Il nostro modo di pensare, il modo in cui esprimiamo e spieghiamo le cose, si basa fondamentalmente sull'assunto dell'isolamento e della separazione. Invece qui stiamo cercando di descrivere un altro aspetto della realtà, che è completamente olistico. E poiché non disponiamo ancora del linguaggio adatto per queste idee, talvolta è difficile fare chiarezza su queste cose. Ogni tanto, anche i fisici vanno in confusione per questo.

L'articolo completo lo trovi su Scienza e Conoscenza n. 19 (in edicola e libreria)

 

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Sabato 3 marzo - dalle 16.30 alle 17.30
Massimo Teodorani terrà un incontro dal titolo Sincronicità e Intrecci Quantistici
presso Romagna in Pagina - Fiera dell'Editoria in Romagna

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