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PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologia): la visione occidentale della relazione mente-corpo

Scritto da: Liliana Atz | Medicina Non Convenzionale

PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologia): la visione occidentale della relazione mente-corpo

Ogni individuo è il risultato di un lavoro sottile, nervoso, endocrino, ormonale, come conferma anche la psiconeuroendocrinoimmunologia.

L'apparato endocrino o sistema ormonale è rappresentato da un insieme di ghiandole e cellule, le quali secernono delle sostanze chiamate ormoni. 

Il sistema endocrino amministra il funzionamento dell'organismo umano in concorso con il sistema nervoso. 

Il funzionamento del sistema endocrino è contraddistinto da un complesso controllo volto ad assecondare precisamente le esigenze dell'organismo. Fanno parte del sistema endocrino: l'ipofisi, l'epifisi, la tiroide, le paratiroidi, le ghiandole surrenali, il pancreas. Hanno inoltre funzione endocrina anche altri organi: le ovaie e i testicoli, il miocardio (parte del muscolo cardiaco), il rene, il timo, il fegato. 

Le ghiandole sono tutte collegate all’ipofisi. È tramite essa che avviene, attraverso il rilascio degli ormoni nel flusso sanguigno, la modulazione del loro funzionamento. 

L'ipofisi stessa viene poi cadenzata dall'ipotalamo che, con un articolato meccanismo, regola molteplici funzioni dell’organismo quali: i ritmi circadiani, l’attività riproduttiva, la pressione arteriosa e la temperatura corporea, oltre che quella del sistema nervoso autonomo. 

L’equilibrato funzionamento dell’ipofisi e dell’ipotalamo, pertanto, è fondamentale per la gestione di tutto il sistema corpo/mente. 

Una visione ottimistica e positiva indurrà un buon funzionamento di quest’asse e quindi una corretta calibrazione dei principali ormoni. Viceversa, una visione pessimistica produrrà squilibri che si ripercuoteranno a diversi livelli, il che suggerisce quanto la propria visione del mondo sia connessa al proprio stato di salute e quanto lo influenzi.

Psiconeuroendocrinoimmunologia 

La psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) delinea quell’ambito di ricerca che include diverse discipline scientifico-umanistiche, apparentemente scollegate tra loro, come la psicologia, la biologia, la neurologia, l’immunologia e l’endocrinologia; in altri termini i legami che uniscono la mente ed il corpo. 

Questa scienza indaga i rapporti fra psiche, sistema nervoso, sistema endocrino e sistema immunitario, i quali, attraverso la trasmissione nel corpo di molecole chiamate neuropeptidi , interagiscono ininterrottamente tra loro. 

I neuropeptidi, sono definiti “molecole psichiche”, in quanto non trasmettono solo informazioni ormonali e metaboliche, ma emozioni e segnali psicofisici. 

Ogni stato emotivo come l’amore, la paura, il piacere, il dolore, l’ansia, l’ira, ecc…, con le sue complesse sfumature, chiamate sentimenti, è veicolato nel corpo da specifici neuropeptidi. Questi ultimi, con i loro recettori, sono stati rinvenuti in ogni parte del corpo, soprattutto nel Sangue, nel sistema immunitario e nell’intestino, oltre che nel sistema nervoso. 

Possiamo pertanto tranquillamente affermare che le emozioni e le sensazioni, non solo partecipano alla memorizzazione delle esperienze, ma sono i garanti della maggior parte dei processi neurofisiologici che disciplinano o bloccano il funzionamento dell’intero sistema corpo-mente. 


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Coscienza del “sé” 

Le cellule che consentono la “coscienza di sé” sono localizzate nel cervello, in particolar modo, la struttura implicata nell’integrazione degli stimoli emozionali è il sistema limbico. 

Molteplici ricerche indicano come l’amigdala e l’ipotalamo, che costituiscono la parte centrale del cervello limbico (emozionale) e che sono delegate al governo delle emozioni e delle memorie, siano i settori cerebrali in cui affluiscono la maggior quantità di informazioni ed emozioni. Nel mezzo della stessa area si trova l’ipofisi, la ghiandola che guida e modula le funzioni di tutte le altre ghiandole del corpo. 

Il sistema limbico stabilisce profonde interconnessioni con tutto il resto del cervello e con i maggiori apparati del corpo, quali quello endocrino e immunitario, attraverso la diffusione dei neuropeptidi, di cui è particolarmente ricco. 

Molti neuropeptidi sono ormoni e svolgono il loro compito attraverso il Sangue: è” attraverso i globuli bianchi del Sangue, ad esempio, che il sistema immunitario si attiva per ricevere e trasmettere i messaggi dei neurotrasmettitori che porteranno i loro messaggi di salute o malattia. Nel timo, la ghiandola ubicata appena sopra il Cuore, è, infatti, localizzata la principale sede del complesso meccanismo di generazione dei linfociti T. 

La scienza ha ormai ampiamente comprovato, come nel cervello mammifero, le emozioni positive facilitino l’attivazione di una serie di reazioni tali da innescare le funzioni del sistema immunitario, mentre gli stati depressivi provochino un’inibizione della resistenza immunitaria. E dal Cuore, attraverso un complesso meccanismo, i neurotrasmettitori vanno ad influenzare l’Ipotalamo. 

È probabile che ogni neuropeptide richiami un preciso “tono emozionale”, corrispondente ad una determinata situazione psichica.

Conclusione 

Possiamo pertanto tranquillamente affermare che una corretta pratica delle cosiddette “ginnastiche mediche”, Tai Chi e Qigong, aiutandoci a incrementare la produzione e la circolazione del Qi nel corpo, stimoli contemporaneamente la circolazione di Sangue ed emozioni. Il Qi (Yang) non è, infatti, che l’aspetto più immateriale del Sangue (Yin), Sangue che, in MTC, è incaricato di portare i voleri del Cuore Imperatore in tutti i distretti corporei. 

Un Cuore sereno tranquillizza tutti i suoi “Funzionari” (Zang/Fu), riducendo lo stress, permettendoci di crescere come individui consapevoli che non bruciano in modo incosciente il Jing, l’energia ancestrale, che ci è stata donata al momento del concepimento e che determina la qualità e la durata della nostra esistenza. 

Buona pratica! 


 

Leggi la prima parte di questo articolo sul Qigong come visione orientale della PNEI


 



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