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Thomas Edison: la lampadina fu solo l'inizio...

Scritto da: Sara Raggini | Scienza e Fisica Quantistica

Thomas Edison: la lampadina fu solo l'inizio...

Nato nel 1847, Edison si differenzia dai coetanei fin dall’infanzia: le noiose lezioni del suo maestro lo dissuadono dal mantenere gli studi e vi provvede personalmente la madre, essa stessa maestra elementare. Edison definisce questo momento come cruciale per lo sviluppo di quella sicurezza di sé e determinazione che lo avrebbero contraddistinto nel corso di tutta la sua vita.

Nella prima adolescenza si trasferisce in Michigan e ottiene il primo lavoro come “strillone”; per intenderci, colui che vende i giornali in strada e “strilla” le notizie fra i passanti.

 

Le prime invenzioni di Thomas Edison 

È all’età di 21 anni che Edison sviluppa la sua prima invenzione e il suo primo brevetto: un sistema elettrico di votazione, che tuttavia si rivela un fallimento, in quanto non viene sostenuto da nessun inventore dell’epoca.

Determinato più che mai, Edison apre il suo laboratorio a Menlo Park, il primo ad essere utilizzato esclusivamente per creare nuove invenzioni e migliorare quelle già esistenti. È proprio qui che vedono la luce il cinetoscopio e il microfono a carbone.

 

La decisiva svolta della sua carriera è determinata dall’invenzione della lampadina; Edison inizia a lavorarvi nel 1877 e impiega due anni ad arrivare al prodotto finale. La sfida più grande è trovare un adeguato filamento tale da diventare incandescente, senza esaurirsi. Numerosi sono i tentativi (addirittura i pelli della barba di un suo collaboratore!) fino alla scoperta finale: nel 1979 il filamento di cotone bruciato rimane incandescente per 40 ore. Così, nel 1882 un quartiere di New York viene interamente illuminato con le sue lampadine.

 

La lampadina e non solo

La lampadina segna soltanto l’inizio di una serie di invenzioni importantissime per il moderno; ad Edison si deve l’invenzione del fonografo e del cinetoscopio. Il primo permette la registrazione e la riproduzione dei suoni, il secondo invece, è considerato il precursore del proiettore cinematografico. Grazie ad un foro nell’apparecchio (delle dimensioni di un armadio) era possibile vedere, al costo di un solo penny, un breve filmato.

 

La grande astuzia di Edison

Accanto alla grande creatività di Edison vi era un grande spirito imprenditoriale: il suo laboratorio vantava un team di talentuosi collaboratori e dipendenti che lo assistevano nello sviluppo e nella progettazione delle scoperte tecnologiche. Spesso Edison si limitava a prendere le invenzioni di altri, le perfezionava e le trasformava in un prodotto pronto ad essere immesso sul mercato. Il lavoro instancabile dei suoi collaboratori era sempre nascosto dietro alla sua fama e notorietà.

In conclusione, Edison rappresenta uno dei più grandi esempi per cui per essere uno dei più grandi inventori di tutti i tempi, non basta un’incredibile creatività; ma sono altrettanto importanti spirito imprenditoriale, determinazione, sicurezza di sé e furbizia.


Nel 1915 circolò la notizia che vedeva Edison e Nikola Tesla come vincitori del premio Nobel ma poi non accadde e la vicenda rimase avvolta nel mistero...

 


 

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