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I benefici del tè

Scritto da: Simone Soldani | Alimentazione e Salute

I benefici del tè

Il è una bevanda ottenuta attraverso un infuso o un decotto ricavato dalle foglie della Camellia sinensis, pianta legnosa che viene coltivata principalmente in Asia.
Da molti considerata come la bevanda più salutare, per via della grande quantità di antiossidanti, è dopo l’acqua, la seconda bibita più diffusa al mondo.

I tè nel mondo
Il tè presenta molte varietà che derivano dalle foglie della stessa pianta (ad eccezione del tè rosso), create attraverso trattamenti differenti.

Tè nero (conosciuto in Italia col nome di tè Pu-erh)
Le foglie del tè nero vengono raccolte dalle piantagioni, fatte macerare, per poi essere essiccate, arrotolate ed infine tritate. Questo processo porta all’ossidazione del tè, facendo si che le foglie assumano un colore scuro, tendente al nero.
Anche se le foglie assumono una colorazione molto scura, il suo infuso è di colore rosso bruno.
Il tè Pu-erh viene prodotto prevalentemente in India e nei paesi africani e ha un sapore tendenzialmente forte.
Bere con regolarità questa bevanda, contribuisce a mantenere una buona salute corporea, tanto che in molti paesi il suo consumo si alterna quotidianamente a quello dell’acqua.
I benefici sono da attribuire principalmente ai flavonoidi, dei potenti antiossidanti.
Il fluoro presente aiuta a prevenire la placca e la carie ai denti.
Altre preziose proprietà permettono di incrementare la densità minerale delle ossa, rinforzare le difese immunitarie e aiutare a contrastare un fastidioso raffreddore.
A livello mondiale, il tè nero è la varietà di tè più diffusa.

Tè verde
Le foglie del tè verde durante la lavorazione vengono trattate con il calore per impedire il processo di ossidazione. In questo modo, le foglie mantengono il caratteristico colore verde.
Il suo infuso è del medesimo colore delle foglie: verde.
Questa varietà viene prodotta in diversi paesi come la Cina, il Giappone e l’India.
Bere con regolarità questa bevanda permette di ottenere i grandi benefici rappresentati dalle catechine, che nel tè verde rappresenta il 20-40% del peso secco, la più abbondante delle quali è l’epigallocatechina gallato, che presenta proprietà antiossidanti ed antimutageniche. L’epigallocatechina gallato è una sostanza molto salutare, perché in grado di inibire la crescita e la proliferazione delle cellule tumorali, oltre che ridurre i livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi nel sangue, garantendo un’azione protettiva nei confronti delle malattie cardiovascolari.
Il tè verde è il secondo tè più diffuso al mondo.

Tè verdazzurro o blu (conosciuto in Italia col nome di tè Oolong)
Il tè blu è un tè semi-ossidato, infatti rappresenta un grado di ossidazione intermedio rispetto i tè neri e i tè verdi. Le foglie raccolte dalle piantagioni, vengono fatte appassire al sole e agitate in ceste affinché i bordi delle foglie si riducano in piccoli frammenti. Mentre la foglia lentamente appassisce e ingiallisce, i bordi assumono un colore rossastro, frutto della reazione avvenuta durante la frantumazione. Le foglie, poi, vengono trattate con il calore, arrotolate ed essiccate.
L’infuso assume una colorazione tendente al verdazzurro, da cui prende il nome.
Il tè Oolong è prodotto principalmente in Cina e Taiwan.
Questa bevanda è ricca di calcio, potassio, magnesio, sodio, fosforo, zinco e vitamine, sostanze che favoriscono il dimagrimento, ritardano il processo di invecchiamento, rafforzano il sistema immunitario e in più contrastano gli effetti dei radicali liberi.
Il suo contenuto di teina stimola l’attenzione e le attività cerebrali e il tannino (che il tè libera con un’infusione di 5 minuti) apporta un effetto calmante se lo stomaco e l’intestino sono irritati.
Il tè Oolong è ricco di vitamina C, che con la sua azione contribuisce a rafforzare la microcircolazione contrastando la ritenzione idrica e la cellulite, mentre la presenza di clorofilla depura e contrasta il rallentamento metabolico.
Il tè blu è la terza varietà di tè più diffusa al mondo.

Tè bianco
Il tè bianco lo si ottiene dai germogli, che prima di essere sottoposti a lavorazione vengono lasciati essiccare alla luce del sole, in modo tale da garantire una parziale ossidazione.
Il nome bianco deriva dalla sottile peluria bianco-argentata che ricopre le gemme ancora chiuse, peluria che conferisce alla pianta un aspetto biancastro.
La bevanda vera e propria non è bianca o incolore, ma di un colore giallo pallido.
Viene coltivato e raccolto prevalentemente in Cina, anche se negli ultimi tempi viene coltivato anche a Taiwan e in Tailandia.
Questa bevanda è particolarmente ricca di antiossidanti, tanto da superare in concentrazione quelli presenti nel tè verde e nel tè nero.
Gli studi dimostrano che il tè bianco rende più fluido il sangue, migliorando la funzionalità delle arterie.
Benefici sono stati evidenziati anche nella prevenzione di alcuni tipi di cancro, come quello al colon, prostata e stomaco. I flavonoidi, infatti, inibiscono lo sviluppo delle cellule tumorali impedendone la nascita di nuove.
Contribuisce a ridurre la pressione sanguigna ed a mantenere il nostro organismo in buona salute, in quanto garantisce un adeguato apporto di catechine, antiossidanti con funzione di ridurre il colesterolo LDL.
Persone che bevono regolarmente tè bianco, possiedono un sistema immunitario più efficiente e ciò garantisce una protezione maggiore nei confronti dell’influenza e del raffreddore.
Il tè bianco è poco diffuso nel mondo e ciò lo rende molto raro e prezioso.

Tè giallo
Il tè giallo viene ottenuto attraverso una variazione della lavorazione dei tè verdi con l’aggiunta di una fase di “ingiallimento”, nella quale le foglie, a seguito di una breve essiccazione, assumono un colorito giallognolo quando vengono messe in infusione. In questo modo viene ottenuta la semi-fermentazione, anche se spesso è presente un grado di ossidazione molto bassa.
L’infuso assume il caratteristico colore giallo.
Il tè giallo viene coltivato e raccolto solamente in alcune aree specifiche della Cina.
Tale bevanda mantiene le sostanze benefiche e salutari che abbiamo avuto modo di conoscere quando abbiamo parlato di tè verde e di tè bianco, soprattutto per quanto riguarda la presenza di antiossidanti.
La dinastia Qing (1644-1911) sapeva bene quanto il tè giallo fosse pregiato, tanto da riservarne la consumazione al suo popolo, evitando di esportarlo nei paesi esteri. Questo spiega il motivo per cui sia poco diffuso in occidente.

Tè rosso (conosciuto in Italia con il nome di tè nero o di Rooibos)
Il tè rosso viene ottenuto prelevando le foglie e i ramoscelli di Rooibos dalle piantagioni, che poi vengono sottoposte a essiccazione ed infine tritate con l’ausilio di pestelli di legno. Successivamente avviene la fermentazione.
La bevanda assume un colore rosso ambrato.
Il tè rosso viene prodotto esclusivamente in Sudafrica.
Le sostanze antiossidanti presenti in questa bevanda sono pari a quelle del tè nero e del tè verde. Un’ora dopo averlo bevuto, si ha nel nostro organismo un aumento delle sostanze che agiscono contro il danneggiamento provocato dai radicali liberi, questo rende il tè rosso una bevanda naturale ed estremamente salutare.
Nel Rooibos sono presenti numerose sostanze fondamentali per il mantenimento di un buon stato di salute come: la vitamina C, il magnesio, il fosforo, il ferro, lo zinco, ed il calcio.
A differenza di altre varianti di tè, il tè rosso presenta solo piccole quantità di caffeina e ciò lo rende adatto a chi è sensibile agli effetti collaterali di quest’ultima.
Le prime importazioni del Rooibos in occidente sono avvenute grazie all’intervento di un colono sudafricano di origine russa, che diede inizio ad una produzione su larga scala.
Il tè rosso è un tè che viene apprezzato in tutto il mondo ed è di facile reperibilità.

Come preparare un buon tè
Acqua
La migliore è quella di sorgente. Se non potete reperirla andrà bene una oligominerale con basso residuo fisso. È importante utilizzarla fresca, infatti, scaldarla più volte è sconsigliabile in quanto il calore ne riduce l’ossigeno contenuto, con il rischio di compromettere l’aroma del tè.

Temperatura
Generalmente è ottima quando si levano dal fondo dell’acqua piccole bollicine. Fate attenzione, però, in quanto ogni tè richiede diverse temperature. Leggete sempre su ogni confezione la temperatura consigliata.

Teiera
Utilizzate una teiera di porcellana o di ceramica (non di metallo) in modo da non alterare il sapore del tè.

Quantità
La quantità corretta per una tazza è di 2 grammi di tè. Se volete preparare un tè per più persone seguite il metodo classico: una bustina per persona, più una per la teiera. Se invece acquistate il tè sfuso, ricordatevi di non superare i 2 grammi di tè per tazza.

Tempo
Il tempo di infusione varia a seconda della variante di tè che utilizzate. Attendete 2-3 minuti se desiderate un tè dal gusto più delicato, 5-6 se lo preferite con un sapore più forte. Il tempo di infusione non deve comunque superare i 10 minuti per evitare che il tè risulti eccessivamente amaro.



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