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Le Connessioni Inattese 2011
La Frontiera, l'Ignoto, l'Eresia

Al via Sabato 12 Novembre a Napoli la quinta edizione dell'evento


La rassegna napoletana "Le Connessioni Inatesse", organizzata dall'Associazione Altanur, giunge quest'anno alla quinta edizione. Roberto Germano – tra gli organizzatori – ci racconta come è stato pensato l'evento e gli obiettivi che si prefigge: mostrare come la ricerca scientifica sia costellata di grandi battaglie e come alcune teorie che oggi vengono ritenute eretiche possano diventare il canone di domani, a meno che non vengano censurate a priori dall'establishment. Un rischio che dobbiamo evitare, tenendo sempre presente che la vera ricerca deve essere mossa dalla curiosità e dalla voglia di esplorare la frontiera, l'ignoto e l'eresia.

La Frontiera, l'Ignoto, l'Eresia: il titolo che quest'anno avete dato alla rassegna Le Connessioni Inattese è davvero affascinante. Potresti spiegarci meglio il filo rosso che sottende il progetto culturale del 2011/2012?
Siamo giunti al quinto anno de Le Connessioni Inattese, ed è per noi un “lustro” non da poco…
Dopo aver stimolato inattese connessioni tra Il Mito, il Sogno, la Realtà nel 2007, e poi tra La Storia, la Scienza, la Propaganda nel 2008, tra La Vita, la Forma, la Relazione nel 2009, tra L’Uomo, il Tempo, la Natura nel 2010, ci è parso naturale cercare Connessioni Inattese tra La Frontiera, l’Ignoto e l’Eresia, parole che tendono a rinviare l’immaginazione al lontano passato e che invece sono così concrete anche nel nostro tempo. Si tratta, infatti, di concetti che sottendono sempre la ricerca e la curiosità vere, quando ci si spinge in là senza porsi barriere precostituite, e che quindi – in realtà – sono sempre stati sullo sfondo di ogni edizione de Le Connessioni Inattese.
Infatti, c’è talvolta un meccanismo fuorviante nel modo di insegnare la scienza: nei libri didattici non si descrivono le battaglie sanguinose che l’evoluzione della scienza presuppone, perché – così spesso pensa il docente – lo studente medio già normalmente impiega molto tempo a capire le cose, se poi uno gli mette anche dei dubbi, è finita! Questo approccio finisce spesso col far credere che la scienza sia una sorta di intoccabile teologia, senza capire che si tratta di modelli di realtà, anche molto efficaci e profondi, ma pur sempre modelli, con i loro limiti.
Inoltre, come dice Paul K. Feyerabend: «La condizione della coerenza, la quale richiede che le nuove ipotesi siano in accordo con teorie accettate, è irragionevole, in quanto preserva la teoria anteriore, non la teoria migliore». Consiglio a tutti di leggere il suo eccezionale saggio: Contro il metodo. Abbozzo di una teoria anarchica della conoscenza, allo scopo di inquadrare meglio storicamente come evolve la scienza ed utilizzare poi questa percezione sull’interpretazione dei tempi che stiamo vivendo.
Trovo davvero preoccupante che oggigiorno ci siano dei veri e propri argomenti tabù, sia per l’uomo comune che per lo scienziato. In teoria, nessuno ci impedisce di parlarne, se ne arrivassimo a sapere l’esistenza! E anche quando giungiamo a percepirli, ne abbiamo paura! Talvolta, addirittura, il solo pensarci fra sé e sé mette inquietudine: paura del ridicolo, principalmente, o addirittura paura della verità quando ci appare terribile, rispetto alla “normalità” sia pur falsa! Certo è che ci sono alcuni argomenti su cui sembra che un dialogo non possa essere considerato serio. Ciò è gravissimo! Gli antichi studiosi del Talmud discutevano di “torri volanti” e di “inseminazione artificiale” in tempi così antichi che ai più potevano sembrare questioni a dir poco oziose, senza alcun collegamento con la realtà; poi furono inventati la mongolfiera, gli aerei e i razzi, e oggigiorno l’inseminazione artificiale che, con tutte le sue conseguenze, è un dibattito attualissimo.
D’altronde, se si dialogasse soltanto di argomenti sulla cui realtà gli interlocutori sono d’accordo, come si potrebbe generare un avanzamento (tesi, antitesi, sintesi)?
Il cosiddetto “errore” è componente fondamentale del processo di conoscenza, nella società umana così come nella vita di ciascuno di noi.
È forse superfluo ricordare che Michael Faraday fu accusato di ciarlataneria quando annunciò di poter generare una corrente elettrica semplicemente muovendo un magnete in un avvolgimento... Che nesso poteva mai esserci tra il notissimo e antichissimo e “magico” fenomeno del magnetismo e la moderna elettricità?! Oggi a questo “inatteso” fenomeno ci siamo più che abituati, e lo usiamo ad esempio nella dinamo che alimenta la lampadina della bicicletta.
Una domanda per ciascuno di noi: su quanti e quali argomenti abbiamo mutato radicalmente opinione negli ultimi 5 anni? E negli ultimi 10 o 20 anni, forse? Su quanti e quali soggetti abbiamo un'opinione che diverge totalmente dalla “maggioranza”, o comunque da ciò che ci viene propagandato come “opinione della maggioranza”?

Tra i relatori del convengo di apertura di Sabato 12 Novembre,
il brillante ed esplosivo fisico teorico Emilio Del Giudice;
la famosa genetista britannica Mae-Wan Ho, fiera avversaria degli OGM e direttrice dell’Institute of Science in Society;
il noto Professore di Biochimica dell’Università “La Sapienza” di Roma, Mariano Bizzari,
l’autore di testi sull’arte e sul simbolismo esoterico Sigfrido E.F.Hobel

Cosa vi aspettate da questa edizione?
Come nelle quattro edizioni precedenti, ci aspettiamo il successo di “pubblico” a cui siamo stati abituati, e che ci ha stimolati a continuare ogni anno dopo la prima edizione del 2007. Insieme al nostro pubblico ci divertiremo a mettere in evidenza un bel po’ delle incredibili connessioni che esistono tra i diversi ambiti della conoscenza, e inoltre vogliamo riuscire, anche quest’anno, a collegare il “mondo dei giovani” al “mondo degli esperti, dell’Università, delle Aziende”, per una continua rivitalizzante reciproca osmosi!
Vorrei, inoltre, cogliere l’occasione per ricordare il nostro obiettivo principale, che si ricollega a ciò che scriveva Jules-Henri Poincaré (1854 – 1921) in Science et mèthode (1909): “Via via che la scienza si sviluppa, diventa sempre più difficile averne una visione complessiva; si cerca allora di dividerla in tanti pezzi e di accontentarsi di un pezzo solo; in una parola ci si specializza. Continuare in questa direzione sarebbe di grave ostacolo ai progressi della scienza. Lo abbiamo detto: sono le connessioni inattese fra diversi domini scientifici che rendono possibili tali progressi”.

Progetti per il 2012/2013?
Naturalmente la VI edizione de Le Connessioni Inattese!!!! Scherzi a parte, posso anticipare soltanto che Graham Hancock (il famoso autore di Impronte degli Dei e di Sciamani) ha già accettato di essere nostro ospite al Convegno iniziale di Sabato 17 Novembre 2012!

Pe ulteriori info sull'evento che si svolge a Napoli dal 12 Novembre 2011 a Marzo 2012 visita leconnessioniinattese.com

Scienza e Conoscenza n. 37
luglio/settembre 2011


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