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Quanto sono efficaci e quanto sono deleteri i vaccini?

Scritto da: Stefano Montanari | Medicina Non Convenzionale

Quanto sono efficaci e quanto sono deleteri i vaccini?

La domanda è più che ragionevole e la sola risposta veritiera da darle è che non lo sappiamo. E, con noi, di fatto non lo sa nessuno. Non lo sa nessuno perché forse nessuna classe di farmaci è affetta da una letteratura tanto palesemente distorta e inaffidabile e nessun farmaco è sperimentato così poco rispetto alle necessità e, soprattutto, alle caratteristiche che gli sono proprie. Per rendersi davvero conto se un vaccino sia efficace e per raccogliere i dati epidemiologici del caso occorrono molti anni, spesso addirittura qualche decennio, e una popolazione vastissima.

 

Su questo non può esserci discussione, visto che è la Natura a disporre così e non c’è nulla di meno democratico e di meno comprensivo della Natura. Per mettere in atto studi del genere occorrono tanto tempo e tanto denaro, due beni primari che nessuna industria farmaceutica è disposta a sacrificare da una parte e nessun ente di controllo è pronto a pretendere. Anzi, oggi proprio questi enti diventano sempre più larghi di manica e permissivi.

La Food and Drug Administration (FDA), l’istituzione statunitense che per quel paese controlla i farmaci e dà il benestare per la loro commercializzazione, oggi controlla molto meno di quanto sarebbe necessario, e questo giustificandosi con il sostenere che la velocità permette di avere disponibili in fretta farmaci essenziali per la salute (1). In più, sempre negli USA, esiste una proposta di legge per dare ancora maggiore licenza all’ingresso sul mercato di nuovi farmaci (2).

È un dato di fatto che l’atteggiamento dell’FDA venga velocemente adottato da moltissimi altri paesi, e questo soprattutto nelle circostanze che tornano comode alla grande industria, quella che, del tutto ufficialmente, finanzia gran parte dei costi delle istituzioni e dei laboratori di ricerca. Lo abbiamo sottolineato già più volte e ci si perdoni se insistiamo, ma il concetto è d’importanza fondamentale: dal punto di vista farmacologico si può tranquillamente affermare che, come qualunque prodotto medicinale, anche i vaccini non sono efficaci nella totalità dei casi. Chi illude il prossimo promettendo un’invulnerabilità acquisita sempre e comunque a vaccinazione compiuta commette un atto che è impossibile non definire truffaldino.

(1) http://www.fda.gov/forpatients/approvals/fast/ucm20041766.htm.
(2) 21st Century Cures Act. 

L'articolo di Stefano Montanari è tratto da questo libro:

 


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