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La Memoria dell'Acqua e le sue basi scientifiche

Scritto da: Marianna Gualazzi | Memoria dell'Acqua

La Memoria dell'Acqua e le sue basi scientifiche

L'articolo è tratto da Scienza e Conoscenza n. 34.

«È vicino all'acqua che ho meglio compreso che il fantasticare è un universo in espansione, un soffio di odori che fuoriesce dalle cose per mezzo di una persona che sogna. Se voglio studiare la vita delle immagini dell'acqua, mi occorre quindi riconoscere il loro ruolo dominante nel fiume e nelle fonti del mio paese. Io sono nato in un paese di ruscelli e di fiumi, in un angolo della Champagne vallonea, nella Vallage, così chiamata a causa del gran numero dei suoi avvallamenti. La più bella delle dimore sarebbe per me nel fosso di una vallata, al bordo di un'acqua viva, nell'ombra corta dei salici e dei vimini» – Gaston Bachelard (filosofo, 1884-1962)

Acqua che ci sostanzia, che ci nutre, ci disseta, ci culla.
Acqua che scorre e che ristagna, che scava, modella, plasma.
Acqua dolce e acqua salata. Acqua che ci da la vita.

Quella tra l’uomo e l’acqua è una storia di indissolubile amore le cui radici non sono rintracciabili.
E mentre fino a poco fa si pensava che l’acqua fosse giunta sulla Terra portata da meteoriti, ora nuovi e recenti studi portano alla luce l’evidenza della sua presenza sul Pianeta sin dalla sua costituzione: c’è sempre stata, c’è stata da subito.
Acqua come grembo materno della nostra specie e di ognuno di noi.
Il miracolo delle acqua uterine si rinnova ad ogni gravidanza: ognuno di noi proviene da quelle acque, da quel liquido amniotico benefico e protettivo. Il feto lo assorbe attraverso la pelle nelle prime 14 settimane di gestazione, poi lo beve e lo filtra attraverso i reni: il liquido si rinnova ogni tre ore, in un continuo scorrere, come un torrente di montagna. Il feto informa di sé il liquido amniotico che lo sostiene e contiene: vi sono disperse cellule fetali e microrganismi. Le acque uterine proteggono gli organi della madre dai movimenti del bambino: in una danza acquatica armonica tra due esseri che si stanno reciprocamente conoscendo.

Acqua che da forma. Acqua che conosce e che ci fa conoscere.
Acqua che informa. Acqua che può essere informata.

L’acqua trattiene in sé la memoria delle informazioni con cui viene in contatto: segnali elettromagnetici deboli e debolissimi che l’acqua riesce a captare, a catturare e trasferire.

Acqua alchemica, sulla cui natura chimico fisica rimangono ad oggi aperte le grandi domande della scienza.

Acqua coerente: le cui molecole vibrano e risuonano all’unisono.

Acqua che cura: che porta il farmaco senza il farmaco, che guarisce con la forza dei minerali, senza i minerali.


Acqua in cui sembra non ci sia nulla e in cui invece c’è tutto.

Presenza densa di indecifrabili assenze.

Acqua in cui tutti ha avuto inizio: principio primo di tutte le cose.

A come acqua.

L'articolo è tratto da Scienza e Conoscenza n. 34

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