Scienza e Fisica Quantistica
Gregg Braden: la profonda verità
Due giorni di (com)passione: un report della nostra redazione sul seminario di Gregg Braden svoltosi a Brescia il 19 e 20 marzo scorso...Romina Alessandri - 09/06/2011
Tratto da Scienza e Conoscenza n. 36.
Non era la prima volta che partecipavo a un seminario di Gregg Braden, ma non avevo mai avuto l’onore di parlargli personalmente e di abbracciarlo come si fa un amico di vecchia data.
Gregg è un uomo esile, di media altezza dai modi semplici e amichevoli. Solo lo sguardo magnetico e gli amorevoli occhi azzurri ne rivelano l’inesauribile saggezza e la forza interiore.
Lo spessore culturale del seminario e la presenza di Gregg sul palco sono riusciti a trasformare il dispersivo salone della fiera in un sacred place (“santuario, posto sacro”), in cui abbiamo ascoltato, applaudito, meditato e riflettuto sui più svariati argomenti.
Per oltre 22 anni, Gregg Braden ha visitato villaggi di alta montagna, remoti monasteri in tutto il mondo rispolverando testi dimenticati e intervistando saggi per scoprire segreti senza tempo. Da questa lunga esperienza a contatto con le popolazioni più antiche del mondo è nato il patrimonio di conoscenza che presenta nei suoi seminari, nei suoi libri e DVD di successo internazionale.
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La profonda verità
In questo seminario Gregg ci ha anticipato gli argomenti trattati nel suo prossimo libro (La profonda verità, in uscita negli Stati Uniti a settembre 2011), in cui esplora le false credenze che hanno compromesso per sempre i valori dell’umanità, portandola alle recenti grandi crisi.
Queste teorie “superate” – come quella dell’evoluzione di Darwin o quelle che attestano che l’origine delle prime civiltà risalga a soli 5.000 anni fa – sono ormai diventate “credenze comuni” che bloccano la possibilità della scienza e dell’archeologia di andare avanti.
Partendo dalle analisi temporali di nuovi siti archeologici databili a ben 11.000 anni fa (come il Gobekli Tepe in Turchia) e dalle nuove datazioni della Sfinge che sembrano arrivare a 9.000 anni fa, Gregg mette sul tavolo tutti i motivi per cui sarebbe meglio riscrivere i libri di storia, di archeologia e poi di biologia, di scienza e di medicina.

La nuova biologia di Bruce Lipton

Gergg Braden ci ha inoltre presentato le nuove tendenze della ricerca in biologia e medicina, introducendo al pubblico il suo amico e collaboratore Bruce Lipton (che sarà in Italia l’1 e il 2 ottobre 2011 a Rimini). Lipton è un biologo cellulare che da più di 40 anni studia il DNA e l’epigenetica, una scienza che mostra come i geni non si auto-controllano ma sono controllati dall’ambiente esterno. Anche Bruce Lipton è arrivato alla conclusione che Darwin avesse torto e porta l’attenzione sull’opera di Jean-Baptiste de Lamarck, che prima di Darwin dimostrò come non è la selezione naturale e la vittoria del più forte che permette l’evoluzione, bensì la cooperazione, la comunità e – aggiungo citando Gregg Braden – la compassione.
Tratto da Scienza e Conoscenza n. 36.

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